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Influenza Aviare - IZS delle Venezie

FONTE: Laboratori Nazionali di Riferimento (LNR)

Laboratorio Nazionale di Riferimento per l'Influenza aviaria e la Malattia di Newcastle (LNR AI-ND)
Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie.

Nome della Prova Interlaboratorio

Prove Interlaboratorio (P.I.) di Virologia, Sierologia e Biologia molecolare per l’influenza aviare e la malattia di Newcastle

Matrici: Siero ematico (P.I. sierologia); liquido allantoideo di uova di pollo SPF (P.I. virologia e P.I. biologia molecolare).

Analiti: Anticorpi specifici verso più sottotipi del virus dell’influenza aviare e Paramyxovirus aviari (P.I. sierologia); antigeni emoagglutinanti dell’influenza aviare e della malattia di Newcastle (P.I. virologia); genoma di virus inattivati dell’influenza aviare e della malattia di Newcastle (P.I. biologia molecolare).

Luogo e periodo di svolgimento: IIZZSS; sede dei laboratorio privati - luglio-ottobre 2019 (invio matrici ed esecuzione prove); ottobre 2019 e dicembre 2019 (rispettivamente invio report parziale e definitivo).

Numero e tipo di laboratori partecipanti: 17 laboratori (sedi centrali e sezioni) degli IIZZSS (laboratori appartenenti alla rete di sorveglianza nazionale per l’influenza aviaria) e 3 laboratori privati.

Follow up: Report parziale (inviato ad ottobre 2019); report completo con analisi statistica e giudizio sull’andamento della P.I. (inviato a dicembre 2019); discussione dei risultati con i responsabili dei laboratori che hanno riportato errori gravi; invio su richiesta di un supplementare pannello di reagenti completo o parziale; training a richiesta presso il LRN.

Valutazione dei risultati ottenuti nelle prove interlaboratorio 2019

Nello schema virologico tutti i laboratori partecipanti, ad eccezione di uno che non ha individuato un virus HPAI di sottotipo H5 presente in un campione, sono stati in grado di identificare correttamente i virus notificabili, ossia i virus influenzali di sottotipo H5 e H7 e l’NDV. I laboratori (per lo più sezioni periferiche degli IIZZSS), che per organizzazione interna del proprio Istituto non eseguono l’identificazione di sottotipi AI non notificabili, si sono limitati a escludere la presenza dei sottotipi H5 e H7. Tre laboratori hanno erroneamente confuso il virus APMV-9 contenuto in un campione con un APMV-1 (NDV) per mancanza di reagenti specifici.

Nello schema sierologico è emersa la capacità dei laboratori partecipanti di evidenziare le positività sierologiche verso virus influenzali di tipo A mediante tecnica ELISA (ad eccezione di due laboratori che non utilizzano questa metodica) e H5, H7 e NDV (esclusi quelli che non eseguono test per NDV nelle loro strutture) mediante test d’inibizione dell’emoagglutinazione (HI) anche a basso titolo. In soli due casi il siero contenente anticorpi verso il virus HPAI H5N8 non è stato identificato. Due laboratori non hanno effettuato l’analisi dei sieri con metodo ELISA per la ricerca degli anticorpi verso virus influenzali di tipo A in quanto non in uso presso la loro struttura secondo l’organizzazione interna del loro Istituto. Allo stesso modo tre laboratori non hanno effettuato l’analisi dei sieri con metodo HI per la ricerca degli anticorpi verso NDV. Un laboratorio ha effettuato solo il test Elisa.

Nello schema molecolare tutti i laboratori partecipanti ad eccezione di tre che hanno sbagliato ciascuno un solo campione, sono stati in grado di individuare correttamente i virus influenzali di sottotipo H5 e H7 e il virus della malattia di Newcastle mediate le tecniche molecolari in uso presso le loro strutture.

Valutazione complessiva dell’ultimo quinquennio

Nell’ultimo quinquennio le P.I. AI-ND non hanno presentato particolari criticità. I risultati complessivi ottenuti si possono ritenere soddisfacenti sia relativamente alla qualità dei reagenti utilizzati, sia per quanto riguarda la fase di analisi dei risultati e le relazioni con i laboratori partecipanti.

Le performance ottenute dalla maggior parte dei laboratori partecipanti negli ultimi cinque anni, sia pubblici sia privati, possono ritenersi nel complesso buone, con un trend generale di miglioramento. Rimangono ancora margini di crescita per alcuni laboratori, in particolare per quanto riguarda le metodiche biomolecolari per il riconoscimento e la caratterizzazione completa di specifici sottotipi di virus influenzali.

A riprova della robustezza e della qualità delle P.I. AI-ND, il circuito ha ottenuto l’accreditamento per i tre schemi previsti conformemente alla norma UNI CEI EN ISO/IEC 17043:2010 “Valutazione della conformità - Requisiti generali per prove valutative interlaboratorio”. Il Certificato e l’elenco delle prove sono disponibili nel sito dell’IZSVe al seguente indirizzo: https://www.izsvenezie.it/servizi/altri-servizi/circuito-interlaboratorio-aqua/.


Data di pubblicazione: 30 novembre 2020

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