Ministero della Salute

Relazione annuale al PNI 2019

Data di pubblicazione: 30 novembre 2020

Micotossine negli alimenti - Piano nazionale di controllo

FONTE: Ministero della Salute

Capitolo 2. Risultati

Quindici Regioni (Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna,  Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Valle d’Aosta, Veneto) e le Province autonome di Trento e Bolzano (rispetto: alle 11 Regioni e alle 2 Province autonome del 2018,  alle 5 Regioni e ad una Provincia autonoma del 2017) hanno soddisfatto la programmazione nazionale.

In generale, risultano inseriti nel sistema dati per un numero di campioni (Tabella 3, colonna 4) superiore rispetto a quello programmato.

Sulla base dei dati presenti nel sistema, si conferma quanto emerso gli scorsi anni ossia che gran parte (~ 2/3) dei campioni non risulta quantizzata (i risultati sono inferiori al limite di quantificazione del metodo analitico, LOQ).

Di seguito, per contaminante/tossina vegetale, si riporta il rapporto fra il numero di campioni quantizzati rispetto al numero totale di campioni: nitrati (~100%), fumonisine (~ ½) , deossinivalenolo (~ 1/3), aflatossina M1 (~ 1/5), ocratossina (~ 1/6), zearalenone (~ 1/8), aflatossina B1 (~1/10), patulina (~1/12), citrinina (~1/15), acido erucico (~1/16), alcaloidi del tropano: 0.

I campioni non conformi (17 campioni) sono riportati nella successiva Tabella 4. I campioni di prodotti alimentari non conformi sono stati inseriti, nel sistema, dai laboratori a seguito dei campionamenti effettuati presso 7 Regioni (Campania, Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte, Puglia, Toscana, Valle d’Aosta). Essi rappresentano circa lo 0,5 % su un totale di 3173 campioni.

Tabella 4: Campioni di alimenti non conformi ai sensi del Regolamento (CE) 1881/2006 e s.m.i
tabella4