Ministero della Salute

Relazione annuale al PNI 2018

Data di pubblicazione: 23 luglio 2019

LEA - Verifica dell'erogazione delle prestazioni e certificazione degli adempimenti

FONTE: Ministero della Salute

LEA - Verifica dell'erogazione delle prestazioni e certificazione degli adempimenti

Capitolo 5b. Analisi Critica e Conclusioni

La standardizzazione delle valutazioni, messa a punto negli anni precedenti, e la loro reiterazione negli anni, ha consentito una lettura analitica e comparabile di ciascun sistema sanitario regionale in sicurezza alimentare e sanità pubblica veterinaria. Al riguardo è bene precisare che gli elementi valutati possono essere utilizzati solo come spia di situazioni che vanno poi indagate e approfondite sulla base di un più ampio complesso di elementi. Gli indicatori scelti, infatti, non coprono l’intero spettro delle linee di attività del controllo ufficiale ma offrono indicazioni orientative circa il livello di efficienza e di efficacia raggiunto da ciascun sistema sanitario regionale e per le linee di attività verificate.

Il trend delle valutazioni annuali dà evidenza dello sforzo di miglioramento intrapreso dalla autorità competenti regionali.

Nel corso degli anni, a partire dal 2007, la valutazione dei flussi informativi ha registrato, infatti, un costante miglioramento (più impegnativo per il criterio di qualità) come desumibile dalla tabella 10, nonostante l’incremento numerico dei flussi valutati negli anni. Quasi tutte le Regioni e Province autonome, e le strutture corrispondenti delle ASL, hanno messo a punto sistemi efficaci di governo dei flussi informativi, con la predisposizione di “scadenziari” riportanti la definizione puntuale delle tempistiche e modalità di gestione dei flussi ed i loro referenti, e/o in alcuni casi individuando strutture dedicate a tale finalità.

La evidente flessione del trend, rilevata nella Certificazione 2013 e 2017, è probabilmente ascrivibile all’inserimento di nuovi, ed ulteriori, indicatori nel complesso di quelli monitorati.

Nel 2016, a seguito di alcune modifiche alla precedente articolazione degli items di valutazione (“flussi informativi” e “macroindicatori AAJ”) e ad una contestuale variazione di alcuni criteri di valutazione degli indicatori si è registrata una netta difficoltà delle Regioni rispetto alle soglie stabilite per l’erogazione delle aliquote aggiuntive di finanziamento connesse alla Certificazione adempimenti LEA. Tale difficoltà è stata prontamente superata nel corso dell’anno successivo, come evidenziato dal raggiungimento della sufficienza nel 71,4% delle Regioni (rispetto al 38% del 2016).  

Riguardo, invece, alla valutazione tramite gli “indicatori di performance”, analiticamente descritti nel “Capitolo 4 – Verifiche”, le Regioni che hanno raggiunto la soglia di performance stabilita come “sufficiente” sono state 17, evidenziando un andamento in miglioramento rispetto all’anno precedente.

Tabella 11 – trend degli esiti delle valutazioni delle “performance” relative agli anni 2013- 2017
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Per gli ambiti di attività risultati maggiormente critici per tutte le Regioni, il Ministero della salute ha avviato consultazioni e/o revisioni volte ad adeguare e aggiornare gli obiettivi previsti dalle disposizioni vigenti, oggetto del monitoraggio.

Tutte le Regioni e P.A. hanno adottato evoluti documenti di Programmazione Regionale Integrata dei Controlli Ufficiali e tutto ciò ha inoltre stimolato l’attenzione, a tutti i livelli, verso l’uso degli strumenti di pianificazione annuale del lavoro.

Per alcune Regioni, la valutazione di inadempienza formulata dal Comitato LEA ha determinato, nel 2010 ed anni seguenti, il rinvio delle Regioni Calabria, Campania, Molise e Puglia alle procedure di affiancamento previste per le Regioni con Piani di Rientro, per gli aspetti di sicurezza alimentare e sanità veterinaria. Successivamente sono state incluse nelle suddette attività di affiancamento, anche le Regioni Abruzzo e, nel 2013, Lazio, Sicilia.

L’affiancamento si è concretizzato nella elaborazione, nel 2018, di 20 pareri tecnico per la realizzazione delle riunioni tecniche di affiancamento con dette Regioni e 64 pareri tecnici sul merito di provvedimenti adottati dalle Regioni per superare le criticità riscontrate.

I provvedimenti in argomento hanno riguardato tra l’altro: i “Programmi Operativi 2015-2018” recanti le azioni strutturali che ciascuna Regione in piano di rientro deve perseguire, il recepimento degli Accordi Stato Regioni, i Piani Regionali Integrati di Controllo in campo alimentare e veterinario, i singoli  Piani di controllo ufficiale in tema di sicurezza degli alimenti, dei mangimi, della salute e del benessere animale, i pertinenti obiettivi annuali assegnati ai Direttori Generali e dirigenti apicali delle AASSLL, le relazioni tecniche in merito alle criticità evidenziate, le azioni strutturali e di adeguamento organizzativo degli enti regionali interessati.

Tali procedure di affiancamento hanno contribuito al processo di effettivo miglioramento, registrato, tra l’altro, dalle su citate Certificazioni annuali mediante indicatori.

Tabella 12 - numero di pareri espressi per l’area della sicurezza alimentare e sanità pubblica veterinaria dalle Direzioni  Generali (DGSAF e DGISAN) nel 2018 e nel precedente periodo 2011-2017
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