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Audit Interni sui Posti di Ispezione Frontalieri (PIF) e sugli Uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera (USMAF)

FONTE: Ministero della Salute

Audit Interni sui Posti di Ispezione Frontalieri (PIF)

Capitolo 5b. Analisi Critica e Conclusioni

Nel 2019, in previsione dell’entrata in vigore del Regolamento (UE) 2017/625 (14 dicembre 2019), è stata svolta, a livello centrale, un’intensa attività finalizzata alla ricognizione e verifica dell’adeguamento strutturale dei PIF ai requisiti stabiliti dal nuovo regolamento sui controlli ufficiali ai fini della loro designazione come Posti di Controllo Frontalieri. L’attività di audit del 2019 era stata programmata in funzione del completamento dei lavori strutturali di taluni PIF ed è stata attuata in relazione alle strutture che sono state completate e per le quali si è resa necessaria la verifica in loco per consentirne l’abilitazione a livello dell’UE ai controlli veterinari all’importazione.

Sulla base delle verifiche effettuate, nel dicembre 2019, è stata inviata alla Commissione Europea la nuova lista dei Posti di Controllo Frontalieri (PCF) abilitati ad effettuare i controlli sugli animali e sulle merci in importazione, che ha sostituito l’elenco dei PIF dell’Unione Europea.

L’analisi dei risultati degli audit condotti nel periodo 2016-2019 ha confermato il miglioramento nelle procedure di controllo applicate dai PIF e la necessità di cooperare con Enti/Società di gestione portuali e aeroportuali per mantenere le strutture conformi ai requisiti stabiliti dalla legislazione dell’UE.


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Data di pubblicazione: 30 novembre 2020


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