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Benessere degli animali durante il trasporto

FONTE: Ministero della Salute

Capitolo 3b.  Interventi per il miglioramento del sistema dei controlli

Nel corso del 2019, oltre ai controlli minimi previsti dal Piano nazionale Benessere Animale, effettuati dai Servizi Veterinari,  è proseguita l’attuazione del Protocollo d’Intesa tra il Ministero della Salute e la Polizia Stradale, siglato nel 2011 per potenziare sul territorio nazionale l’attività di controllo su strada dei veicoli che trasportano  animali vivi, al fine di tutelarne il benessere, garantendo la regolarità delle operazioni di trasporto attraverso  una opera di prevenzione  e repressione delle infrazioni sui trasporti nazionali e comunitari che attraversano il nostro Paese.

 Sono così state effettuate da Polizia stradale e Uffici periferici per gli Adempimenti Comunitari (UVAC) del Ministero della Salute 58 giornate di verifica (76 nel 2018), che hanno visto in alcuni casi anche la partecipazione attiva dei servizi veterinari locali. Le direttrici di maggior traffico dove sono stati effettuati i controlli sono state le autostrade (caselli e aree di sosta), soprattutto del nord Italia, i valichi di Fernetti (TS) e Villesse (GO), i trafori di Monte Bianco e Fréjus, alcune strade statali e 2 porti (Bari e Livorno).

Sono stati ispezionati 111 mezzi (110 nel 2018) prevalentemente di provenienza nazionale (78). I rimanenti 33 mezzi, di origine comunitaria, sono stati soprattutto francesi (25), quindi rumeni (2), ungheresi (2), spagnoli (2), 1 danese e 1 irlandese. La specie principalmente trasportata sui mezzi controllati è risultata ancora quella bovina (41 mezzi). Seguono suini e pollame. Distaccati ovini, cavalli, pesci (1 mezzo) e conigli (1 mezzo).

Le non conformità riscontrate sono state solamente 2 (23 nel 2018), di cui una su un mezzo nazionale per eccessiva densità di carico e una su un mezzo francese per mancanza di ventole.  

Nonostante il minor numero di giornate di verifica, il numero dei mezzi ispezionati è risultato praticamente equivalente all’anno precedente.

Estremamente ridotte le non conformità rilevate.

Sarebbe pertanto auspicabile mantenere elevato il numero delle giornate di controllo congiunto con la Polizia stradale, soprattutto nelle aree confinarie interessate da grosso traffico internazionale di animali vivi, possibilmente garantendo anche una maggiore uniformità dei controlli sull’intero territorio nazionale.

Nel corso del 2019 è proseguita  l’attività di formazione organizzata dalle Regioni, dai Servizi Veterinari e dagli Enti di formazione riconosciuti, finalizzata al rilascio e al rinnovo del certificato d’idoneità per conducenti e/o guardiani su veicoli stradali che  trasportano animali vivi, secondo le disposizioni del regolamento (CE) n. 1/2005, nonché l’attività formativa rivolta a veterinari ufficiali e tecnici della prevenzione dei servizi veterinari , a cui hanno partecipato anche esperti del settore del Ministero della Salute.


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Data di pubblicazione: 30 novembre 2020


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