Ministero della Salute

Relazione annuale al PNI 2019

Data di pubblicazione: 30 novembre 2020

Residui - Piano Nazionale (PNR)

FONTE: Ministero della Salute

Capitolo 5b. Analisi Critica e Conclusioni

La presente relazione contiene un’elaborazione nazionale basata sulla base dati disponibile nel sistema NSIS/PNR, che, secondo le nuove procedure comunitarie, è stata trasmessa ad EFSA entro la scadenza prevista del 30 giugno 2019 e sarà valutata da EFSA e dalla Commissione europea.

Il 2019 è stato il secondo anno di rendicontazione delle attività con il nuovo sistema di raccolta dati, attraverso il formato dello Standard Sample Description ver.2.0 (SSD2), adottato per assolvere al debito informativo nei confronti della Commissione europea e di EFSA.

Si registra rispetto allo scorso anno un miglioramento per quanto riguarda le performance delle diverse Regioni/P.A., che hanno portato al raggiungimento degli obiettivi comunitari per tutte le specie, tranne che per la selvaggina cacciata, per poche unità.

Dal confronto con le attività pianificate dal Ministero nel PNR 2019, si evidenzia, a volte con un piccolo scarto, il mancato raggiungimento degli obiettivi per tutti i settori produttivi, tranne che per acquacoltura, conigli, latte, selvaggina allevata e cacciata.

Questa criticità, come lo scorso anno, sembra dipendere dal differente criterio di conteggio adottato dal formato SSD2 e da EFSA per la reportistica delle attività, rispetto ai criteri adottati in passato per la reportistica del vecchio sistema NSIS.

Anche per le attività future le Regioni/P.A. dovranno tener conto di questo disallineamento per programmare le attività di campionamento.

Anche per il 2019 si evidenzia la criticità sulla qualità dei dati rendicontati, in particolare quelli analitici, per i quali sono stati riscontrati molti errori che in alcuni casi potrebbero pregiudicare la trasmissione verso EFSA. Su questa problematica va continuato lo sforzo, avviato lo scorso anno, per definire con i Laboratori Nazionali di Riferimento regole informatiche più stringenti che blocchino l’entrata di dati non coerenti.

In merito alle anagrafiche adottate da EFSA, è intenzione del Ministero limitare il più possibile le voci generiche come ad esempio “Contaminazione accidentale”, “Altro” o “Non noto”, con inserimento di voci più specifiche, anche per quello che riguarda i gruppi di molecole.

Relativamente ai tempi di attuazione, si evidenzia il permanere della disomogeneità delle attività di campionamento del Piano mirato nel corso dell’anno, con un calo nel primo mese di attuazione del piano e nei mesi di agosto e dicembre.

Continuano a permanere criticità nei tempi di analisi, sia per le analisi della categoria A che per la categoria B, anche se la situazione è in miglioramento rispetto allo scorso anno.

Nel PNR 2019 sono stati introdotti i campionamenti disposti dagli UVAC, su animali provenienti da altri Stati Membri e inviati direttamente a stabilimenti di macellazione italiani. La criticità principale riscontrata è stata prevalentemente quella relativa al mancato caricamento dei dati nel sistema NSIS da parte degli IIZZSS. Sembra invece che i dati siano stati caricati dagli UVAC nel sistema SINTESIS, pertanto gran parte di questa attività (circa il 30%) non può essere trasmessa ad EFSA e rendicontata insieme a tutti i dati nazionali del PNR 2019.

Nel PNR 2019 è stato introdotto un nuovo indicatore LEA, collegato ai tempi di caricamento dei dati, secondo il quale, per garantire una raccolta efficace dei dati, entro la fine di ogni bimestre devono essere caricati i dati relativi ai campioni prelevati nel bimestre precedente. Mentre per i dati di più della metà delle regioni/P.A. non sono stati rilevati problemi, per i dati di otto regioni sono stati riscontrati ritardi nei caricamenti. Da un confronto puntuale con alcuni IIZZSS è emersa la necessità di migliorare alcuni aspetti della procedura per garantire il rispetto delle tempistiche, in particolare:

  1. accelerare la risposta dell’analisi nel caso in cui il test analitico venga effettuato in altro laboratorio;
  2. evitare, laddove possibile, cancellazioni e ritrasmissioni dei file successive alle scadenze;
  3. valutare la possibilità di attivare alert nei sistemi informatici che evidenzino l’approssimarsi delle scadenze.


Per quello che riguarda le non conformità riscontrate, l’andamento (Grafico 11) è in linea con il trend discendente degli ultimi anni, che porta le percentuali di irregolarità a valori più bassi rispetto a quelli riscontrati negli ultimi anni in ambito comunitario.

Grafico 11 - Percentuali di non conformità in Italia e in Europa
Graf11

Nel Grafico 12 è riportato il confronto delle non conformità, in relazione ai gruppi di sostanze, negli anni dal 2010 al 2019.

Grafico 12 - Confronto delle non conformità PNR 2010-2019
Graf12