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Benessere degli animali durante il trasporto

FONTE: Ministero della Salute

Capitolo 5b. Analisi Critica e Conclusioni

L’attività di controllo svolta nel corso del 2019 dalle Regioni, per il tramite dei Servizi Veterinari Locali, sulla protezione degli animali durante il trasporto, in linea generale è stata rispettata ed è avvenuta sulla base delle indicazioni impartite dal Piano Nazionale Benessere Animale. La programmazione minima dei controlli deve essere basata su un’adeguata valutazione del rischio, tenendo in considerazione almeno quei criteri di rischio individuati dal piano stesso. Anche nel corso del 2019 è proseguita su strada, come già descritto, l’attività di controllo congiunta attuata dagli UVAC e dalla Polizia Stradale, effettuata sulla base delle indicazioni fornite dal Protocollo d’Intesa tra Ministero della Salute e Ministero dell’Interno, per coordinare e potenziare in ambito nazionale i controlli sul trasporto di animali vivi. La programmazione dell’attività deve tenere conto dei risultati dei controlli pregressi e di tutti gli altri indicatori (direttrici a maggiore densità di traffico o aree dove è maggiore la probabilità di riscontro di irregolarità) utili a indirizzare efficacemente la pianificazione delle verifiche congiunte.

Con riferimento agli ultimi anni, risulta evidente che l’attività di controllo ufficiale nel settore della protezione degli animali durante il trasporto rimane per lo più concentrata al luogo di arrivo, quando esso è al macello (ispezioni tipo 1), in base alle indicazioni sulla programmazione minima dei controlli indicata nel PNBA.

Pertanto l’attuazione del Protocollo d’Intesa con la Polizia Stradale mira al potenziamento dei controlli anche durante il trasporto su strada, rendendo tale tipo di controllo più incisivo ed efficace grazie al necessario supporto tecnico-logistico degli organi di Polizia.

Per quanto concerne le non conformità rilevate negli ultimi 5 anni in relazione a ciascun mezzo di trasporto, il valore ottenuto nel 2019  con 4,4% (totale non conformità/totale mezzi di trasporto controllati, %)  evidenzia  il trend crescente nell’ultimo biennio, dopo una fase  discendente  nel triennio precedente ( 3,16% nel 2015; 2,96% nel 2016; 2,2% nel 2017; 2.8% nel 2018 ).Tale aumento percentuale di non conformità rilevate, peraltro con il valore più alto degli ultimi 6 anni, nonostante il minor numero di ispezioni, può essere attribuito all’azione di vigilanza e controllo a livello territoriale più mirata e basata sul rischio, oltre che a una migliore formazione  del personale coinvolto, a fronte di una riduzione delle risorse umane dedicate, che ha comportato un miglioramento dell’attenzione e dell’accuratezza dei controlli, con  conseguente riscontro di una maggiore quantità di irregolarità durante la verifica stessa.  

Si auspica che la formazione degli operatori, grazie anche alla sempre più ampia divulgazione delle “Guide pratiche al trasporto animale” e ai nuovi cicli di aggiornamento organizzati sul territorio per conducenti e guardiani con certificato di idoneità scaduto, sia sempre maggiore, portando a una ulteriore riduzione delle non conformità durante i trasporti di animali vivi.


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Data di pubblicazione: 30 novembre 2020


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