Sei in: Home > 2. Risultati > Alimenti > Alimenti – Controlli ufficiali

Alimenti – Controlli ufficiali

FONTE: Ministero della Salute

Capitolo 2. Risultati

Gli esiti non conformi

La tabella sottostante illustra le non conformità riscontrate per classe di analita in prodotti alimentari, bevandee materiali a contatto, da cui si evince che la classe di analita maggiormente responsabile delle non conformità (con il 90 %) è quella dei microorganismi.

Tabella 7 - Non conformità totali riscontrate per classe di analita nei prodotti alimentari, nelle bevande e nei materiali a contatto, e dati di dettaglio delle macro-categorie
Tab7

Nei prodotti di origine animale, la principale causa di non conformità (91.3 %) è data dalla presenza di microrganismi.
Nel grafico 4 sono rappresentati i 691 esiti non conformi (per un totale di 643 campioni) riscontrati per ogni categoria di alimento indicata.

Grafico 4 - Distribuzione degli esiti non conformi tra le diverse categorie di prodotti di origine animale
graf4

Anche per i prodotti di origine vegetale, la principale causa di non conformità è rappresentata dai microrganismi (86.5 %). Nel grafico 5 è rappresentata la distribuzione dei 52 esiti non conformi (per un totale di 48 campioni) nelle categorie dei prodotti di origine vegetale.

Grafico 5 - Distribuzione degli esiti non conformi tra le diverse categorie di prodotti di origine vegetale
graf5

I 5 esiti non conformi riscontrati nelle bevande, si riferiscono a 3 campioni di acqua minerale (per presenza di microorganismi) e un campione di vino rosso (per presenza di piombo).

Anche relativamente ai 167 esiti non conformi (riferiti a 153 campioni) riscontrati per la tipologia “Altri alimenti”, la maggior parte (circa il 93 %) è riferibile alla presenza di microorganismi. Tutti gli esiti non conformi sono da riferire ad alimenti compositi e preparati appartenenti alle diverse categorie.

Per quello che riguarda i materiali a contatto, sono stati riscontrati 14 esiti non conformi, dovuti prevalentemente a rilascio di elementi chimici (cromo, piombo e cadmio) da utensili, contenitori e recipienti per uso domestico.


‹‹‹ Capitolo precedente - Capitolo successivo ›››

Testo e tabelle a cura dell'Ufficio 2 della DGISAN

Al fine di fornire un quadro d’insieme dei risultati conseguiti, si riporta di seguito il riepilogo nazionale delle criticità rilevate a seguito dell’attività di vigilanza sopra descritta.

Facendo riferimento alla “tabella B Attività ispettiva per attività produttiva dello stabilimentole maggiori criticità emerse durante l’attività ispettiva hanno riguardato i seguenti stabilimenti.

  • Centri di standardizzazione del latte e dei prodotti a base di latte10 attività produttive su 11 attività ispezionate, hanno avuto una relazione di non conformità con una percentuale di irregolarità pari al 91%.
  • macelli di carni di ungulati domestici; 546 attività produttive su 710 attività ispezionate hanno ricevuto una relazione di non conformità con una percentuale di irregolarità pari al 77%.
  • Impianti collettivi delle aste; 11 attività produttive su 15 attività ispezionate hanno ricevuto una relazione di non conformità con una percentuale di irregolarità pari al 73%.


Nella “Tabella C – Ispezioni - Requisiti controllati e non conformità rilevate per attività produttiva dello stabilimentoallegata, dall’analisi delle singole attività produttive si evidenziano in modo particolare alcuni requisiti maggiormente controllati rispetto agli altri; in particolare:

  • Lavorazione e trasformazione di carne, prodotti a base di carne e preparazioni di carne in impianti non riconosciuti funzionalmente annessi a esercizio di vendita, contigui o meno ad essi: i requisiti maggiormente controllati sono stati quelli relativi a:
    1. Igiene del personale e delle lavorazioni con 11.257 verifiche, alle quali sono risultate 291 non conformità;
    2. Condizioni di pulizia e sanificazione con 11.117 verifiche alle quali hanno fatto seguito 745 non conformità;
    3. Materie prime semilavorati e prodotti finiti con 10.863 verifiche alle quali hanno fatto seguito226 non conformità.
  • ristorazione pubblica: i requisiti maggiormente controllati sono stati quelli relativi a:
    1. Condizioni di pulizia e sanificazione con 42.993 verifiche alle quali hanno fatto seguito 9.698 non conformità;
    2. Etichettatura con 29.655 verifiche alle quali hanno fatto seguito 7.540 non conformità;
    3. Lotta agli infestanti con 25.643 verifiche alle quali hanno fatto seguito 4.535 non conformità;
  • macelli di carni di carni di ungulati domestici; il requisito maggiormente controllato  è stato quello relativo alla rintracciabilità, con 31.022 verifiche alle quali hanno fatto seguito solamente 37 non conformità.

In allegato la Tabella B - Audit e la Tabella C - Audit in cui sono dettagliate le attività di audit.


‹‹‹ Capitolo precedente - Capitolo successivo ›››

Data di pubblicazione: 30 novembre 2020


Condividi:

  • Facebook