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Qualità merceologica degli alimenti generici

FONTE: Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali

Capitolo 1. Attività svolta

I controlli, effettuati principalmente nelle fasi di trasformazione e commercio, comportano verifiche e accertamenti sulla conformità dei processi di trasformazione, sulla regolare tenuta della documentazione prevista dalla legge, sulla correttezza e veridicità delle informazioni riportate nell’etichetta dei prodotti, nonché prelievo di campioni dei prodotti per successivi controlli analitici.

Con la dematerializzazione dei registri di carico e scarico dei principali settori merceologici, ulteriori controlli sono eseguiti senza la necessità di accesso presso l’operatore.

Nel 2019 i 49.017 controlli effettuati sugli alimenti dall’ICQRF hanno riguardato circa 25.000 operatori e oltre 46.000 prodotti, con irregolarità rilevate presso il 17,8% degli operatori e sul 12,1% dei prodotti. La percentuale di campioni risultati irregolari all’analisi è stata pari all’8,2%.

Il contrasto ai comportamenti criminosi nel settore alimentare, con 374 notizie di reato, 3.981 contestazioni amministrative e 1.990 diffide, è stato particolarmente intenso. Ne sono ulteriore testimonianza i 524 sequestri, per un valore di circa 300 milioni di euro.

Nelle tabelle seguenti sono riportati i principali indicatori dell’attività di controllo dell’ICQRF sugli alimenti (tabella 1), con relativa distribuzione tra i settori merceologici (tabella 2). L’attività include controlli sui prodotti biologici e a DOP/IGP, di cui si fornisce anche un approfondimento nei capitoli ad essi dedicati.

Attività di controllo ICQRF sugli alimenti
Tab1
* comprese le irregolarità documentali e di etichettatura

Attività di controllo ICQRF sugli alimenti per settore merceologico
Tab2
*Prodotti dolciari, prodotti ittici, birre, aceti, spezie, bevande nervine, additivi, acque minerali e bevande analcoliche

Dall’analisi della distribuzione dei controlli tra i settori (Tabella 2) si evince che oltre la metà dei controlli ha interessato i settori vitivinicolo (37%) e oleario (14%); seguiti dai settori lattiero-caseario (11%), ortofrutta (8%), conserve vegetali (7%), cereali e derivati (6%), carne e prodotti a base di carne (5%).

L’ICQRF svolge la propria attività di controllo sulla base di un programma annuale, previa individuazione di obiettivi e priorità di intervento, nonché in base ad un’attenta analisi del rischio fondata, tra l’altro, sui seguenti fattori:

  • rilevanza economica dei diversi settori merceologici;
  • caratteristiche dell’organizzazione produttiva e commerciale delle differenti filiere;
  • flussi d’introduzione dei prodotti da Stati membri e da Paesi extracomunitari;
  • andamento delle produzioni e dei prezzi di mercato;
  • illeciti storicamente accertati.

La tabella seguente illustra, per i diversi settori del comparto alimentare, il grado di realizzazione dei controlli sui prodotti alimentari e dei campioni prelevati nel 2019 rispetto all’attività programmata.

Percentuale di realizzazione dell’attività rispetto al programmato
Tab3
* Prodotti dolciari, prodotti ittici, birre, aceti, spezie, bevande nervine, additivi, acque minerali e bevande analcoliche

Nel 2019 l’ICQRF con 37.847 controlli sui prodotti alimentari ha realizzato il 119,2% dell’attività programmata. Inoltre, da tale attività ispettiva è scaturita la necessità di prelevare 10.460 campioni pari al 101,1% rispetto al programmato.

Gli scostamenti dell’attività realizzata rispetto al programmato sono stati determinati dal fatto che non tutte le attività che l’ICQRF è chiamato a svolgere annualmente sono programmabili. Tra queste, ad esempio, abbiamo le attività di Polizia Giudiziaria di iniziativa o delegate dall’Autorità Giudiziaria. Da tali situazioni deriva infatti la necessità di rimodulare le attività indirizzando gli sforzi operativi verso specifiche attività di controllo.

In particolare, nel 2019 lo scostamento è stato determinato dall’intensa attività di contrasto alla criminalità agroalimentare, con operazioni che hanno riguardato, prevalentemente, il settore vitivinicolo, delle conserve vegetali e dell’ortofrutta. Sullo scostamento hanno inciso inoltre le operazioni sulle carni trasformate già avviate nel 2018, la costante attenzione verso le importazioni di prodotti ortofrutticoli e i controlli straordinari sulle spezie avviati nella seconda metà del 2019.



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Data di pubblicazione: 30 novembre 2020

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