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Rabbia

Rabbia

Malattia

Malattia infettiva causata da tutti i virus del genere Lyssavirus. Carnivori e pipistrelli sono noti come ospiti naturali di questa infezione, che colpisce il sistema nervoso centrale e determina encefalomielite acuta. L’uomo può infettarsi da contatto con animale infetto (zoonosi) ma rappresenta un ospite a fondo cieco non essendo a sua volta in grado di perpetuare l’infezione in uomini o animali. Non esiste terapia alla rabbia, l’esito dell’infezione è sempre letale dalla comparsa dei sintomi e la prevenzione viene raccomandata sempre e tempestivamente dopo una sospetta esposizione.

Dati epidemiologici

I dati sulla rabbia delle popolazioni animali in Italia sono raccolti annualmente nella piattaforma SINZOO Sistema Informativo Nazionale delle Zoonosi, applicativo disponibile presso il portale unico dei sistemi informativi veterinari del Ministero della Salute.

Piani di eradicazione e azioni di controllo

A partire dal 2021, la sorveglianza per Lyssavirus sarà obbligatoria nelle specie appartenenti agli ordini Chiroptera, Carnivora, Bovidae, Suidae, Equidae, Cervidae e Camelidae, in ottemperanza al Regolamento di esecuzione 2015/1375 della Commissione Europea.

Raccomandazioni

  • Non acquistare animali domestici o non convenzionali provenienti da commercio illegale o da aree a rischio (endemiche per rabbia)
  • Evitare il contatto con animali selvatici, in particolare i pipistrelli
  • Segnalare al proprio veterinario cambiamenti di comportamento improvvisi dei propri animali domestici
  • Segnalare alle autorità locali animali selvatici che si comportino in modo anomalo (es. perdita di diffidenza nei confronti dell’uomo)
  • In caso di morsicatura da parte di un pipistrello contattare il medico



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