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Additivi, Aromi ed Enzimi - Riconoscimento degli stabilimenti di produzione e confezionamento

FONTE: Ministero della Salute

Riconoscimento degli stabilimenti di produzione e confezionamento di additivi, aromi ed enzimi alimentari

Capitolo 1. Attività svolta

L’Accordo Stato Regioni del 29 aprile 2010 stabilisce che le attività di produzione, commercializzazione e deposito degli additivi, aromi ed enzimi alimentari siano soggette a riconoscimento ai sensi del Regolamento (CE) n.  852/2004 articolo 6, comma 3.
Dal 2013 la reingegnerizzazione del Sistema S.INTE.S.I.S. ha consentito la partecipazione attiva delle Regioni/Province Autonome alla “popolazione” ed all’aggiornamento periodico del suddetto Sistema, che viene a configurarsi come anagrafe nazionale degli stabilimenti in oggetto.
Come di consueto, sulla base dei dati estrapolati da detta anagrafe, viene redatta una sintetica relazione annuale.
La Tabella 1 mostra l’attività svolta nel 2019 dalle Regioni/PA sugli stabilimenti di additivi, aromi ed enzimi alimentari, per i quali è stato rilasciato e/o revocato il riconoscimento.

tabella

Dunque i dati della tabella,elaborati consultando la piattaforma NSIS, applicazione S.INTE.S.I.S. Strutture, menù Strutture voce Gestione strutture, indicano il numero complessivo delle strutture riconosciute al 31 dicembre 2019 per additivi alimentari (AA), aromi alimentari (AR) ed enzimi.
Di seguito invece è riportato il dettaglio delle strutture riconosciute al 31 dicembre 2019 per singole attività: AA (additivi), AR (aromi) ed enzimi:

  • Strutture riconosciute per AA: 629 (circa il 70% del totale)
  • Strutture riconosciute per AR: 194 (circa il 21 % del totale)
  • Strutture riconosciute per enzimi: 84 (circa il 9% del totale)


La divergenza osservata tra il totale del numero dei riconoscimenti attivi al 31 dicembre 2019 riportato in tabella 1 (pari a 704) e il totale ottenuto dalla somma delle singole tipologie di strutture riconosciute alla stessa data per AA, AR ed enzimi (pari a 907) trova giustificazione nel fatto che spesso una stessa struttura può ottenere il riconoscimento per più di una attività.

L’anagrafe è uno strumento utile per pianificare e indirizzare le attività di controllo sul territorio in modo mirato. Per questo motivo sul portale del Ministero della saluteè possibile consultare gli elenchi riguardanti gli stabilimenti di additivi alimentari, nella sezione dedicata al link:  http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_6.jsp?lingua=italiano&id=4466&area=sicurezzaAlimentare&menu=additivi


Tali attività di controllo, intensificate e consolidate in ottemperanza a quanto stabilito nel Piano Nazionale “Additivi Alimentari”, hanno determinato negli anni un numero crescente di verifiche sul territorio. In particolare, dalla consultazione dell’anagrafe si può evidenziare, a partire dal 2016, anno di attuazione del controllo ufficiale degli additivi alimentari tal quali, una gestione più efficiente dell’anagrafe stessa. Ciò si può dedurre dai dati raccolti nel quadriennio 2016–2019 mostrati in tabella2 e il cui andamento è rappresentato nel Grafico1.

Tabella 2 - Numero di stabilimenti riconosciuti per AA, AR ed enzimi nel quadriennio 2016 -2019
tabella2

Grafico 1 - Andamento delle attività di riconoscimento degli stabilimenti per AA, AR ed enzimi nel quadriennio 2016 -2019
grafico1

Il grafico 1 mostra chiaramente un aumento delle attività di riconoscimento effettuatesugli stabilimenti per AA, AR ed enzimi nel quadriennio 2016 – 2019. Dal momento che la quota di stabilimenti per AA resta la più cospicua sul totale (come riportato è circa il 70% nel 2019), appare evidente che le attività di controllo previste dal Piano additivi abbiano in qualche modo ottimizzato anche la gestione dei riconoscimenti delle strutture per AA.

Poiché il nuovo Piano 2020–2024, oltre alle attività di controllo ufficiale su AA, introduce misure per la valutazione della conformità delle norme anche nel settore degli aromi, è lecito ipotizzare nel corso del quinquennio un miglioramento analogo della gestione dei riconoscimenti delle strutture per AR.


Data di pubblicazione: 30 novembre 2020

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