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Covid-19 - Situazione nel mondo


Immagine della distribuzione dei casi di Covid-19


Il 31 dicembre 2019 la Commissione Sanitaria Municipale di Wuhan (Cina) ha segnalato all’Organizzazione Mondiale della Sanità un cluster di casi di polmonite ad eziologia ignota nella città di Wuhan, nella provincia cinese di Hubei. Il 9 gennaio 2020, il CDC cinese ha riferito che è stato identificato un nuovo coronavirus (SARS-CoV-2) come agente causale della malattia respiratoria poi denominata Covid-19. La Cina ha reso immediatamente pubblica la sequenza genomica che ha permesso la realizzazione di un test diagnostico in modo tempestivo.

Situazione internazionale

(Ultimi dati OMS. Fonte: Health Emergency Dashboard, 30 Maggio, ore 09.37 am)

Globale

  • 5.796.257 casi confermati nel mondo dall'inizio dell'epidemia
  • 362.483 morti

Cina

  • 84.565 casi confermati clinicamente e in laboratorio
  • 4.645 morti 

Europa

(Ultimi dati OMS, inclusa Italia, fonte Dashboard Who European Region, 30 Maggio, ore 10 am)

  • 2.125.357 casi confermati
  • 178.432 morti

Primi Paesi per trasmissione locale nella Regione Europea​​​

  • Russia  396.575 casi  (4.555 morti)
  • Regno Unito 271.222 casi (38.161 morti)
  • Spagna 238.936 casi (29.039 morti)
  • Italia 232.248 casi (33.229 morti)*
  • Germania 181.196 casi (8.489 morti)
  • Francia 149.668  casi (28.714 morti)


      *Fonte: Dipartimento Protezione Civile

America

(Ultimi dati OMS. Fonte: Health Emergency Dashboard, 30 maggio, ore 09.37 am)

  • Stati Uniti 1.716.078 casi, 101.567 morti
  • Brasile 438.238 casi, 26.754 morti
  • Canada 88.856 casi, 6918 morti
  • Messico 81.400 casi, 9-044 morti

Link e mappe

Consulta l'andamento dei casi nelle pagine web delle due principali agenzie internazionali (In inglese):

Vedi anche

Valutazione del rischio OMS

Il 30 gennaio l'OMS ha dichiarato l'epidemia di Coronavirus in Cina Emergenza internazionale di salute pubblica.

L'OMS ha elevato la minaccia per l'epidemia di coronavirus al livello mondiale a livello "molto alto" il 28 febbraio 2020.

L'11 marzo 2020 il direttore generale dell'OMS Tedros Adhanom Ghebreyesus ha definito la diffusione del Covid-19 non più una epidemia confinata ad alcune zone geografiche, ma una pandemia diffusa in tutto il pianeta.

Il 13 marzo l'OMS ha dichiarato che l'Europa sta diventando il nuovo epicentro della pandemia.

Valutazione del rischio ECDC (aggiornamento al 23 aprile 2020)

Il rischio di malattia grave associata all'infezione COVID-19 per le persone in Europa (UE/SEE e Regno Unito)  è attualmente considerato moderato per la popolazione generale e  alto per gli anziani e le persone con malattie croniche di base. Il rischio è  molto elevato se non siano in atto misure di mitigazione efficienti o se le stesse fossero revocate improvvisamente o troppo presto, causando una probabile ripresa dei casi. Il rischio di malattie più lievi e il conseguente impatto sull'attività sociale e lavorativa sono  considerati elevati.

Il numero di casi COVID-19 è aumentato molto rapidamente, il rischio di insorgenza di cluster, simili a quelli in Italia, Spagna, Germania e Francia associati a COVID-19 in altri Paesi europei è considerato molto elevato.

Il rischio di malattia grave nell'UE / SEE e nel Regno Unito è attualmente considerato molto elevato per le popolazioni con fattori associati a un rischio elevato di COVID-19 in aree in cui non sono in atto adeguate misure di distanza fisica e / o in cui la trasmissione della comunità è ancora elevata e in corso.

Il rischio di ripresa della trasmissione comunitaria sostenuta nell'UE / SEE e nel Regno Unito è attualmente moderato se le misure vengono gradualmente eliminate e accompagnate da adeguati sistemi e capacità di monitoraggio, con l'opzione di reintrodurre le misure se necessario, e rimane molto elevato se le misure sono eliminate senza sistemi e capacità adeguati, con un probabile rapido aumento della morbilità e della mortalità della popolazione.

In assenza di un vaccino o di un trattamento efficace e a causa del livello di immunità della popolazione ancora basso, può verificarsi una rapida ripresa della trasmissione prolungata del virus nella comunità, che può portare a morbilità e mortalità della popolazione molto elevate, Ciò può essere correlato con l'interruzione dei servizi sanitari, ma anche all'elevata mortalità associata alle epidemie nelle residente sanitarie assistite e in altre popolazioni con fattori associati a un elevato rischio di grave COVID19, se questi non sono adeguatamente protetti. In sintesi, l'impatto potrebbe essere molto elevato, non solo dal punto di vista della salute pubblica, ma anche perché i focolai di COVID-19 possono causare enormi perturbazioni economiche e sociali.

Covid-19, distribuzione dei casi nel mondo (fonte ECDC)*
*Dal 13/02/2020 il numero dei casi notificati dalla Cina include tutti i casi sospetti con una diagnosi clinica di polmonite, non soltanto casi confermati in laboratorio di Covid-19

Immagine della distribuzione dei casi di Covid-19


Link

Consulta l'andamento dei casi e la valutazione del rischio nelle pagine web dell'ECDC (In inglese):

ECDC – Situazione in Europa

ECDC – Aggiornamenti valutazione del rischio





Data ultimo aggiornamento: 30 maggio 2020



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