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Il Nuovo Sistema di Garanzia (NSG)

immagine di un paziente che stringe la mano a un medico


Il Nuovo Sistema di Garanzia (NSG) è lo strumento che consente, con le numerose informazioni ad oggi disponibili sul Nuovo Sistema Informativo Sanitario (NSIS), di misurare secondo le dimensioni dell'equità, dell'efficacia, e della appropriatezza che tutti i cittadini italiani ricevano le cure e le prestazioni rientranti nei Livelli essenziali di assistenza. Esso rappresenta una svolta significativa nelle metodologie di monitoraggio dei LEA, e aggiorna il Sistema di Garanzia introdotto nel 2000.

Il DM 12 marzo 2019 "Nuovo sistema di garanzia per il monitoraggio dell'assistenza sanitaria" è stato pubblicato in G.U. il 14 giugno 2019 e sarà operativo a partire dal 1 gennaio 2020.

Gli indicatori individuati sono 88:

  • 16 per la prevenzione collettiva e sanità pubblica;
  • 33 per l’assistenza distrettuale;
  • 24 per l’assistenza ospedaliera;
  • 4 indicatori di contesto per la stima del bisogno sanitario;
  • 1 indicatore di equità sociale;
  • 10 indicatori per il monitoraggio e la valutazione dei percorsi diagnostico terapeutici assistenziali - PDTA).

Il NSG è stato realizzato in piena collaborazione con i referenti istituzionali e tecnici delle Regioni e con esperti epidemiologi e statistici provenienti dal mondo universitario e della ricerca. Ogni passaggio, dall’elenco degli indicatori, riportato nell’allegato 1 al decreto, sino al modello di lettura della variabilità regionale (allegato 2 al decreto) è stato condiviso.

In particolare, si evidenziano alcuni aspetti che rendono il Nuovo Sistema di Garanzia innovativo e rilevante: 

  • le finalità del sistema: trattasi di un sistema descrittivo, di valutazione, di monitoraggio e di verifica dell’attività sanitaria erogata in tutte le regioni
  • le modalità d’integrazione con il sistema di verifica degli adempimenti cui sono tenute le regioni per accedere alla quota integrativa prevista dall’art. 2, comma 68, della Legge n. 191 del 23 dicembre 2009, ai sensi dell’art. 15, comma 24, del D.L. n. 95/2012 (convertito, con modificazioni, in Legge n. 135/2012)
  • lo schema concettuale alla base del sistema degli indicatori: l’articolazione del sistema di indicatori, che associa a ciascun LEA gli attributi rilevanti dei processi di erogazione delle prestazioni, quali efficienza e appropriatezza organizzativa, efficacia e appropriatezza clinica, sicurezza delle cure.

La sperimentazione

Nell’ambito del Comitato LEA è stato istituito un tavolo tecnico con l’obiettivo di sperimentare la metodologia di monitoraggio dei Livelli essenziali di assistenza prevista dal decreto sul Nuovo Sistema di Garanzia.

Nello specifico, il sottogruppo ha provveduto alla sperimentazione della metodologia di monitoraggio dei LEA prevista dal NSG sul sottoinsieme di indicatori valutativo che sostituirà la Griglia LEA a partire dall’anno di valutazione 2020.

Il sottoinsieme di 22 indicatori viene definito CORE. Gli indicatori selezionati per le tre aree di assistenza sono i seguenti:

OSPEDALIERA

  • H01Z - Tasso di ospedalizzazione (ordinario e diurno) standardizzato per 1000 residenti
  • H02Z - Proporzione di interventi per tumore maligno della mammella eseguiti in reparti con volume di attività superiore a 135 interventi annui
  • H04Z - Rapporto tra ricoveri attribuiti a DRG ad alto rischio di inappropriatezza e ricoveri attribuiti a DRG non a rischio di inappropriatezza in regime ordinario
  • H05Z - Proporzione colecistectomie laparoscopiche con degenza inferiore a 3 giorni
  • H13C - Percentuale di pazienti (età 65+) con diagnosi di frattura del collo del femore operati entro 2 giornate in regime ordinario
  • H17C - % di Parti cesarei primari in strutture con meno di 1.000 parti all'anno
  • H18C - % di Parti cesarei primari in strutture con 1.000 parti e oltre all'anno.

PREVENZIONE

  • P01C - Copertura vaccinale nei bambini a 24 mesi per ciclo base (polio, difterite, tetano, epatite B, pertosse, Hib)
  • P02C - Copertura vaccinale nei bambini a 24 mesi per la 1° dose di vaccino contro morbillo, parotite, rosolia (MPR)
  • P10Z - Copertura delle principali attività riferite al controllo delle anagrafi animali, della alimentazione degli animali da reddito e della somministrazione di farmaci ai fini delle garanzie di sicurezza alimentare per il cittadino
  • P12Z - Copertura delle principali attività di controllo per la contaminazione degli alimenti, con particolare riferimento alla ricerca di sostanze illecite, di residui di contaminanti, di farmaci, di fitofarmaci e di additivi negli alimenti di origine animale e vegetale
  • P14C - Indicatore composito sugli stili di vita
  • P15C - Proporzione di persone che hanno effettuato test di screening di primo livello, in un programma organizzato, per  mammella; Proporzione di persone che hanno effettuato test di screening di primo livello, in un programma organizzato, per cervice uterina; Proporzione di persone che hanno effettuato test di screening di primo livello, in un programma organizzato, per colon retto.

DISTRETTUALE

  • D03C - Tasso di ospedalizzazione standardizzato in età adulta (≥ 18 anni) per: complicanze (a breve e lungo termine) per diabete, broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) e scompenso cardiaco
  • D04C - Tasso di ospedalizzazione standardizzato (per 100.000 ab.)  in età pediatrica (< 18 anni) per asma e gastroenterite 
  • D09Z - Intervallo Allarme-Target dei mezzi di soccorso
  • D10Z - Percentuale di prestazioni, garantite entro i tempi, della classe di priorità B in rapporto al totale di prestazioni di classe B
  • D14C - Consumo di farmaci sentinella/traccianti per 1.000 abitanti. Antibiotici
  • D22Z - Tasso di pazienti trattati in ADI (CIA 1, CIA 2, CIA 3)
  • D27C - Percentuale di ricoveri ripetuti in psichiatria sul totale dei ricoveri per patologie psichiatriche
  • D30Z - Numero deceduti per causa di tumore assistiti dalla Rete di cure palliative sul numero deceduti per causa di tumore
  • D33Z - Numero di anziani con età ≥ 75 anni non autosufficienti in trattamento socio-sanitario residenziale R1, R2, R3 in rapporto alla popolazione residente per 1000 abitanti.

Per ciascun indicatore è definita una funzione di valorizzazione che, dato il valore dell’indicatore, calcoli un punteggio su una scala da 0 a 100, con il punteggio 60 corrispondente al valore soglia dell’indicatore. La funzione di valorizzazione è elaborata per ciascun indicatore per esaltare o penalizzare alcuni intervalli di valori assunti dall’indicatore e per definire una zona di valori obiettivo a cui attribuire il punteggio massimo. In ogni caso il fine principale dell’utilizzo delle funzioni di valorizzazione è quello di rendere confrontabili i punteggi di tutti gli indicatori, essendo tutti compresi nello stesso intervallo 0-100 e con punteggio 60 corrispondente alla soglia di sufficienza.

I criteri di penalità/premialità sono individuati attraverso lo studio della variabilità temporale (2012-2016) e territoriale degli indicatori.

Il punteggio complessivo dell’area di assistenza è determinato dalla media pesata dei punteggi degli indicatori CORE dell’area stessa, comprensivi di tutti i premi/penalità, ed è espresso in un punteggio compreso tra 0 e 100.

Affinché la Regione sia adempiente il punteggio di ciascuna area di assistenza dovrà collocarsi nell’intervallo di 60-100. Un punteggio inferiore a 60, anche in una sola area, darà un esito negativo nella valutazione.

Sulla base degli esiti della sperimentazione per l’anno 2016 si possono distinguere le Regioni che garantiscono i LEA da quelle che non li garantiscono, come indicato in tabella 1.

 

Tabella 1 - I risultati della sperimentazione, per l'anno 2016, del monitoraggio dei LEA attraverso il CORE-NSG

Regioni che garantiscono i Lea
 PrevenzioneDistrettualeOspedaliera
Piemonte76,3086,1978,82
Lombardia80,9269,1269,12
P.A. di Trento69,4188,4992,40
Veneto63,6384,4182,71
Liguria65,3486,3974,50
Emilia Romagna70,2783,1484,83
Toscana70,7380,5089,13
Umbria73,9065,5677,86
Marche61,7471,3964,81
Regioni che non garantiscono i Lea
 PrevenzioneDistrettualeOspedaliera
Friuli Venezia Giulia52,0071,4378,96
Lazio65,2456,3266,16
Abruzzo65,2957,1259,75
Puglia55,6858,7559,27
Basilicata68,7141,4168,40
Calabria51,3948,7153,35
Sicilia48,4873,0872,39
Valle d'Aosta59,1639,0760,21
P.A. di Bolzano49,5736,2470,37
Molise68,0846,0033,38
Campania50,2129,0525,41
Sardegna65,5135,4855,75

È in corso la sperimentazione su tutti gli 88 indicatori del nuovo sistema di garanzia per l’anno 2017.

 

Conclusioni

  • La metodologia di valutazione dei LEA, basata su un sottoinsieme di 22 indicatori del NSG, si dimostra applicabile, discretamente flessibile, specifica e migliorativa rispetto all’attuale Griglia LEA.
  • Consente la valutazione per LEA (prevenzione, distrettuale ed ospedaliera) ed è espressa con un punteggio di intervallo 0-100% e livello di garanzia stabilito al 60%.
  • All’interno di ciascun LEA è individuabile l’indicatore o gli indicatori che producono eventuali criticità, l’andamento nel tempo e se significativa la rilevanza a livello territoriale.
  • Al contrario della Griglia LEA la nuova metodologia non sintetizza in un unico punteggio la valutazione dei tre livelli, ma misura in maniera indipendente la garanzia di ciascuno di essi.



Data di pubblicazione: 1 agosto 2019 , ultimo aggiornamento 1 agosto 2019



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