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Assistenza specialistica ambulatoriale

immagine di un ambulatorio


L’assistenza specialistica ambulatoriale è costituita dall’insieme delle prestazioni diagnostiche e terapeutiche (elencate nelNomenclatore in allegato 4 al dPCM 12 gennaio 2017) erogate dai medici specialisti (o comunque sotto la loro responsabilità clinica) negli ambulatori e nei laboratori territoriali o ospedalieri, pubblici o privati accreditati.

Tradizionalmente, l’assistenza specialistica si articola in:

  • Attività diagnostica
    • strumentale: effettuata attraverso apparecchiature, con o senza uso di radiazioni (RX, TAC, RM, scintigrafia, ecografia, ECG, EEG, gastroscopia, colonscopia, artroscopia, audiometria, ecc.)
    • laboratorio: Chimica clinica; Microbiologia; Virologia; Anatomia e istologia patologica; Genetica; Immunoematologia
  • Attività clinica
    • visite specialistiche: prima visita, visita a completamento della prima, visita di controllo, visita multidisciplinare
    • attività terapeutica: radioterapia, medicazione, sutura, iniezione, infiltrazione, incisione, attività chirurgica, dialisi, trattamento odontoiatrico, applicazione apparecchio gessato, psicoterapia, ecc.
    • riabilitazione: terapia educazionale, training disturbi cognitivi, rieducazione motoria, rieducazione del linguaggio, rieducazione cardiorespiratoria, ecc.

Nel Nomenclatore, ciascuna prestazione è identificata da uno specifico codice alfanumerico, ricavato dalla traduzione italiana della Classificazione internazionale degli interventi chirurgici e delle procedure diagnostiche e terapeutiche ICD-9-CM.

Fanno eccezione le procedure di laboratorio, per la cui codifica è stato adottato un sistema di numerazione progressiva delle prestazioni elencate in ordine alfabetico e per macro-tipologie e le prestazioni di genetica, il cui codice è composto dalla lettera G, seguita da un numero (1, 2 o 3) che identifica le diverse aree della disciplina.

Le prestazioni specialistiche devono essere prescritte dal medico sulla ricetta del Ssn (cartacea o dematerializzata) e possono essere erogate da qualunque erogatore accreditato sull’intero il territorio nazionale. Sulla stessa ricetta possono essere prescritte fino a otto prestazioni della stessa branca specialistica indicata nel nomenclatore (laboratorio, diagnostica per immagini, cardiologia, chirurgia, ecc.). Si veda anche la circolare ministeriale 25 maggio 2017 in tema di “Assistenza specialistica ambulatoriale e branche specialistiche”

Alcune prestazioni specialistiche possono essere erogate nell’ambito del Ssn solo in presenza di determinate condizioni specificate nelle note riportate negli allegati 4A, 4B, 4C e 4D al dPCM; ad esempio, la correzione dei vizi di refrazione con laser a eccimeri può essere erogata solo in presenza di anisometropia grave, astigmatismo grave, ametropie, opacità corneali, ecc.; la densitometria ossea può essere erogata solo in particolari condizioni di rischio per osteoporosi; le prestazioni odontoiatriche possono essere erogate solo ai minori e alle persone in condizioni di particolare vulnerabilità sanitaria o sociale; ecc.

Per l’assistenza specialistica ambulatoriale è dovuto il pagamento del ticket, fatti salvi gli esenti.

Come si accede agli ambulatori

Il cittadino deve:

  • munirsi della prescrizione (con ricetta rossa o dematerializzata) del medico di famiglia o dello specialista del SSN
  • prenotare la prestazione attraverso il CUP (Centro unico di prenotazione) della propria Regione di residenza
  • pagare, se non esente, l’eventuale ticket prima della prestazione

La priorità e l’urgenza della prestazione vengono indicate dal medico che effettua la prescrizione, barrando una delle lettere del cosiddetto codice “UBDP” direttamente sulla ricetta come previsto dal Piano nazionale di governo delle liste d’attesa 2010-2012

In base alla priorità della prestazione, il medico barrerà la lettera:

U (urgente) - per prestazioni che devono essere effettuate entro 72 ore;

B (breve) - per prestazioni che devono essere effettuate entro 10 giorni;

D (differibile) - per prestazioni che devono essere effettuate entro 30 giorni (visite) o entro 60 giorni (visite strumentali);

P (programmabile) - se la prestazione non ha una particolare urgenza, come ad esempio le visite o gli esami di controllo periodico.

Il medico dovrà indicare sulla ricetta, nella casella specifica, anche l’eventuale codice di esenzione del paziente.

Considerata l’ampia variabilità regionale in materia di assistenza specialistica (prestazioni erogate e modalità di accesso) si consiglia di verificare le notizie sul sito della Regione di appartenenza o di chiedere maggiori informazioni al medico di famiglia o al pediatra di libera scelta.

Norme transitorie

Fino all'entrata in vigore del nuovo nomenclatore della specialistica ambulatoriale, resta valido l'elenco di prestazioni allegato al DM 22 luglio 1996.



Data di pubblicazione: 30 gennaio 2019 , ultimo aggiornamento 30 gennaio 2019



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