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Covid-19 - Anziani e persone fragili



Oltre 14 milioni di persone in Italia convivono con una patologia cronica e di questi 8,4 milioni sono ultra 65enni. Sono proprio loro, i pazienti doppiamente fragili per età e per patologie pregresse, che devono stare ancora più attenti di altri. 

Ecco quello che è importante sapere:

  • Rischio contagio - Il Covid-19 nelle persone anziane tende a manifestarsi con sintomi, mentre tra i giovani sono più frequenti gli asintomatici. Su oltre 1.754.715 casi confermati in Italia dall’inizio dell’epidemia, l'età mediana è stata di 48 anni, di cui il 48,6% maschi e il 51,4% femmine, come indicato dai Dati cumulativi della Sorveglianza integrata dell'Istituto Superiore di Sanità (ISS) aggiornati al 10 dicembre 2020.
  • Mortalità - Dai dati dell'ISS aggiornati al 2 dicembre 2020, in Italia su un campione di 55.824 pazienti deceduti e positivi all’infezione da SARSCoV-2 il numero di deceduti nei quali il Covid è la causa direttamente responsabile della morte varia in base all'età, con valori minimi nelle persone di età inferiore ai 50 anni  e massimi nella classe di età  80-89 anni. In particolare la letalità sul numero di casi e fascia di età, secondo il documento Iss “Dati cumulativi della Sorveglianza integrata dell'Istituto Superiore di Sanità”, passa dallo 0,19% nel gruppo di età 40-49 anni allo 2,97% nella fascia 50-59 anni, al 10,23% nel gruppo di età 60-69 anni, al 19,03% nella fascia di età 80-89 anni.
    Secondo l’infografica dell’ISS “Caratteristiche dei pazienti deceduti positivi all’infezione da SARS-CoV-2 in Italia”, aggiornata al 2 dicembre 2020, l’età media dei pazienti deceduti e positivi a SARS-CoV-2 è di circa 80 anni ed è più alta di 30 anni rispetto a quella dei pazienti che hanno contratto l’infezione. A pesare il maggior numero di patologie, che si sovrappongono andando avanti con gli anni. Già dopo i 65 più della metà delle persone convive con una o più malattie croniche e questa quota aumenta con l'età fino a interessare i tre quarti degli ultra 85enni (Sorveglianza Passi).
  • Malattie croniche - I malati cronici sono quelli più a rischio di sviluppare forme gravi di Covid-19. Secondo i dati del report Iss “Caratteristiche dei pazienti deceduti positivi all'infezione da SARS-CoV-2 in Italia”, le più comuni malattie croniche diagnosticate prima di contrarre l’infezione da SARS-CoV-2  nei pazienti deceduti sono:
    • l’ipertensione arteriosa (66% dei decessi)
    • il diabete mellito di tipo 2 (29,2%),
    • le cardiopatie ischemiche (27,8%)
    • la fibrillazione atriale (24,2%),
    • le demenze (23,1%)
    • l’insufficienza renale cronica (21,1%)
    • la broncopneumopatia cronico ostruttiva (17,3%)
    • i tumori attivi negli ultimi 5 anni (17%).
  • Le complicanze di Covid che portano al decesso sono principalmente l'insufficienza respiratoria (94,1%), il danno renale acuto (23,6%), le sovrainfezioni (19,3%) e il danno miocardico acuto (10,8%).  
  • Aderenza a terapie - Le persone con patologie croniche non devono abbandonare i percorsi di cura. Inoltre, dovrebbero, oggi più che mai, tenere sotto controllo la malattia di base assumendo in modo corretto le terapie e non interrompere di propria iniziativa i farmaci prescritti dal medico. Il crescente utilizzo della telemedicina potrà aiutare a monitorare a distanza i parametri clinici dei pazienti, assisterli nelle malattie croniche e favorire la prevenzione.
  • Precauzioni - Tutti i pazienti più vulnerabili perché anziani e/o affetti da patologie croniche devono prestare maggiore attenzione degli altri per ridurre il rischio di contagio. E' molto importante, quindi, rispettare le regole e le raccomandazioni  di prevenzione emanate dal Governo. Tra le più importanti ricordiamo:
    • obbligo sull'intero territorio nazionale di avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie (mascherine) e di indossarli sia nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private che in tutti i luoghi all'aperto in cui non sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi;
    • obbligo di mantenere una distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro;
    • effettuare un frequente e corretto lavaggio delle mani;
    • evitare qualsiasi situazione in cui si possa verificare il rischio di assembramento tra persone.

Consulta le restrizioni vigenti sugli spostamenti tra Regioni.

  • Stili di vita - Un'alimentazione sana ed equilibrata, ricca di frutta e verdura, è la base per uno stile di vita salutare. E' importante anche fare attività fisica quotidiana, come ad esempio camminare, se possibile all'aria aperta.
  • Vaccinazioni - È fondamentale sottolineare l’importanza della vaccinazione antinfluenzale, in particolare nei soggetti ad alto rischio di tutte le età, per semplificare la diagnosi e la gestione dei casi sospetti, dati i sintomi simili tra Covid-19 e influenza. Vaccinando contro l’influenza, inoltre, si riducono le complicanze da influenza nei soggetti a rischio e gli accessi al pronto soccorso. Il vaccino contro l’influenza può essere somministrato insieme ad altri vaccini come quello contro lo pneumococco. La vaccinazione antinfluenzale quest'anno è gratuita anche nella fascia d’età 60-64 anni.
  • Anziani in Rsa e Hospice, le indicazioni per le visite di familiari, volontari, etc. - ​​Il ministero della Salute il 30 novembre 2020 ha emanato una Circolare che fornisce chiarimenti e indicazioni per l’accesso di visitatori nelle strutture residenziali socioassistenziali, sociosanitarie e hospice. Il documento, di cui si offre una sintesi, indica in particolare, che:
    • per  evitare le conseguenze di un troppo severo isolamento sulla salute degli ospiti delle RSA, vanno assicurate le visite dei parenti e dei volontari.Le visite devono essere effettuate in sicurezza tramite adeguati dispositivi di protezione e condizioni ambientali appropriate. Sollecitate anche soluzioni tipo "sala degli abbracci"

    • tutte le strutture residenziali devono approntare adeguate misure perché ad ogni ospite sia data facoltà di collegarsi regolarmente in modalità digitale con i propri congiunti e amici, al fine di scongiurare un isolamento forzato e garantire per quanto possibile occasioni di relazione sociale e affettiva

    • deve essere favorita la ripresa - nel rispetto delle previste misure di contenimento del rischio - delle attività sanitarie e sociosanitarie eventualmente sospese (es. fisioterapia, logopedia e terapia occupazionale, etc.) e deve essere facilitato l’apporto degli assistenti sociali, assistenti personali e del volontariato, in considerazione del contributo da essi fornito agli ospiti in termini di mantenimento delle abilità fisiche e socio-relazionali

    • nelle strutture residenziali la Direzione della struttura può autorizzare, previa valutazione dei rischi-benefici, le visite in situazioni di fine vita di assistiti affetti da COVID-19. In particolare, negli hospice, considerata la loro natura, questa pratica deve essere quanto più possibile applicata.

Leggi la Circolare del 30 novembre 2020

  • Numero verde gratuito per over 65  - Promosso da Senior Italia FederAnziani, WINDTRE e SIPEM SoS Federazione, è tornato operativo dal 26 novembre 2020 il numero verde gratuito 800.99.14.14 che offre ascolto e supporto psicologico agli over 65 che hanno bisogno di aiuto. Il servizio è attivo tutti i giorni, compresi i festivi, dalle ore 14.00 alle ore 19.00 ed è raggiungibile sia da telefono fisso che da mobile.

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Data ultimo aggiornamento: 17 dicembre 2020



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