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Alimenti di origine non animale e materiali a contatto - Controlli sanitari all'importazione

FONTE: Ministero della Salute

Capitolo 1. Attività svolta

Il trend positivo dell’aumento delle importazioni è confermato anche per il 2019, con l’attività di controllo eseguita dagli Uffici di Sanità Marittima, Aerea e di Frontiera (andamento delle importazioni - Grafico 1). Si registra un lieve calo alle importazioni di alimenti di origine non animale.

Grafico 1
Graf1

Con l’applicazione del Reg. 625/2017 e l’istituzione dei Posti di Controllo Frontalieri, si aggiungono agli uffici USMAF anche gli uffici P.I.F., portando il totale delle Unità territoriali a 53.
Le Unità territoriali (UT) in cui si è registrato il maggior volume di traffico in ingresso sono stati: Genova, Trieste, Milano Malpensa, Napoli e Salerno (Tabella 1).
Sono state sottoposte a  controlli ufficiali n. 163.779 partite totali in importazione, di cui  due terzi circa sono  alimenti di origine non animale e per il restante terzo i materiali a contatto con gli alimenti (MOCA).

Alimenti di origine non animale:
Sul 100 % delle partite è stato eseguito il controllo documentale; gli alimenti di origine non animale controllati hanno riguardato 103.662 partite,  sono stati effettuati 3.276 campionamenti, di cui 242 hanno riguardato i respingimenti.I principali paesi esportatori sono stati la Turchia e la Cina, con quasi il 10%  delle importazioni, seguite da India (6,10%), Stati Uniti d’America (5,49%) e Egitto (5,26%).

Nella figura 1 sono anche elencati gli alimenti importati da paesi terzi e la tipologia di alimenti più rappresentata.

Figura 1 (Alimenti di origine non animale - Importazioni)
Fig1

ANALISI:
Su 3.276 campionamenti le analisi effettuate sono state 4.477. I punti d’ingresso con maggiore frequenza dei campionamenti sono rappresentate dagli USMAF di Napoli , Salerno, Trieste , Genova.
La maggior parte delle analisi sono previste dai vigenti regolamenti comunitari.
Nella figura 2 sono riportate le tipologie di analisi sugli alimenti, che riguarda nel 27,2 % delle analisi effettuate per la ricerca delle aflatossine, il 25,9% riguarda la ricerca dei fitosanitari (antiparassitari, pesticidi), seguono l’ocratossina a con il 3,5% e la ricerca microbiologica per salmonella al 3,4%.

Figura 2 (Alimenti di origine non animale - Analisi)
fig2

Materiale a contatto con alimenti:
I materiali a contatto con gli alimenti (MOCA) sono stati 60.137 partite di merce (Fig.3). Le importazioni sono dominate dalla Cina (62,68%), seguita dalla Turchia (8,94%), Serbia (4,10%), India (3,17%) e Stati Uniti D’America (2,48%).
Nel 2019 le importazioni di materiale a contatto con gli alimenti (MOCA)  sono state   60.137 partite, di cui sono state campionate 837 partite sottoposte a  1.192 analisi, riguardanti  il 50,3% la migrazione globale , il 7,3% il nichel, seguite da  manganese e cromo (Fig.4).

Figura 3 (Import materiali a contatto con alimenti) 
fig3

Figura 4 (Materiali a contatto con Alimenti – Analisi)
fig4


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Data di pubblicazione: 30 novembre 2020

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