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Misure di contenimento e viaggi

Indice

Data ultima verifica: 25 febbraio 2021


Misure di contenimento in Italia (Mostra risposte)

Il 23 febbraio 2021 è stato emanato il Decreto Legge n.15 che prolunga al 27 marzo 2021 le limitazioni agli spostamenti tra Regioni e Comuni già disposti dal Decreto Legge n. 2 del 14 gennaio 2021 e dal Dpcm del 14 gennaio 2021 e introduce delle nuove limitazioni. 

Le nuove disposizioni introdotte dal Decreto legge del 22 febbraio 2021 sono le seguenti:

  • Divieto di spostamento tra diverse Regioni e Province Autonome

Fino al 27 marzo 2021 sull’intero territorio nazionale è vietato lo spostamento tra diverse Regioni e Province Autonome, fatti salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.

E’ sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

  • Spostamenti tra abitazioni private

Divieto, nelle zone rosse, di spostarsi verso abitazioni private diverse dalla propria, salvo che gli spostamenti siano dovuti da esigenze lavorative, motivi di necessità o salute.

Nelle zone arancioni fino al 27 marzo 2021 è consentito all’interno dello stesso Comune lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata, una volta al giorno, in un arco temporale compreso tra le ore 5 e le ore 22 e nei limiti  di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di 14 anni sui quali tali persone  esercitino la responsabilità genitoriale e le persone disabili o non autosufficienti conviventi. Questa misura non si applica nella zona rossa.

Nelle zone gialle fino al 27 marzo 2021 è consentito all’interno della stessa Regione lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata, una volta al giorno, in un arco temporale compreso tra le ore 5 e le ore 22 e nei limiti  di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di 14 anni sui quali tali persone  esercitino la responsabilità genitoriale e le persone disabili o non autosufficienti conviventi. Questa misura non si applica nella zona rossa.

  • Spostamenti tra Comuni con popolazione non superiore ai 5.000 abitanti

Qualora la mobilità sia limitata all’ambito territoriale comunale (zone arancioni) sono comunque consentiti gli spostamenti dai Comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini. Sono comunque esclusi gli spostamenti verso capoluoghi di provincia.

  • Classificazioni Regioni e Province Autonome

Regioni e Province autonome sono classificate in quattro aree in base in base ai dati e alle indicazioni della Cabina di Regia (DM 30 aprile 2020). Ad ogni area corrispondono scenari e livelli di rischio epidemiologico, secondo quanto stabilito dal documento di “Prevenzione e risposta a COVID-19; evoluzione della strategia e pianificazione nella fase di transizione per il periodo autunno invernale”. In generale: 

  • nell’area rossa, riservata alle Regioni e Province autonome con scenario di massima gravità e livello di rischio alto, sono concentrate le misure più restrittive;
  • nell’area arancione, che riguarda le Regioni e Province autonome caratterizzate da uno scenario di elevata gravità e da un livello di rischio alto, sono concentrate misure lievemente meno restrittive;
  • nell’area gialla le misure restrittive generali 
  • nell'area bianca assenza di restrizioni.   

Ecco i principali indicatori e livello di rischio per ciascuna area (Art. 1 Decreto Legge n. 15 del 23 febbraio 2021):

  • nell’area rossa si collocano le Regioni e Province autonome nel cui territorio si manifesti un'incidenza settimanale dei contagi superiore a 50 casi ogni 100mila abitanti e che si collocano in uno scenario almeno di tipo 3 e con un livello di rischio almeno moderato;
  • nell’area arancione si collocano le Regioni nel cui territorio si manifesti un'incidenza settimanale dei contagi superiore a 50 casi ogni 100mila abitanti e che si collocano in uno scenario di tipo 2 e con un livello di rischio almeno moderato, o che si collocano in uno scenario di tipo 1 e con un  livello di rischio alto;  
  • Nell’area bianca si collocano le Regioni con uno scenario di “tipo 1”, un livello di rischio “basso” e una incidenza dei contagi, per tre settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100mila abitanti.
  • nell’area gialla rientrano tutte le Regioni con indicatori diversi dalle precedenti aree, che permettono l'applicazione delle misure di contenimento generali meno restrittive;

La classificazione delle Regioni nelle aree avviene con Ordinanza del ministro della Salute, sentiti i Presidenti delle Regioni interessate.

Vedi

Vedi dettaglio restrizioni sul sito del Governo

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Per approfondire

  • Le persone che presentano sintomi, anche lievi, quali febbre, mal di gola, tosse, rinorrea/congestione nasale, difficoltà respiratoria, dolori muscolari, anosmia/ageusia/disgeusia, diarrea, astenia, devono rimanere presso il proprio domicilio e contattare il proprio medico curante o pediatra di libera scelta.
  • È assolutamente vietata la mobilità dalla propria abitazione/dimora e i contatti sociali per le persone sottoposte alla misura della quarantena.
  • È vietato l'assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico.
  • È raccomandato il lavaggio frequente delle mani (con acqua e sapone o una soluzione alcolica), una corretta igiene respiratoria (tossire e starnutire direttamente su di un fazzoletto di carta o nella piega del gomito).
  • È obbligatorio mantenere una distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.
  • È obbligatorio sull’intero territorio nazionale avere sempre con sé la mascherina.
  • È obbligatorio l'utilizzo della mascherina:
    • nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private
    • in tutti i luoghi all’aperto a eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantito il distanziamento da persone non conviventi.

    Non sono soggetti all’obbligo della mascherina:

    • le persone che stanno svolgendo attività sportiva
    • i bambini di età inferiore ai sei anni
    • le persone con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina e coloro che per interagirvi versino nella stessa incompatibilità.
  • È fortemente raccomandato l’utilizzo della mascherina all’interno delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi.

Leggi anche

Il Ministero della Salute ha predisposto, in collaborazione con l'Istituto Superiore di sanità, il Coordinamento delle Regioni e Province Autonome e altri, il documento Prevenzione e risposta a Covid-19: evoluzione della strategia e pianificazione nella fase di transizione per il periodo autunno-invernale, che delinea fasi, scenari e relativi interventi.
Il documento è diretto alle autorità di sanità pubblica impegnate nella risposta all’epidemia da SARS-CoV-2 nel nostro Paese.

Sì. Con l’Ordinanza del 19 Marzo 2020 è consentito ottenere dal proprio medico curante il “Numero di Ricetta Elettronica” senza più la necessità di ritirare fisicamente il promemoria cartaceo. Con la circolare del 14 maggio 2020 è consentito l’uso della ricetta elettronica anche per i medicinali a base di sostanze stupefacenti e psicotrope e dei medicinali per la terapia del dolore.

Il medico può:

  • trasmettere il promemoria in allegato a messaggio di posta elettronica certificata (PEC) o elettronica ordinaria (PEO);
  • comunicare il Numero di Ricetta Elettronica tramite comunicazione telefonica o SMS o applicazioni che consentano lo scambio di messaggi e immagini.

Il farmacista, una volta acquisito il Numero di Ricetta Elettronica e il codice fiscale riportato sulla Tessera Sanitaria dell’assistito, provvede all’erogazione del farmaco richiesto.

Significa che se si è stati esposti ad un caso probabile o confermato COVID-19 in un lasso di tempo che va da 48 ore prima dell'insorgenza dei sintomi fino a 14 giorni dopo o fino al momento della diagnosi e dell'isolamento del caso, non è possibile partecipare alle funzioni religiose, intendendo come "contatto" un "contatto stretto", così come definito dalla Circolare del Ministero della salute del 29 maggio 2020, ovvero:

  • una persona che vive nella stessa casa di un caso di COVID-19
  • una persona che ha avuto un contatto fisico diretto con un caso di COVID-19 (per esempio la stretta di mano)
  • una persona che ha avuto un contatto diretto non protetto con le secrezioni di un caso di COVID-19 (ad esempio toccare a mani nude fazzoletti di carta usati)
  • una persona che ha avuto un contatto diretto (faccia a faccia) con un caso COVID-19, a distanza minore di 2 metri e di durata maggiore a 15 minuti
  • una persona che si è trovata in un ambiente chiuso (ad esempio aula, sala riunioni, sala d'attesa dell'ospedale) con un caso COVID-19, in assenza di DPI idonei 
  • un operatore sanitario od altra persona che fornisce assistenza diretta ad un caso di COVID19 oppure personale di laboratorio addetto alla manipolazione di campioni di un caso di COVID-19 senza l’impiego dei DPI raccomandati o mediante l’utilizzo di DPI non idonei
  • una persona che abbia viaggiato seduta in aereo nei due posti adiacenti, in qualsiasi direzione, di un caso di COVID-19, i compagni di viaggio o le persone addette all’assistenza e i membri dell’equipaggio addetti alla sezione dell’aereo dove il caso indice era seduto.

Sì, l’accesso al luogo della celebrazione è consentito a patto che siano sempre stati impiegati idonei dispositivi di protezione individuale (DPI) durante l’assistenza sanitaria prestata.

Per la gestione della Fase 2 è stato attivato uno specifico sistema di monitoraggio, introdotto con il decreto del ministero della Salute del 30 aprile 2020, sui dati epidemiologici e sulla capacità di risposta dei servizi sanitari regionali. Il monitoraggio è elaborato dalla Cabina di regia costituita da ministero della Salute, Istituto superiore di sanità e Regioni.

In Italia, inoltre, è attiva fin dall’inizio dell’epidemia la sorveglianza specifica per questo virus a livello nazionale.

La situazione è costantemente monitorata dal Ministero, che è in continuo contatto con l’OMS, l’ECDC, la Commissione Europea e pubblica tempestivamente ogni nuovo aggiornamento nel Portale www.salute.gov.it/nuovocoronavirus.

In considerazione della dichiarazione di “Emergenza internazionale di salute pubblica” da parte della OMS, il 31 gennaio 2020 il Consiglio dei Ministri ha dichiarato lo stato di emergenza in conseguenza del rischio sanitario connesso all’infezione da Coronavirus.

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Viaggi e ritorno in Italia (Mostra risposte)

Il 14 gennaio 2021, è stato approvato un nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, che contiene disposizioni per il territorio nazionale e per gli spostamenti da/per l’estero, in vigore dal 16 gennaio al 5 marzo 2021. 

Al DPCM 14 gennaio 2021 hanno fatto seguito, modificando e integrando la disciplina degli spostamenti da/per l’estero, le ordinanze del Ministro della Salute. In particolare per i seguenti Paesi: 

  • Gran Bretagna e Irlanda del Nord
    lOrdinanza 9 gennaio 2021 ha previsto restrizioni agli ingressi per coloro che hanno soggiornato o transitato nei 14 giorni antecedenti l'ingresso in Italia nel Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord
  • Brasile
    L’Ordinanza 13 febbraio 2021 dispone fino al 5 marzo 2021, il divieto di ingresso in Italia per tutti coloro che provengono dal Brasile o che vi abbiano soggiornato/transitato nei 14 giorni precedenti l’ingresso in Italia
  • Austria
    L’Ordinanza 13 febbraio 2021 dispone fino al 5 marzo 2021 limitazioni all’ingresso e il transito nel territorio italiano, per le persone che nei 14 giorni antecedenti hanno soggiornato o transitato per un tempo superiore a 12 ore in Austria

Il Dpcm 14 gennaio 2021 continua a basarsi su Elenchi di Paesi (Allegato 20) per i quali sono previste differenti limitazioni.

Consulta gli Elenchi con le informazioni per gli spostamenti da e per l'estero nelle pagine dedicate:

Per info chiama

  • dall’Italia al numero gratuito 1500
  • dall’estero ai numeri +39 0232008345 - +39 0283905385 

Vedi anche

Invia una segnalazione mediante Early Warning and Response System of the European Union (EWRS). Il sistema EWRS è una piattaforma web ad accesso riservato che consente ai paesi dell’UE di segnalare tempestivamente eventi con un potenziale impatto sull'UE, condividere informazioni e coordinare la risposta.

Per i paesi extra UE, si invia una segnalazione mediante National Focal Point (NFP).

Analogamente, tramite EWRS e National Focal Point pervengono segnalazioni di contatti al nostro Paese che vengono inoltrati alle Regioni.

ll ministero della Salute ha il compito di rintracciare tutti i contatti stretti di un caso COVID-19 presente su un mezzo di trasporto (aereo, treno, traghetto), raccogliere i dati e trasmetterli alle Regioni per attivare la misura della quarantena.

Il contact tracing-(CT) consiste nel fare una ricerca tempestiva e accurata di tutte le persone (contatti stretti) che possono essere state esposte al caso COVID-19 durante il periodo di contagiosità e che potrebbero a loro volta sviluppare l’infezione, diventare contagiose e quindi alimentare la trasmissione. Il CT è uno strumento fondamentale di sanità pubblica per interrompere le catene di trasmissione del contagio di casi Covid-19.

Vedi anche

L'OMS incoraggia tutti i Paesi a rafforzare le misure preventive, la sorveglianza attiva, l’individuazione precoce dei casi, il loro isolamento seguendo adeguate procedure gestionali e di contenimento, e il rintraccio accurato dei contatti per prevenire l’ulteriore diffusione.

I Paesi sono invitati a continuare a migliorare la loro preparazione alle emergenze sanitarie in linea con il Regolamento sanitario internazionale (2005) e a condividere le informazioni sui casi e sulle misure implementate.

L’11 marzo 2020 l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha dichiarato che il focolaio internazionale di infezione da nuovo coronavirus SARS-CoV-2 è una pandemia.

La situazione epidemiologica è in costante evoluzione. Ogni giorno l’OMS pubblica alla pagina Coronavirus disease (COVID-2019) situation reports l'aggiornamento epidemiologico della malattia.

Approfondimenti alle pagine sito tematico Nuovo Coronavirus:

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Fonte:

Direzione Generale della prevenzione sanitaria


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