Sei in: Home > 2. Risultati > Alimenti > Qualità merceologica degli alimenti generici

Qualità merceologica degli alimenti generici

FONTE: Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali

Capitolo 2. Risultati

Nel 2019 l’ICQRF ha segnalato all’Autorità Giudiziaria 374 soggetti e ha elevato 3.981 contestazioni amministrative relative a prodotti alimentari. Gli Ispettori dell’ICQRF, dotati tutti di qualifica di Ufficiali o Agenti di Polizia Giudiziaria, hanno portato a termine, su delega della Magistratura, importanti azioni a contrasto della criminalità agroalimentare, sequestrando oltre 70.000 tonnellate di prodotti alimentari per un valore complessivo dei sequestri pari a 300 milioni di euro.

Inoltre, l’ICQRF ha emesso 1.990 diffide nei confronti degli operatori alimentari.

I risultati delle attività per settore merceologico sono riportati in dettaglio nella tabella seguente.

Risultati dei controlli ICQRF per settore merceologico
Tab
*Prodotti dolciari, prodotti ittici, birre, aceti, spezie, bevande nervine, additivi, acque minerali e bevande analcoliche

Tra i risultati conseguiti, di rilievo sono state le attività svolte a tutela dei consumatori e degli operatori onesti nel settore vitivinicolo. Tra quelle che hanno riguardato anche i prodotti generici, occorre citare l’operazione “GLOBAL WINE”, dettagliatamente descritta nel “Report attività 2019” dell’ICQRF, pubblicato nella sezione controlli del sito web del MIPAAF. Si tratta dell’utilizzo fraudolento di uva da tavola trasformata in mosto per la produzione di prodotti vinosi e conseguenti fittizie movimentazioni dalla Puglia alla Sicilia, per giungere, infine, in alcuni stabilimenti emiliani, dove era impiegato per la produzione di aceto (anche Aceto Balsamico di Modena) e derivati.

Ancora, anche grazie all’attività ICQRF è stato smantellato un sodalizio criminale che gestiva la commercializzazione di ingenti quantitativi di olio di semi spacciato per olio extra vergine di oliva, mediante l’aggiunta di sostanze coloranti (clorofilla e betacarotene).

Inoltre, da segnalare l’intensa attività a tutela del Made in Italy ortofrutticolo che ha portato al sequestro di oltre 3 tonnellate di frutta e verdura, per la mancata tracciabilità e per l’assenza delle indicazioni relative all’origine geografica dei prodotti.

Gli illeciti rilevati dall’ICQRF nel corso degli accertamenti ispettivi e analitici sono sia di carattere amministrativo che penale.

È riportata, di seguito, una panoramica descrittiva delle principali tipologie di irregolarità più frequenti nei diversi settori.

Vitivinicolo

  • Sofisticazione di prodotti vitivinicoli per annacquamento e/o zuccheraggio
  • Detenzione di prodotti vitivinicoli “in nero”, non giustificati dalla documentazione ufficiale di cantina
  • Vini e mosti con titolo alcolometrico non conforme al dichiarato o ai limiti di legge
  • Mancata o irregolare tenuta dei registri di C/S
  • Irregolarità nei documenti di accompagnamento
  • Violazioni delle disposizioni in materia di designazione e presentazione e/o nel sistema di chiusura di vini, sia generici, che a denominazione d’origine


Oleario

  • Olio extra vergine di oliva risultato di categoria inferiore all’analisi chimica e/o organolettica
  • Mancata o irregolare indicazione dell’origine geografica in olio extra vergine di oliva
  • Violazioni delle norme di etichettatura e presentazione degli oli di oliva per omissioni di indicazioni obbligatorie, irregolare utilizzo di indicazioni facoltative, impiego ingannevole della designazione di origine
  • Mancata o irregolare tenuta dei registri telematici degli oli di oliva
  • Commercializzazione di olio falsamente designato extra vergine di oliva, ma in realtà risultato olio di semi colorato con clorofilla


Lattiero caseario

  • Formaggi generici contenenti conservanti non consentiti o non dichiarati
  • Formaggi bufalini, pecorini e caprini risultati all’analisi aggiunti di latte vaccino
  • Latte con percentuale di sostanza grassa non conforme al dichiarato
  • Violazioni delle norme di etichettatura e presentazione dei prodotti lattiero caseari per omissione di indicazioni obbligatorie, tra le quali l’indicazione dell’origine geografica del latte, e per impiego ingannevole delle denominazioni di origine
  • Mancata adozione di idonei sistemi di tracciabilità dei prodotti lattiero-caseari


Ortofrutta

  • Irregolare etichettatura di prodotti ortofrutticoli, per utilizzo di menzioni ingannevoli su origine, provenienza, qualità e altre indicazioni obbligatorie
  • Limoni trattati in superficie con principi attivi non dichiarati
  • Prodotti ortofrutticoli privi di tracciabilità
  • Falsa indicazione dell’origine


Carne e prodotti a base di carne

  • Preparazioni di carne suina e bovina con composizione difforme dal dichiarato e per presenza di principi attivi non dichiarati
  • Carne di pollo surgelata con tenore in acqua superiore al limite consentito
  • Irregolare etichettatura di carni e preparazioni a base di carne, per utilizzo di menzioni ingannevoli, tra cui la designazione di origine
  • Irregolarità nel sistema di tracciabilità della carne


Cereali e derivati

  • Riso con difetti superiori alle tolleranze di legge
  • Mancata o irregolare indicazione dell’origine geografica in risi e paste
  • Pane parzialmente cotto, surgelato, venduto senza specificazione in etichetta


Uova

  • Vendita di uova della categoria extra oltre il termine consentito
  • Non conformità delle indicazioni dichiarate in etichetta o sull’imballaggio, anche in riferimento alle diciture facoltative
  • Mancato rispetto dei termini temporali stabiliti per la classificazione, stampigliatura e imballaggio delle uova
  • Irregolarità nelle registrazioni contabili


Conserve vegetali

  • Confetture con contenuto in zuccheri non conforme ai limiti di legge o diverso dal dichiarato
  • Conserva di pomodoro di composizione non conforme ai requisiti di legge o contenente muffe superiore ai limiti
  • Commercializzazione di tartufi sott’olio contenenti specie non ammesse alla commercializzazione
  • Olive da tavola con additivi non dichiarati
  • Irregolarità nell’etichettatura delle conserve vegetali


Miele

  • Miele uniflorale, spesso di provenienza comunitaria, avente origine botanica e/o geografica non rispondente al dichiarato
  • Miele con caratteristiche chimiche e/o organolettiche anomale
  • Miele con sistema di etichettatura irregolare per utilizzo di locuzioni ingannevoli, omissione di indicazioni obbligatorie o per impiego ingannevole della designazione di origine


Zuccheri

  • Mancata o irregolare tenuta dei registri di carico e scarico
  • Illecita detenzione negli stabilimenti enologici e nelle cantine di sostanze zuccherine atte a sofisticare i mosti e i vini


Bevande spiritose

  • Liquori irregolari per presenza di coloranti non consentiti
  • Bevande spiritose con composizione non conforme ai valori legali o al dichiarato
  • Irregolarità nel sistema di etichettatura


Altri settori (Aceti di frutta e di vino, additivi e coadiuvanti, bevande analcoliche, birre, conserve di pesce, molluschi e crostacei, prodotti dietetici, prodotti dolciari)

  • Irregolare commercializzazione di birre con titolo alcolometrico volumico o acidità non conforme al limite di legge
  • Cioccolato con contenuto in cacao non conforme al dichiarato
  • Irregolarità nel sistema di etichettatura e presentazione
  • Mancato adempimento degli obblighi in materia di tracciabilità dei prodotti


‹‹‹ Capitolo precedente - Capitolo successivo ›››

Data di pubblicazione: 30 novembre 2020


Condividi:

  • Facebook