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Misure di contenimento e viaggi

Indice

Data ultima verifica: 29 novembre 2020


Misure di contenimento in Italia (Mostra risposte)

Il Dpcm del 3 novembre dispone misure di contrasto e contenimento dell'emergenza Covid-19 differenziate in base al livello di rischio. Le misure sono entrate in vigore il 6 novembre.
Il Decreto individua tre aree: nella fascia riservata alle Regioni a rischio di massima gravità, cosiddetta area rossa, sono concentrate le misure più restrittive; nella fascia per le Regioni a rischio alto, cosiddetta area arancione, sono previste misure lievemente meno restrittive, nella terza fascia, quella per tutto il territorio nazionale, cosiddetta area gialla, rientrano le restanti Regioni. L'inserimento delle Regioni nelle tre aree avviene con Ordinanza del ministro della Salute, sentiti i Presidenti delle Regioni interessate. 

Nello specifico, in base alle Ordinanze emanate dal ministro della Salute, nell'area gialla sono attualmente ricomprese le seguenti Regioni: Lazio, Liguria, Molise, Provincia Autonoma di Trento, Sardegna, Sicilia, Veneto

Nell'area arancione: Basilicata, Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia,  Marche, Piemonte, Puglia, Umbria

Nell'area rossa: Abruzzo, Campania, Toscana, Valle d’Aosta, Provincia Autonoma di Bolzano.

Per approfondire: 



Nell'area gialla, in base ai livelli di rischio indicati dal Dpcm del 3 novembre 2020 rientrano attualmente le Regioni Lazio, Liguria, Molise, Provincia Autonoma di Trento, Sardegna, Sicilia, Veneto.

In questa area sono previste a partire dal 6 novembre 2020 le seguenti misure:

  • coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino salvo comprovati motivi di lavoro, necessità e salute, con la raccomandazione di non spostarsi se non per motivi di salute, lavoro, studio, situazioni di necessità.
  •  chiusura dei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie ed edicole al loro interno mentre mostre e musei sono sempre chiusi.
  •  didattica a distanza per le scuole superiori, fatta eccezione per gli studenti con disabilità e in caso di uso di laboratori; mentre è prevista la didattica in presenza per scuole dell'infanzia, scuole elementari e scuole medie. Sono chiuse anche le università, salvo alcune attività per le matricole e per i laboratori.
  • riduzione dei passeggeri fino al 50% sui mezzi di  trasporto pubblico, ad eccezione dei mezzi di trasporto scolastico.
  • sospese le attività di sale giochi, sale scommesse, bingo e slot machine. 
  • nei servizi di ristorazione (bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) prevista l'interruzione della somministrazione in sede dalle 18 mentre resta consentito l'asporto fino alle ore 22. Per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni.
  • restano chiuse piscine, palestre, teatri, cinema.
  • restano aperti i centri sportivi.

Nell'area arancione, in base ai livelli di rischio indicati nel Dpcm del 3 novembre 2020 e in base alle Ordinanze emanate dal ministro della Salute, rientrano le seguenti Regioni: Basilicata, Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia,  Marche, Piemonte, Puglia, Umbria.

Le misure di contenimento previste per le Regioni in area arancione entrano in vigore il 6 novembre e prevedono:

  • coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino salvo comprovati motivi di lavoro, necessità e salute, con la raccomandazione di non spostarsi se non per motivi di salute, lavoro, studio, situazioni di necessità e sono vietati gli spostamenti in entrata e in uscita da una Regione all'altra e da un Comune all'altro, salvo comprovati motivi con la raccomandazione di evitare spostamenti non necessari nel corso della giornata anche all'interno del proprio Comune 
  • servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono chiusi 7 giorni su 7 mentre resta consentito l'asporto fino alle ore 22 e per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni.
  • per i centri commerciali è prevista la chiusura nei giorni festivi e prefestivi ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie ed edicole al loro interno
  •  mostre e musei sono chiusi
  • per quanto concerne il trasporto pubblico è prevista una riduzione dei passeggeri fino al 50%, ad eccezione dei mezzi di trasporto scolastico 
  • le attività di sale giochi, sale scommesse, bingo e slot machine sono sospese (anche nei bar e nelle tabaccherie) 
  • restano chiuse piscine, palestre, teatri, cinema 
  • restano aperti i centri sportivi.

Nell'area rossa, in base al livello di rischio indicato nel Dpcm del 3 novembre 2020, e alle Ordinanze emanate dal ministro della Salute, rientrano attualmente le Regioni Abruzzo, Campania, Toscana, Valle d’Aosta, Provincia Autonoma di Bolzano.

Nelle Regioni in area rossa sono disposte dal Dpcm, a partire dal 6 novembre, le seguenti misure di contenimento:

  • vietato ogni spostamento anche all'interno del proprio Comune, in qualsiasi orario, salvo che per motivi di lavoro, necessità e salute, sono di conseguenza vietati gli spostamenti da una Regione all'altra e da un Comune all'altro
  • servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono chiusi 7 giorni su 7 mentre resta consentito l'asporto fino alle ore 22 e per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni
  • negozi chiusi, fatta eccezione per supermercati, beni alimentari e di necessità. Restano aperte edicole, tabaccherie, farmacie e parafarmacie, lavanderie, parrucchieri e barbieri
  • chiusi i centri estetici 
  • didattica a distanza per la scuola secondaria di secondo grado, per le classi di seconda e terza media. Restano aperte, quindi, solo le scuole dell'infanzia, le scuole elementari e la prima media. Sono chiuse anche le università, salvo specifiche eccezioni
  • sospese tutte le competizioni sportive salvo quelle riconosciute di interesse nazionale dal CONI e CIP, così come sono sospese le attività nei centri sportivi 
  • consentito svolgere attività motoria nei pressi della propria abitazione e attività sportiva solo all'aperto in forma individuale 
  • chiusi musei e mostre, teatri, cinema, palestre, attività di sale giochi, sale scommesse, bingo (anche nei bar e nelle tabaccherie) 
  • riempimento solo fino al 50% per i mezzi di trasporto pubblico, fatta eccezione per i mezzi di trasporto scolastico.
  • Le persone con infezione respiratoria caratterizzata da febbre (maggiore di 37,5° C), devono rimanere presso il proprio domicilio e contattare il proprio medico curante.
  • È vietato muoversi dalla propria abitazione o dimora alle persone sottoposte alla quarantena per provvedimento dell'autorità sanitaria.
  • È vietato l'assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico.
  • È raccomandata una rigorosa igiene delle mani, personale e degli ambienti.
  • È obbligatorio mantenere una distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.
  • È obbligatorio sull’intero territorio nazionale avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie (mascherine).
  • È obbligatorio usare protezioni delle vie respiratorie (mascherine)
    • nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private
    • in tutti i luoghi all’aperto a eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi.

    Non sono soggetti all’obbligo delle mascherine:

    • i soggetti che stanno svolgendo attività sportiva;
    • i bambini di età inferiore ai sei anni;
    • i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina e coloro che per interagirvi versino nella stessa incompatibilità.
  • È fortemente raccomandato l’uso delle mascherine anche all’interno delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi.

Leggi anche

Con l’inizio della stagione autunno-invernale l’Italia, come altri Paesi europei, si trova ad affrontare un peggioramento della epidemia da virus SARS-CoV-2. Il Ministero della Salute ha predisposto, in collaborazione con l'Istituto Superiore di sanità, il Coordinamento delle Regioni e Province Autonome e altri, il documento Prevenzione e risposta a Covid-19: evoluzione della strategia e pianificazione nella fase di transizione per il periodo autunno-invernale, che delinea fasi, scenari e relativi interventi.
Il documento è diretto alle autorità di sanità pubblica impegnate nella risposta all’epidemia da SARS-CoV-2 nel nostro Paese.

Sì. Con l’Ordinanza del 19 Marzo 2020 è consentito ottenere dal proprio medico curante il “Numero di Ricetta Elettronica” senza più la necessità di ritirare fisicamente il promemoria cartaceo. Con la circolare del 14 maggio 2020 è consentito l’uso della ricetta elettronica anche per i medicinali a base di sostanze stupefacenti e psicotrope e dei medicinali per la terapia del dolore.

Il medico può:

  • trasmettere il promemoria in allegato a messaggio di posta elettronica certificata (PEC) o elettronica ordinaria (PEO);
  • comunicare il Numero di Ricetta Elettronica tramite comunicazione telefonica o SMS o applicazioni che consentano lo scambio di messaggi e immagini.

Il farmacista, una volta acquisito il Numero di Ricetta Elettronica e il codice fiscale riportato sulla Tessera Sanitaria dell’assistito, provvede all’erogazione del farmaco richiesto.

Significa che se si è stati esposti ad un caso probabile o confermato COVID-19 in un lasso di tempo che va da 48 ore prima dell'insorgenza dei sintomi fino a 14 giorni dopo o fino al momento della diagnosi e dell'isolamento del caso, non è possibile partecipare alle funzioni religiose, intendendo come "contatto" un "contatto stretto", così come definito dalla Circolare del Ministero della salute del 29 maggio 2020, ovvero:

  • una persona che vive nella stessa casa di un caso di COVID-19
  • una persona che ha avuto un contatto fisico diretto con un caso di COVID-19 (per esempio la stretta di mano)
  • una persona che ha avuto un contatto diretto non protetto con le secrezioni di un caso di COVID-19 (ad esempio toccare a mani nude fazzoletti di carta usati)
  • una persona che ha avuto un contatto diretto (faccia a faccia) con un caso COVID-19, a distanza minore di 2 metri e di durata maggiore a 15 minuti
  • una persona che si è trovata in un ambiente chiuso (ad esempio aula, sala riunioni, sala d'attesa dell'ospedale) con un caso COVID-19, in assenza di DPI idonei 
  • un operatore sanitario od altra persona che fornisce assistenza diretta ad un caso di COVID19 oppure personale di laboratorio addetto alla manipolazione di campioni di un caso di COVID-19 senza l’impiego dei DPI raccomandati o mediante l’utilizzo di DPI non idonei
  • una persona che abbia viaggiato seduta in aereo nei due posti adiacenti, in qualsiasi direzione, di un caso di COVID-19, i compagni di viaggio o le persone addette all’assistenza e i membri dell’equipaggio addetti alla sezione dell’aereo dove il caso indice era seduto.

Sì, l’accesso al luogo della celebrazione è consentito a patto che siano sempre stati impiegati idonei dispositivi di protezione individuale (DPI) durante l’assistenza sanitaria prestata.

Per la gestione della Fase 2 è stato attivato uno specifico sistema di monitoraggio, introdotto con il decreto del ministero della Salute del 30 aprile 2020, sui dati epidemiologici e sulla capacità di risposta dei servizi sanitari regionali. Il monitoraggio è elaborato dalla cabina di regia costituita da ministero della Salute, Istituto superiore di sanità e Regioni.

In Italia, inoltre, è attiva fin dall’inizio dell’epidemia la sorveglianza specifica per questo virus a livello nazionale.

La situazione è costantemente monitorata dal Ministero, che è in continuo contatto con l’OMS, l’ECDC, la Commissione Europea e pubblica tempestivamente ogni nuovo aggiornamento nel Portale www.salute.gov.it/nuovocoronavirus.

In considerazione della dichiarazione di “Emergenza internazionale di salute pubblica” da parte della OMS, il 31 gennaio 2020 il Consiglio dei Ministri ha dichiarato lo stato di emergenza in conseguenza del rischio sanitario connesso all’infezione da Coronavirus.

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Viaggi e ritorno in Italia (Mostra risposte)

A partire dal 3 giugno le regole sono diverse a seconda dello Stato di provenienza o destinazione.

Consulta le pagine

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  • dall’Italia al numero gratuito 1500
  • dall’estero ai numeri +39 0232008345 - +39 0283905385 

Vedi anche

I viaggiatori devono attenersi a rigide misure igieniche, lavarsi le mani con acqua e sapone regolarmente e / o utilizzare disinfettanti per le mani a base di alcol. Evitare di toccare il viso con le mani non lavate, evitare il contatto con le persone malate, in particolare quelle con sintomi respiratori e febbre. Va sottolineato che le persone anziane e le persone con patologie croniche di base devono prendere molto sul serio queste misure precauzionali.

I viaggiatori che sviluppano sintomi durante o dopo il viaggio devono autoisolarsi; coloro che sviluppano sintomi respiratori acuti entro 14 giorni dal rientro devono consultare telefonicamente immediatamente il proprio medico.

Invia una segnalazione mediante Early Warning and Response System of the European Union (EWRS). Il sistema EWRS è una piattaforma web ad accesso riservato che consente ai paesi dell’UE di segnalare tempestivamente eventi con un potenziale impatto sull'UE, condividere informazioni e coordinare la risposta.

Per i paesi extra UE, si invia una segnalazione mediante National Focal Point (NFP).

Analogamente, tramite EWRS e National Focal Point pervengono segnalazioni di contatti al nostro Paese che vengono inoltrati alle Regioni.

ll ministero della Salute ha il compito di rintracciare tutti i contatti stretti di un caso COVID-19 presente su un mezzo di trasporto (aereo, treno, traghetto), raccogliere i dati e trasmetterli alle Regioni per attivare la misura della quarantena.

Il contact tracing-(CT) consiste nel fare una ricerca tempestiva e accurata di tutte le persone (contatti stretti) che possono essere state esposte al caso COVID-19 durante il periodo di contagiosità e che potrebbero a loro volta sviluppare l’infezione, diventare contagiose e quindi alimentare la trasmissione. Il CT è uno strumento fondamentale di sanità pubblica per interrompere le catene di trasmissione del contagio di casi Covid-19.

Vedi anche

Il Dpcm del 3 novembre 2020 introduce delle misure di contenimento dell'epidemia da Sars-CoV-2 differenziate in base allo livello di rischio dei diversi territori e Regioni italiane. Nella fascia riservata alle Regioni a massimo rischio, cossiddetta zona rossa, sono concentrate le misure più restrittive; nella fascia per le Regioni a rischio alto, cosiddetta zona arancione, sono previste misure lievemente meno restrittive, nella terza fascia, cosiddetta zona gialla, rientrano le restanti Regioni e sono previste misure meno restrittive.

Riguardo gli spostamenti sul territorio le misure del Dpcm prevedono:

Regioni in zona cosiddetta gialla (Lazio, Liguria, Molise, Provincia Autonoma di Trento, Sardegna, Sicilia, Veneto)

  • coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino salvo comprovati motivi di lavoro, necessità e salute, con la raccomandazione di non spostarsi se non per motivi di salute, lavoro, studio, situazioni di necessità
  • consentiti gli spostamenti fra Regioni all'interno del territorio nazionale 
  • fortemente raccomandato di non spostarsi con mezzi pubblici o privati salvo che per esigenze lavorative, di studio, motivi di salute e situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi.

Regioni in zona cosiddetta arancione (Basilicata, Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia,  Marche, Piemonte, Puglia, Umbria)

  • coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino salvo comprovati motivi di lavoro, necessità e salute, con la raccomandazione di non spostarsi se non per motivi di salute, lavoro, studio, situazioni di necessità
  • vietati gli spostamenti in entrata e in uscita da una Regione all'altra e da un Comune all'altro, salvo comprovati motivi con la raccomandazione di evitare spostamenti non necessari nel corso della giornata anche all'interno del proprio Comune. 

Regioni in zona cosiddetta rossa (Abruzzo, Campania, Toscana, Valle d’Aosta, Provincia Autonoma di Bolzano)

  • vietato ogni spostamento anche all'interno del proprio Comune, in qualsiasi orario, salvo che per motivi di lavoro, necessità e salute, sono di conseguenza vietati gli spostamenti da una Regione all'altra e da un Comune all'altro. 


Consulta

L'OMS incoraggia tutti i Paesi a rafforzare le misure preventive, la sorveglianza attiva, l’individuazione precoce dei casi, il loro isolamento seguendo adeguate procedure gestionali e di contenimento, e il rintraccio accurato dei contatti per prevenire l’ulteriore diffusione.

I Paesi sono invitati a continuare a migliorare la loro preparazione alle emergenze sanitarie in linea con il Regolamento sanitario internazionale (2005) e a condividere le informazioni sui casi e sulle misure implementate.

L’11 marzo 2020 l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha dichiarato che il focolaio internazionale di infezione da nuovo coronavirus SARS-CoV-2 è una pandemia.

La situazione epidemiologica è in costante evoluzione. Ogni giorno l’OMS pubblica alla pagina Coronavirus disease (COVID-2019) situation reports l'aggiornamento epidemiologico della malattia.

Approfondimenti alle pagine sito tematico Nuovo Coronavirus:

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Fonte:

Direzione Generale della prevenzione sanitaria


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