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Covid-19 - Viaggiatori

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Covid-19 informazioni per i viaggiatori


Il 14 gennaio 2021, è stato approvato un nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, che contiene disposizioni per il territorio nazionale e per gli spostamenti da/per l’estero, in vigore dal 16 gennaio al 5 marzo 2021. 

Al DPCM 14 gennaio 2021 hanno fatto seguito, modificando e integrando la disciplina degli spostamenti da/per l’estero, le ordinanze del Ministro della Salute. In particolare per i seguenti Paesi: 

  • Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord
    LOrdinanza 9 gennaio 2021 ha previsto restrizioni agli ingressi per coloro che hanno soggiornato o transitato nei 14 giorni antecedenti l'ingresso in Italia nel Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord.
    Vai alla sezione dedicata alla Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord
  • Brasile
    L’Ordinanza 13 febbraio 2021 dispone fino al 5 marzo 2021 il divieto di ingresso in Italia per tutti coloro che provengono dal Brasile o che vi abbiano soggiornato/transitato nei 14 giorni precedenti l’ingresso in Italia.
    Vai alla sezione dedicata al Brasile 

  • Austria
    L’Ordinanza 13 febbraio 2021 dispone fino al 5 marzo 2021 limitazioni all’ingresso e il transito nel territorio italiano, per le persone che nei 14 giorni antecedenti hanno soggiornato o transitato per un tempo superiore a 12 ore in Austria.
    Vai alla sezione dedicata all'Austria 


Spostamenti da e per l’estero 

Il Dpcm 14 gennaio 2021 continua a basarsi su elenchi di Paesi (Allegato 20) per i quali sono previste differenti limitazioni.

Consulta gli elenchi con le informazioni per gli spostamenti da e per l'estero:

  • Elenco A  Stato della Città del Vaticano e Repubblica di San Marino 
  • Elenco B - Gli Stati e i territori a basso rischio epidemiologico verranno individuati, tra quelli di cui all' Elenco C, con ordinanza adottata ai sensi dell’articolo 6, comma 2
  • Elenco C - Austria (con limitazioni specifiche), Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca (incluse isole Faer Oer e Groenlandia), Estonia, Finlandia, Francia, (inclusi Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione, Mayotte ed esclusi altri territori situati al di fuori del continente europeo), Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi (esclusi territori situati al di fuori del continente europeo), Polonia, Portogallo (incluse Azzorre e Madeira), Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna (inclusi territori nel continente africano), Svezia, Ungheria, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera, Andorra, Principato di Monaco
  • Elenco D - Australia, Giappone, Nuova Zelanda, Repubblica di Corea, Ruanda, Singapore, Tailandia, nonchè gli ulteriori Stati e territori a basso rischio epidemiologico, individuati, tra quelli di cui all'elenco E, con ordinanza adottata ai sensi dell'articolo 6, comma 2
  • Elenco E - Tutti gli Stati e territori non espressamente indicati in altro elenco
    Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord
    Regole specifiche per chi ha soggiornato o transitato nel Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord 


Limitazioni sul territorio nazionale 

Il Decreto Legge n. 2 del 14 gennaio 2021 e il Dpcm del 14 gennaio 2021, in vigore dal 16 gennaio al 5 marzo 2021, dispongono ulteriori misure di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. I due Decreti confermano alcune delle misure già previste nei decreti precedenti e ne introducono delle nuove.

Consulta la pagina Covid-19 Situazione in Italia e le Domande e Risposte sul sito del Governo per conoscere le specifiche disposizioni delle quattro aree (area gialla, arancione, rossa e bianca) 


Per informazioni 

Chiama 

Link utili

Elenco B

Gli Stati e i territori a basso rischio epidemiologico verranno individuati, tra quelli di cui all' Elenco C, con ordinanza adottata ai sensi dell’articolo 6, comma 2. 

Sono consentiti gli spostamenti da e per questi Paesi senza necessità di motivazione.

Sono previste alcune restrizioni all’ingresso in Italia in caso di transito o soggiorno in Paesi dell’Elenco C nei 14 giorni antecedenti l’ingresso in Italia.

Non è previsto l’obbligo di isolamento fiduciario o l'obbligo di sottoporsi a test molecolare o antigenico all’ingresso sul territorio nazionale, salvo che nei 14 giorni antecedenti l’ingresso in Italia si sia transitato o soggiornato in Paesi dell' Elenco D e dell' Elenco E. Rimane l’obbligo di compilare un’autodichiarazione.


Scarica dal sito del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale: 

Elenco C

Austria (con limitazioni specifiche), Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca (incluse isole Faer Oer e Groenlandia), Estonia, Finlandia, Francia (inclusi Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione, Mayotte ed esclusi altri territori situati al di fuori del continente europeo), Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi (esclusi territori situati al di fuori del continente europeo), Polonia, Portogallo (incluse Azzorre e Madeira), Repubblica Ceca, RomaniaSlovacchia, Slovenia, Spagna (inclusi territori nel continente africano), Svezia, Ungheria, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera, Andorra, Principato di Monaco.

In base alla normativa italiana, gli spostamenti da/per questi Paesi sono consentiti senza necessità di motivazione.

Nel caso di soggiorno o transito nei quattordici giorni antecedenti all'ingresso in Italia in uno o piu' Stati e territori di cui all'elenco C dell'allegato 20, si applica l'obbligo di presentazione al vettore all'atto dell'imbarco e a chiunque sia deputato ad effettuare i controlli dell'attestazione di essersi sottoposti, nelle quarantotto ore antecedenti all'ingresso nel territorio nazionale, ad un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo. In caso di mancata presentazione dell’attestazione relativa al test molecolare o antigenico prescritto, si è sottoposti a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria.

Rimane l’obbligo di comunicare al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio il proprio ingresso, nonché l’obbligo di compilare un’autodichiarazione. Consulta la pagina: COVID-19 Numeri verdi e informazioni regionali

Sono previste limitazioni in caso di transito o soggiorno in Paesi dell' Elenco D e/o dell' Elenco E nei 14 giorni antecedenti l’ingresso in Italia.


Deroghe 

Sono previste eccezioni all’obbligo di quarantena e all'obbligo di sottoporsi a test molecolare o antigenico. I casi di eccezione sono indicati nella sezione: Deroghe

Scarica dal sito del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale: 

Elenco D

Australia, Giappone, Nuova Zelanda, Repubblica di Corea, Ruanda, Singapore, Tailandia  nonché gli ulteriori Stati e territori a basso rischio epidemiologico, che verranno individuati, tra quelli di cui all'Elenco E, con ordinanza adottata ai sensi dell’articolo 6, comma 2.

In base alla normativa italiana, sono consentiti gli spostamenti da/per questi Paesi senza necessità di motivazione (fatte salve le limitazioni disposte in Italia a livello regionale). La rimozione delle limitazioni agli spostamenti dall’Italia verso alcuni Paesi non esclude che questi Paesi possano ancora porre dei limiti all’ingresso.

Al rientro in Italia, se nei 14 giorni precedenti si è soggiornato/transitato dai questi Paesi è necessario sottoporsi ad isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria per 14 giorni, compilare un’autodichiarazione e si può raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato.

Vige l’obbligo, inoltre di comunicare immediatamente il proprio ingresso in Italia al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio. Consulta la pagina: COVID-19 Numeri verdi e informazioni regionali.

Sono previste alcune restrizioni all’ingresso in Italia in caso di transito o soggiorno in Paesi dell’Elenco E nei 14 giorni antecedenti l’ingresso in Italia.


Deroghe

Sono previste eccezioni all’obbligo di isolamento per chi proviene dai Paesi dell'Elenco D. Consulta la sezione: Deroghe


Scarica dal sito del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale: 

Elenco E

Regole specifiche sono state adottate per alcuni Paesi. Consulta le sezioni dedicate:

Tutti gli Stati e territori non espressamente indicati in altro elenco

Gli spostamenti da/per il resto del mondo sono consentiti solo in presenza di precise motivazioni, quali:

  • lavoro
  • motivi di salute 
  • motivi di studio
  • assoluta urgenza
  • rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. 

Non sono quindi consentiti spostamenti per turismo

Il rientro/l’ingresso in Italia, in caso di soggiorno/transito nei 14 giorni precedenti da questo gruppo di Paesi, è sempre consentito ai cittadini italiani/UE/Schengen e loro familiari, nonché ai titolari dello status di soggiornanti di lungo periodo e loro familiari (Direttiva 2004/38/CE). Il DPCM 14 gennaio 2021 conferma inoltre la possibilità di ingresso in Italia, dai Paesi dell’elenco E, per le persone che hanno una relazione affettiva comprovata e stabile (anche se non conviventi) con cittadini italiani/UE/Schengen o con persone fisiche che siano legalmente residenti in Italia (soggiornanti di lungo periodo), che debbano raggiungere l’abitazione/domicilio/residenza del partner (in Italia).

All’ingresso/rientro in Italia da questi Paesi, è necessario compilare un’autodichiarazione nella quale si deve indicare la motivazione che consente l’ingresso/il rientro. Si può raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato. 

È inoltre necessario sottoporsi a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria per 14 giorni.

Vige l’obbligo, inoltre di comunicare immediatamente il proprio ingresso in Italia al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio all’azienda sanitaria locale. Consulta la pagina: COVID-19 Numeri verdi e informazioni regionali


Deroghe 

Sono previste eccezioni all’obbligo di isolamento in rientro dai Paesi dell'Elenco E. Consulta la sezione: Deroghe 


Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord

In caso di soggiorni o transiti nel Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord nei 14 giorni antecedenti l’ingresso in Italia, quest’ultimo è consentito solamente a coloro che hanno la residenza anagrafica in Italia da data anteriore al 23 dicembre 2020 oppure che hanno un motivo di assoluta necessità comprovato mediante autodichiarazione. 

In questi casi, l’ingresso nel territorio nazionale è consentito secondo la seguente disciplina:

  • a) obbligo di presentazione al vettore all’atto dell’imbarco e a chiunque sia deputato ad effettuare i controlli, della certificazione di essersi sottoposti, nelle 72 ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale, ad un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo; 
  • b) obbligo di sottoporsi ad un test molecolare o antigenico, da effettuarsi per mezzo di tampone, al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine, ove possibile, ovvero entro 48 ore dall’ingresso nel territorio nazionale presso l’azienda sanitaria locale di riferimento. In caso di ingresso nel territorio nazionale mediante volo proveniente dal Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord, il tampone di cui alla presente lettera è effettuato al momento dell’arrivo in aeroporto; 
  • c) obbligo di sottoporsi, a prescindere dall’esito del test di cui alla lettera b), alla sorveglianza sanitaria e all’isolamento fiduciario per un periodo di quattordici giorni, previa comunicazione del proprio ingresso nel territorio nazionale al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio.

A condizione che non insorgano sintomi di COVID-19, l’equipaggio ed il personale viaggiante dei mezzi di trasporto di persone e merci non è tenuto all’obbligo di isolamento fiduciario, ma deve comunque sottoporsi ad un test molecolare o antigenico, da effettuarsi per mezzo di tampone, al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine, ove possibile, ovvero entro 48 ore dall’ingresso nel territorio nazionale presso l’azienda sanitaria locale di riferimento.


Spostamenti verso il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord

Dal 23 dicembre 2020, il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord (inclusi isole del Canale, Isola di Man, Gibilterra e basi britanniche nell’isola di Cipro e i territori situati al di fuori del continente europeo per i quali il Regno ha la responsabilità delle relazioni internazionali) su applicano le misure previste ai Paesi dell' Elenco E, fino al 15 gennaio 2021, con possibilità di estensione. Di conseguenza, ci si può recare nel Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord solo per i motivi indicati all’art. 6 comma 1. 


Scarica dal sito del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale: 

Brasile

Sono vietati l’ingresso e il transito nel territorio nazionale alle persone che nei quattordici giorni antecedenti hanno soggiornato o transitato in Brasile.

L’ingresso e il traffico aereo dal Brasile sono consentiti, a condizione che non manifestino sintomi da Covid-19, solo alle seguenti categorie:

  • coloro che hanno la residenza anagrafica in Italia da data anteriore al 13 febbraio 2021
  • ai funzionari e gli agenti, comunque denominati, dell'Unione europea o di organizzazioni internazionali, gli agenti diplomatici, il personale amministrativo e tecnico delle missioni diplomatiche, i funzionari e gli impiegati consolari, il personale militare e delle forze di polizia, nell'esercizio delle loro funzioni;
  • coloro che sono stati espressamente autorizzati dal Ministero della salute, per inderogabili motivi di necessità, all’ingresso in Italia. 
    Per richiedere tale autorizzazione è necessario:
    • compilare in ogni sua parte il Modulo per la richiesta dell’autorizzazione all’ingresso in Italia dal Brasile per inderogabili motivi di necessità 
    • inoltrare la richiesta almeno 7 giorni prima della data di ingresso in Italia all’indirizzo email: coordinamento.usmafsasn@sanita.it
    • allegare itinerario di viaggio e documenti di identità/passaporti dei viaggiatori
    • allegare eventuali documenti che attestino il motivo di necessità
    • tutti i documenti dovranno essere trasmessi in formato pdf 
    • la deroga è da considerarsi valida esclusivamente ai fini del motivo di necessità dichiarato
    • non inoltrare richieste per ingressi in Italia programmati oltre la data prevista di efficacia dell’Ordinanza in vigore, ad oggi 5 marzo 2021
    • Ulteriore documentazione potrebbe essere richiesta per valutare il rilascio dell’autorizzazione. Qualora l’ingresso venisse autorizzato, il viaggiatore avrà cura di portare con sé comunicazione dell'ufficio che ha rilasciato l’autorizzazione.​​

Nei casi sopra descritti l’ingresso nel territorio nazionale e il traffico aereo dal Brasile sono consentiti secondo la seguente disciplina:

  • a) obbligo di presentazione al vettore all’atto dell’imbarco e a chiunque sia deputato ad effettuare i controlli, della certificazione di essersi sottoposti, nelle 72 ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale, ad un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo;
  • b) obbligo di sottoporsi ad un test molecolare o antigenico, da effettuarsi per mezzo di tampone, al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine, ove possibile, ovvero entro 48 ore dall’ingresso nel territorio nazionale presso l’azienda sanitaria locale di riferimento. In caso di ingresso nel territorio nazionale mediante volo proveniente dal Brasile, il tampone di cui alla presente lettera è effettuato al momento dell’arrivo in aeroporto;
  • c) obbligo di sottoporsi, a prescindere dall’esito del test di cui alla lettera b), alla sorveglianza sanitaria e all’isolamento fiduciario per un periodo di quattordici giorni presso l’abitazione o la dimora nei termini di cui all’articolo 8, commi da 1 a 5, del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 14 gennaio 2021, previa comunicazione del proprio ingresso nel territorio nazionale al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio.
  • d) obbligo di effettuare un ulteriore test molecolare o antigenico al termine dei quattordici giorni di quarantena

L’equipaggio ed il personale viaggiante dei mezzi di trasporto di persone e merci non è tenuto all’obbligo di isolamento fiduciario (a meno che non compaiano sintomi di COVID-19), ma deve comunque sottoporsi ad un test molecolare o antigenico, da effettuarsi per mezzo di tampone, al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine, ove possibile, ovvero entro 48 ore dall’ingresso nel territorio nazionale presso l’azienda sanitaria locale di riferimento.


Leggi la procedura :

Scarica: 

Austria

L’ingresso e il transito nel territorio nazionale alle persone che nei quattordici giorni antecedenti hanno soggiornato o transitato per un tempo superiore a 12 ore in Austria sono consentiti secondo la seguente disciplina:

  • a) obbligo di presentazione al vettore all’atto dell’imbarco e a chiunque sia deputato ad effettuare i controlli, della certificazione di essersi sottoposti, nelle 48 ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale, ad un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo;
  • b) obbligo di sottoporsi ad un test molecolare o antigenico, da effettuarsi per mezzo di tampone, al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine, ove possibile, ovvero entro 48 ore dall’ingresso nel territorio nazionale presso l’azienda sanitaria locale di riferimento;
  • c) obbligo di sottoporsi, a prescindere dall’esito del test di cui alla lettera b), alla sorveglianza sanitaria e all’isolamento fiduciario per un periodo di quattordici giorni presso l’abitazione o la dimora nei termini di cui all’articolo 8, commi da 1 a 5, del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 14 gennaio 2021, previa comunicazione del proprio ingresso nel territorio nazionale al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio;
  • d) obbligo di effettuare un ulteriore test molecolare o antigenico al termine dei quattordici giorni di quarantena.

A condizione che non insorgano sintomi di COVID-19 e fermi restando gli obblighi di dichiarazione di cui all’articolo 7 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 14 gennaio 2021, le disposizioni precedenti non si applicano:

  • all'equipaggio dei mezzi di trasporto;
  • al personale viaggiante;
  • ai movimenti da e per San Marino e Città del Vaticano;
  • agli ingressi  per  motivi  di  lavoro  regolati  da  speciali protocolli  di  sicurezza,  approvati  dalla   competente   autorità sanitaria;
  • a  chiunque  transita,  con  mezzo  privato,  nel  territorio italiano per un periodo non superiore a 36 ore, con l’obbligo, allo  scadere  di  detto  termine,  di  lasciare  immediatamente   il territorio nazionale o,  in  mancanza,  di  iniziare  il  periodo  di sorveglianza e di isolamento fiduciario;
  • al personale sanitario in ingresso in Italia  per  l’esercizio di qualifiche professionali sanitarie, incluso l’esercizio temporaneo di  cui  all’art.  13  del  decreto-legge  17  marzo  2020,  n.   18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27;
  • ai lavoratori transfrontalieri in ingresso  e  in  uscita  dal territorio nazionale  per  comprovati  motivi  di  lavoro  e  per  il conseguente rientro nella propria residenza, abitazione o dimora;
  • agli alunni e agli studenti per la frequenza di  un  corso  di studi in uno Stato diverso  da  quello  di  residenza,  abitazione  o dimora, nel quale  ritornano  ogni  giorno  o  almeno  una  volta  la settimana;
  • agli ingressi di atleti, tecnici, giudici, commissari di  gara e  accompagnatori,  rappresentanti  della  stampa   estera   per   la partecipazione alle competizioni sportive di cui  all’art.  1, comma 10, lettera  e)  del DPCM 14 gennaio 2021

Tuttavia, per le categorie indicate sussiste comunque l’obbligo di presentare al vettore all’atto dell’imbarco e a chiunque sia deputato ad effettuare i controlli, la certificazione di essersi sottoposti, nei 7 giorni antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale, ad un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo.  

Deroghe


A condizione che non insorgano sintomi di COVID-19 fermi restando gli obblighi di auto-dichiarazione e presentazione del risultato negativo di un test molecolare o antigenico (ove previsto), nonché di comunicazione del proprio ingresso dall’estero sul territorio nazionale, le disposizioni relative all’obbligo di isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria, all’utilizzo del mezzo privato per raggiungere la destinazione finale e all’obbligo di tampone NON si applicano:

  • all'equipaggio dei mezzi di trasporto
  • al personale viaggiante   
  • ai movimenti da e per gli Stati e territori di cui all'elenco A dell'allegato 20    
  • agli ingressi  per  motivi  di  lavoro  regolati  da  speciali protocolli  di sicurezza,  approvati  dalla   competente   autorita' sanitaria    
  • agli  ingressi  per  ragioni  non  differibili,  inclusa la partecipazione a manifestazioni sportive di livello internazionale previa autorizzazione del Ministero della salute e con obbligo di presentare al vettore all'atto dell'imbarco e a chiunque sia deputato ad effettuare i  controlli un'attestazione di  essersi sottoposti, nelle quarantotto ore antecedenti  all'ingresso   nel   territorio nazionale, a un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo  (vedi la procedura descritta a fine pagina)
  • a chiunque fa ingresso in Italia per un periodo non  superiore alle centoventi ore per  comprovate  esigenze  di  lavoro,  salute  o assoluta urgenza, con l'obbligo, allo scadere di  detto  termine,  di lasciare immediatamente il territorio nazionale o,  in mancanza, di iniziare il  periodo  di  sorveglianza  e  di  isolamento  fiduciario conformemente ai commi da 1 a 5. 
  • a  chiunque  transita,  con  mezzo  privato,  nel  territorio italiano per un periodo non superiore a trentasei ore, con l'obbligo, allo  scadere  di detto  termine,  di  lasciare  immediatamente  il territorio nazionale o, in mancanza, di iniziare  il  periodo  di sorveglianza e di isolamento fiduciario conformemente ai commi da 1 a 5   
  • ai cittadini e ai residenti di uno  Stato  membro  dell'Unione europea e degli ulteriori Stati e territori indicati agli elenchi  A, B, C e D dell'allegato 20 che fanno ingresso in Italia per comprovati motivi  di  lavoro,  salvo  che  nei  quattordici  giorni   anteriori all'ingresso in Italia abbiano soggiornato o transitato in uno o piu' Stati e territori di cui all'elenco C   
  • al personale sanitario in ingresso in Italia  per  l'esercizio di qualifiche professionali sanitarie, incluso l'esercizio temporaneo di  cui  all'art.  13 del  decreto-legge  17  marzo  2020,  n.   18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27   
  • ai lavoratori transfrontalieri in ingresso  e  in  uscita  dal territorio nazionale  per  comprovati  motivi  di  lavoro  e  per  il conseguente rientro nella propria residenza, abitazione o dimora   
  • al  personale  di  imprese  ed  enti  aventi  sede  legale  o secondaria in  Italia  per  spostamenti  all'estero  per  comprovate esigenze lavorative di durata non superiore a centoventi ore     
  •  ai funzionari e agli agenti, comunque denominati,  dell'Unione europea o di organizzazioni internazionali, agli agenti  diplomatici, al personale amministrativo e tecnico delle missioni diplomatiche, ai funzionari  e  agli  impiegati  consolari,  al  personale   militare, compreso quello in rientro dalle  missioni  internazionali,  e  delle forze di polizia, al personale del Sistema  di  informazione  per  la sicurezza della Repubblica e  dei  vigili  del  fuoco  nell'esercizio delle loro funzioni
  • agli alunni e agli studenti per la frequenza di  un  corso  di studi in uno Stato diverso  da  quello  di  residenza,  abitazione  o dimora, nel quale ritornano  ogni  giorno  o  almeno  una  volta  la settimana    
  • agli  ingressi  mediante  voli  «Covid-tested»,  conformemente all'ordinanza del Ministro della salute 23 novembre 2020 e successive modificazioni
  • agli ingressi di atleti, tecnici, giudici, commissari di  gara e  accompagnatori,  rappresentanti  della  stampa   estera   per   la partecipazione alle competizioni sportive di cui  all'art.  1,  comma 10, lettera  e)  che,  nelle  48  ore  antecedenti  all'ingresso  nel territorio nazionale, si sono sottoposti  ad  un  test  molecolare  o antigenico, effettuato a mezzo di tampone e risultato negativo. 

Tali eccezioni non si applicano nei seguenti Paesi:


Procedura per la richiesta di deroga agli ingressi per ragioni non differibili

Su richiesta del Viaggiatore/Ente/Società Organizzatrice che necessita di una esenzione all'obbligo di quarantena ai sensi dell’articolo 8 comma 7 lettera e), l'Ufficio 3 della Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria (Coordinamento USMAF-SASN) esaminerà la richiesta ed eventualmente trasmetterà le linee guida alle quali il viaggiatore internazionale deve attenersi per essere esentato dalle suddette misure.

Per inviare le richieste è necessario:

  • inoltrare la richiesta almeno 7 giorni prima della data di ingresso in Italia
  • le richieste dovranno essere inviate indicando: nome, cognome, data di nascita, luogo di nascita, nazionalità e numero di passaporto 
  • allegare la lettera di invito da parte dell’organizzatore dell'evento o documento attestante il motivo non differibile
  • allegare itinerario di viaggio e documenti di identità/passaporti dei viaggiatori
  • la deroga è da considerarsi valida esclusivamente ai fini del motivo non differibile
  • non inoltrare richieste per eventi programmati oltre la data prevista di efficacia del DPCM in vigore
  • in caso i partecipanti provenienti dall’estero, siano già sul territorio nazionale, prima della concessione della deroga, la competenza della eventuale esenzione all’isolamento fiduciario ricade sull'ASL territorialmente competente
  • Ulteriore documentazione potrebbe essere richiesta

Il viaggiatore avrà cura di portare con sé comunicazione dell'ufficio che ha trasmesso il protocollo, l’autodichiarazione sottoscritta a testimonianza dell’applicazione delle linee guida con l’esito del test negativo (effettuato nelle 48 ore prima dell’ingresso in Italia) da mostrare eventualmente all’Autorità Frontaliera o all’Autorità Sanitaria.

Gli indirizzi ai quali trasmettere la richiesta sono i seguenti: coordinamento.usmafsasn@sanita.itdgprev@postacert.sanita.

Tale esenzione si applica esclusivamente ai viaggiatori a cui è consentito l’ingresso in Italia come da normativa vigente.

Raccomandazioni e misure di sanità pubblica per chi entra in Italia

Cosa fare se compaiono sintomi compatibili con COVID-19 mentre si è in Italia

  • Avvertire immediatamente il Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Sanitaria Locale (ASL) anche tramite il personale delle strutture ricettive, che è tenuto a favorire l’accesso ai servizi sanitari; o chiamando il numero verde di prevenzione regionale della ASL di competenza, i cui numeri possono essere rintracciati sul sito del Ministero della Salute
  • In caso di sintomi gravi contattare il numero di emergenza nazionale 112
  • Evitare di recarsi direttamente al Pronto Soccorso
  • Indossare una mascherina chirurgica
  • Avvisare la reception della propria condizione di salute in modo che possa attuare le appropriate misure di protezione nei confronti del personale e degli altri ospiti
  • Ove possibile, trasferirsi in una stanza singola con bagno dedicato
  • Rimanere nella propria stanza con la porta chiusa, garantendo un'adeguata ventilazione naturale
  • Rispettare il divieto assoluto di mobilità, seguendo le indicazioni del personale sanitario
  • Evitare i contatti con altri turisti e con il personale della struttura ricevente per quanto possibile
  • Lavarsi frequentemente le mani con acqua e sapone e applicare le altre misure di prevenzione igienico-sanitaria
  • Tossire e starnutire direttamente su di un fazzoletto o nella piega del gomito ed eliminare i fazzoletti riponendoli entro due sacchetti resistenti chiusi (posti uno dentro l’altro)
  • Rimanere reperibile per le attività di sorveglianza sanitaria
  • Evitare l’assunzione di farmaci senza prescrizione del medico.


Proteggi te stesso e gli altri

Ecco le principali raccomandazioni e misure di sanità pubblica per chi fa ingresso in Italia. 

  • È vietato l'assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico.
  • È raccomandato il lavaggio frequente delle mani (con acqua e sapone o una soluzione alcolica), una corretta igiene respiratoria (tossire e starnutire direttamente su di un fazzoletto di carta o nella piega del gomito).
  • È obbligatorio mantenere una distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.
  • È obbligatorio sull’intero territorio nazionale avere sempre con sé la mascherina.
  • È obbligatorio l'utilizzo della mascherina:
    • nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private
    • in tutti i luoghi all’aperto a eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantito il distanziamento da persone non conviventi.
  • Non sono soggetti all’obbligo della mascherina:
    • le persone che stanno svolgendo attività sportiva
    • i bambini di età inferiore ai sei anni
    • le persone con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina e coloro che per interagirvi versino nella stessa incompatibilità.
  • È fortemente raccomandato l’utilizzo della mascherina all’interno delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi.
  • In alcune occasioni potrà essere misurata la temperatura corporea (es. in alcuni negozi, hotel, uffici pubblici, ristoranti, ecc.).
  • Può essere utile tenere un diario di viaggio in cui annotare i luoghi visitati, compagnie frequentate e relative date.
  • E’ possibile scaricare sul proprio cellulare la App IMMUNI, che, se correttamente utilizzata, invia una segnalazione in caso di un possibile contatto con una persona positiva, e offre ulteriori informazioni. Per assistenza e chiarimenti sull'utilizzo dell' App chiamare il numero verde 800 91 24 91.
  • È fortemente raccomandato di non spostarsi con mezzi pubblici o privati salvo che per esigenze lavorative, di studio, motivi di salute e situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi.


Data ultimo aggiornamento: 16 febbraio 2021



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