Sei in: Home > 1. Attività svolta > Alimenti > Additivi alimentari - Piano nazionale

Additivi alimentari - Piano nazionale

FONTE: Ministero della Salute

Capitolo 1. Attività svolta

Il “Piano Nazionale additivi alimentari (AA) 2015 – 2018” (Piano), prorogato per l’anno 2019 a seguito del differimento del Piano Nazionale Integrato (PNI) di cui è parte integrante, prevede due linee di attività:

  1. la verifica della conformità riguardante l’utilizzo degli AA nelle produzioni alimentari (Regolamento (CE) n. 1333/2008 e successive modifiche);
  2. il controllo dei requisiti di purezza degli AA ai sensi del regolamento (UE) n. 231/2012, attività divenuta obbligatoria dal 2016.

Con la proroga per il 2019 l’attività di controllo è stata estesa alla verifica dei metalli anche negli AA prodotti a partire dalle alghe. Ciò per dar seguito alla Raccomandazione UE 2018/464 relativa al monitoraggio di metalli e dello iodio nelle alghe marine, nelle alofite e nei prodotti a base di alghe marine ovvero l’E160a(iv), l’E400-407 e l’E407a.

Sulla base dei risultati delle attività di controllo, trasmessi dai laboratori attraverso la piattaforma NSIS – VIG ed in particolare nel canale specifico individuato dal codice di riferimento VIG001AD, l’Ufficio 6  DGISAN ha predisposto tabelle e grafici di sintesi per ogni Regione/Provincia .

Nella tabella 1 si riportano i dati relativi alle attività di controllo degli AA nei prodotti alimentari rendicontati attraverso il flusso dedicato sulla piattaforma NSIS.

Tabella 1
Tabella1

Dalla tabella 1 risulta che tutte le Regioni/PA hanno ottemperato alle richieste minime del Piano, superandole nella maggior parte dei casi.

Nella tabella 2 si riportano i dati relativi alle attività di controllo sui requisiti di purezza per AA tal quali rendicontati attraverso la piattaforma NSIS.

Tabella 2
Tabella2

Dai dati riportati nella tabella 2 si osserva che alcune Regioni/PA non sono ancora riuscite a coprire interamente quanto richiesto dal Piano. Tuttavia solo in un caso non risulta effettuato alcun campionamento, rispetto ai 3 casi rilevati nel 2018.

Confrontando i dati raccolti per questa linea di attività negli anni 2016– 2019 e riportati nella tabella che segue, si osserva un graduale e costante aumento del numero di campioni su base nazionale evidenziato nel Grafico 1:
Tabella3

Grafico 1
Grafico1

Nonostante il Grafico 1 mostri in termini di dato complessivo nazionale la maggiore adesione alle richieste del Piano nel corso del quadriennio studiato, non è stata ancora raggiunta la richiesta minima, pari a 225 campioni. Pertanto l’attività di controllo dei criteri di purezza su AA tal quali continua a rappresentare una criticità.

Con l’occasione si ribadisce che il Piano prevede il campionamento degli AA tal quali anche presso le imprese utilizzatrici; pertanto questa possibilità dovrà essere considerata dalle Regioni/PA in fase di pianificazione.

Con riferimento all’attività collegata alla Raccomandazione UE 2018/464, risultano effettuati 8  campioni di AA: E 401 – E 407.

Anche quest’anno continuano ad emergere alcune discrepanze dalla comparazione dei dati inseriti nel sistema NSIS con quelli riportati nelle singole relazioni di rendicontazione pervenute dalle Regioni/PA.




‹‹‹ Capitolo precedente - Capitolo successivo ›››

Data di pubblicazione: 30 novembre 2020

Tag associati a questa pagina: Alimenti di origine animaleAlimenti di origine non animaleSicurezza alimentare


Condividi:

  • Facebook