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Covid-19 - Situazione nel mondo


Covid-19, situazione nel mondo


Globale


(Ultimi dati OMS. Fonte: Health Emergency Dashboard, 25 Gennaio ore 10.26 am)

  • 97.831.595 casi confermati nel mondo dall'inizio della pandemia
  • 2.120.877 morti

Regioni OMS 

Europa

(Ultimi dati OMS, inclusa Italia, fonte Dashboard Who European Region, 24 Gennaio ore 10.00 am)

  • 32.082.454 casi confermati

  • 706.631 morti

  • Regno Unito casi confermati 3.617.463 morti 97.329

(Ultimi dati, inclusa Italia, fonte Dashboard ECDC, 21 Gennaio 2021)

  • Francia casi confermati 2.910.989 morti 70.283

  • Spagna casi confermati 2.336.451 morti 53.769

  • Italia casi confermati 2.381.277 morti 82.177

  • Germania casi confermati 2.040.659 morti 46.633

America

(Ultimi dati OMS. Fonte: Health Emergency Dashboard, 25 Gennaio ore 10.26 am)

  • 43.763.906 casi confermati

  • 1.007.142 morti

Sud Est Asiatico

  • 12.683.853 casi confermati

  • 194.801 morti

Mediterraneo orientale

  • 5.530.423 casi confermati

  • 131.334 morti

Africa

  • 2.462.083 casi confermati

  • 57.902 morti

Pacifico Occidentale

  • 1.358.049 casi confermati

  • 23.447 morti

Mappe interattive (dashboard)

Report internazionali

Vedi anche


Valutazione del rischio ECDC
(aggiornamento al 29 Dicembre 2020)

Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie sottolinea nella valutazione del rischio del 4 dicembre che esiste il rischio per tutti i paesi dell'UE / SEE e del Regno Unito, indipendentemente dal fatto che si trovino in una situazione epidemiologica di grave preoccupazione o meno, che si verifichi un aumento delle infezioni da COVID-19, dei possibili ricoveri in eccesso e dei morti durante o dopo le festività di fine anno.

L'emergere di nuove varianti di virus, dovuto alla mutazione costante degli stessi, è considerato un evento prevedibile e lo si è potuto osservare riguardo alla diversificazione di SARS-CoV-2. 

Nel mese di dicembre, il Regno Unito ha dovuto affrontare un rapido aumento dei tassi di casi di COVID-19, associato all'emergere di una nuova variante SARS-CoV-2, VOC 202012/01 e, contemporaneamente, il Sud Africa ha segnalato un'altra variante SARS-CoV-2, indicata come 501.V2, anch'essa potenzialmente preoccupante.

Nei Paesi UE il rischio complessivo associato all'introduzione e all'ulteriore diffusione di SARS-CoV-2 VOC 202012/01 e 501.V2 è attualmente valutato come alto. 

Gli Stati membri devono continuare a monitorare i bruschi cambiamenti dei tassi di trasmissione o della gravità della malattia come parte del processo di identificazione e valutazione dell'impatto delle varianti ed eseguire il monitoraggio dei dati e la valutazione delle situazioni locali e nazionali per identificare le aree in rapida evoluzione epidemiologica.


Leggi la valutazione


Dall’allerta alla pandemia

Il 31 dicembre 2019 la Commissione Sanitaria Municipale di Wuhan (Cina) ha segnalato all’Organizzazione Mondiale della Sanità un cluster di casi di polmonite a eziologia ignota nella città di Wuhan, nella provincia cinese di Hubei. Il 9 gennaio 2020, il CDC cinese ha riferito che è stato identificato un nuovo coronavirus (SARS-CoV-2) come agente causale della malattia respiratoria poi denominata Covid-19. La Cina ha reso pubblica la sequenza genomica che ha permesso la realizzazione di un test diagnostico. 

Il 30 gennaio l'OMS ha dichiarato l'epidemia di Coronavirus in Cina Emergenza internazionale di salute pubblica.

L'OMS ha elevato la minaccia per l'epidemia di coronavirus al livello mondiale a livello "molto alto" il 28 febbraio 2020.

L'11 marzo 2020 il direttore generale dell'OMS Tedros Adhanom Ghebreyesus ha definito la diffusione del Covid-19 non più una epidemia confinata ad alcune zone geografiche, ma una pandemia diffusa in tutto il pianeta.





Data ultimo aggiornamento: 25 gennaio 2021



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