Ministero della Salute

Relazione annuale al PNI 2019

Data di pubblicazione: 30 novembre 2020

Importazioni - Controlli alle frontiere svolti dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli

FONTE: Agenzia delle Dogane e dei Monopoli

Introduzione

Capitolo1. Attività svolta

L’attività istituzionale di controllo svolta dall’AD alle frontiere sulle merci in collaborazione con le atre autorità nazionali competenti ha consentito, mediante l’esecuzione di controlli mirati selezionati sulla base di criteri di rischio, di rafforzare l’efficacia del presidio a protezione della sicurezza dei consumatori e per la tutela del mercato.

Di seguito si riportano i contributi richiesti distinti per materia.


Mangimi

Nel settore dei mangimi sono state effettuate nel 2019 n. 6.207 importazioni (singoli), per un totale di Kg. 2.788.360.012,37 di prodotti definiti nel capitolo 23 della Tariffa doganale d’uso integrata “residui e cascami delle industrie alimentari - alimenti preparati per gli animali”.


Sanità Animale

Nel comparto in esame sono state effettuate nel 2019 n. 1.855 importazioni (singoli), per un totale di Kg. 343.431,43 di prodotti definiti nel capitolo 01 della Tariffa doganale d’uso integrata “animali vivi”. L’Agenzia ha accertato la presenza e la validità dei provvedimenti di carattere autorizzatorio, rilasciati dalle competenti autorità, in particolare soffermandosi sulle certificazioni veterinarie.


Alimenti

Particolare importanza riveste l’attività di controllo alle frontiere sui prodotti destinati all’alimentazione umana, ove l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli svolge la propria attività di controllo, in coordinamento con le autorità veterinarie e sanitarie di confine, per la tutela della salute e della sicurezza dei consumatori, accertando innanzitutto che allo sdoganamento le merci siano scortate da validi provvedimenti autorizzatori.

Nel settore alimenti  sono state effettuate nel 2019 le seguenti importazioni (singoli):


Laboratori chimici

Nell’ambito del controllo sugli alimenti è di particolare importanza l’attività dei Laboratori Chimici delle Dogane, le cui operazioni (analisi, certificazioni, ecc.), definite da rigidi protocolli di natura procedurale e tecnica, sono completamente integrate nel sistema informativo doganale, che consente di programmare e seguire in tempo reale l’attività di ciascun laboratorio e di ottimizzare i tempi e le modalità di esecuzione dell’intero processo di lavorazione dei campioni, dal prelievo al risultato finale d’analisi.

Le principali categorie merceologiche interessate al controllo degli alimenti e bevande, oggetto di non conformità nel corso del 2019 sono state:

olio di oliva, acquaviti, alcol etilico denaturato e non, birra, fecce vinose, liquori, prodotti a base di zuccheri, frumento duro e tenero, pasta alimentare, concentrati di pomodoro, integratori alimentari, riso.

La natura delle analisi eseguite ha compreso le seguenti metodiche:

gascromatografia, spettrofotometria UV-VIS, esame organolettico, HPLC, densimetria, titolazione, spettrometria per assorbimento atomico, polarimetria, gravimetria, volumetria, rifrattometria, determinazione biometrica.

La tipologia delle non conformità riscontrate è stata determinata prevalentemente dai seguenti parametri analitici:

cere, stigmastadieni, esteri, valutazione organolettica, acidi grassi, steroli, zuccheri totali, titolo alcolometrico volumico, K232, rame, alcol metilico, ferrocianuri, denaturanti, grado plato, cloruro di sodio, cloruro di litio, origine botanica, materia grassa, quantità di burro, tenore di impurezze, acidità volatile, grado brix, caratteristiche biometriche.

Campioni analizzati nell’anno 2019
Tab1


Bagagli e merci a seguito passeggeri

L’Agenzia esegue, ai sensi degli art. 19 e 20 del D.P.R. n. 43 del 23.01.1973 (TULD), l’attività di controllo dei bagagli e delle merci al seguito dei passeggeri internazionali, anche per le previsioni recate dal Reg. CE n. 206/2009, relative all’introduzione nella Comunità di scorte personali di prodotti di origine animale, collaborando con gli uffici veterinari di confine e collazionando i dati dei sequestri di carni e latticini relativi (art. 10 del Reg. CE 206/2009). A tal proposito l’Agenzia delle dogane e dei monopoli fornisce annualmente al Ministero della Salute i dati relativi alle scorte illegali di prodotti di origine animale trasportati a seguito dei passeggeri, rinvenute nell’ambito dei controlli doganali effettuati nell’anno precedente.

Nello svolgimento delle attività di controllo in argomento, nell’anno 2019, sono stati effettuati 82.696[1] controlli sui passeggeri internazionali. Di questi, sono risultati non conformi 2.922 controlli nello specifico settore di prodotti alimentari, carni, prodotti a base di carne, latte e prodotti lattiero caseari trasportati a seguito dei passeggeri internazionali, col conseguente sequestro di 75.779 Kg e 3.259 lt. di prodotti di origine animale (1.106 pezzi)[2].




[1] Fonte: Schede MV 2019
[2] Fonte: Banca Dati Antifrode



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