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Covid-19 - Situazione nel mondo


Immagine della distribuzione dei casi di Covid-19


Il 31 dicembre 2019 la Commissione Sanitaria Municipale di Wuhan (Cina) ha segnalato all’Organizzazione Mondiale della Sanità un cluster di casi di polmonite ad eziologia ignota nella città di Wuhan, nella provincia cinese di Hubei. Il 9 gennaio 2020, il CDC cinese ha riferito che è stato identificato un nuovo coronavirus (SARS-CoV-2) come agente causale della malattia respiratoria poi denominata Covid-19. La Cina ha reso immediatamente pubblica la sequenza genomica che ha permesso la realizzazione di un test diagnostico in modo tempestivo.

Situazione internazionale

(Ultimi dati OMS. Fonte: Health Emergency Dashboard, 8 Aprile, ore 02.00)

Globale

  • 1.282.931 casi confermati nel mondo dall'inizio dell'epidemia
  • 72.776 morti
  • 208 Paesi o regioni

Cina

  • 83.071 casi confermati clinicamente e in laboratorio
  • 3.340 morti

Europa

(Ultimi dati OMS, inclusa Italia, fonte Dashboard Who European Region, 7 Aprile, ore 10)

  • 687.236 casi confermati
  • 52.824 morti

Primi cinque Paesi per trasmissione locale in Europa

  • Italia 135.586 casi, 17.127 morti *
  • Spagna 135.032 casi, 13.055 morti
  • Germania 99.225 casi, 1.607 morti
  • Francia 74.488 casi, 8.896 morti
  • Svizzera 21.574 casi, 715 morti
  • (Regno Unito 51.608 casi, 5.373 morti)

      *Fonte: Dipartimento Protezione Civile

America

(Ultimi dati OMS. Fonte: Health Emergency Dashboard, 8 Aprile, ore 02.00)

  • Stati Uniti 333.811 casi, 9.559 morti
  • Canada 15.806 casi, 293 morti
  • Messico 2.143 casi, 94 morti

Link e mappe

Consulta l'andamento dei casi nelle pagine web delle due principali agenzie internazionali (In inglese):

Vedi anche

Valutazione del rischio OMS

Il 30 gennaio l'OMS ha dichiarato l'epidemia di Coronavirus in Cina Emergenza internazionale di salute pubblica.

L'OMS ha elevato la minaccia per l'epidemia di coronavirus al livello mondiale a livello "molto alto" il 28 febbraio 2020.

L'11 marzo 2020 il direttore generale dell'OMS Tedros Adhanom Ghebreyesus ha definito la diffusione del Covid-19 non più una epidemia confinata ad alcune zone geografiche, ma una pandemia diffusa in tutto il pianeta.

Il 13 marzo l'OMS ha dichiarato che l'Europa sta diventando il nuovo epicentro della pandemia.

Valutazione del rischio ECDC (aggiornamento al 25 marzo)

Il rischio di malattia grave associata all'infezione COVID-19 per le persone in Europa (UE/SEE e Regno Unito)  è attualmente considerato moderato per la popolazione generale e  alto per gli anziani e le persone con malattie croniche di base. Il rischio è   molto elevato se non siano in atto misure di mitigazione efficienti o se le stesse fosero revocate improvvisamente o troppo presto, causando una probabile ripresa dei casi. Il rischio di malattie più lievi e il conseguente impatto sull'attività sociale e lavorativa sono  considerati elevati.

Il numero di casi COVID-19 è aumentato molto rapidamente, il rischio di insorgenza di cluster, simili a quelli in Italia, associati a COVID-19 in altri Paesi europei è considerato molto elevato.

Il rischio di insorgenza di una trasmissione diffusa in Paesi europei nelle prossime settimane è elevato.

Il rischio di  superare la capacità di risposta dei sistemi sanitari nei Paesi europei nelle prossime settimane è elevato.

Oltre all'impatto sulla salute pubblica con esiti fatali sostanziali in gruppi ad alto rischio, i focolai di COVID-19 possono causare enormi perturbazioni economiche e sociali.

Covid-19, distribuzione dei casi nel mondo (fonte ECDC)*
*Dal 13/02/2020 il numero dei casi notificati dalla Cina include tutti i casi sospetti con una diagnosi clinica di polmonite, non soltanto casi confermati in laboratorio di Covid-19

Immagine della distribuzione dei casi di Covid-19


Link

Consulta l'andamento dei casi e la valutazione del rischio nelle pagine web dell'ECDC (In inglese):

ECDC – Situazione in Europa

ECDC – Aggiornamenti valutazione del rischio





Data ultimo aggiornamento: 8 aprile 2020



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