Ministero della Salute

Relazione annuale al PNI 2018

Data di pubblicazione: 23 luglio 2019

Mangimi - Piano nazionale di controllo ufficiale sull'alimentazione degli animali (PNAA)

FONTE: Ministero della Salute

Controlli sul territorio nazionale

Mangimi - Piano nazionale di controllo ufficiale sull'alimentazione degli animali (PNAA)

Capitolo 5b. Analisi Critica e Conclusioni

Per quanto attiene l’attività di ispezione, si evidenzia che il numero di ingressi effettuato nel 2018 è sovrapponibile al numero di ispezioni effettuate nel 2017. Di contro si registra un netto aumento, di ben 210 casi, delle non conformità rilevate nel corso del 2018, accompagnato anche da un netto aumento della percentuale pari al 5,4%, segnando un + 1,5% rispetto all’anno precedente.

Ciò non può non essere interpretato come espressione di efficienza ed efficacia dell’attività di controllo ufficiale svolta dai Servizi Veterinari (cfr. tabella 2/2). In particolare, l’importante attività di ispezione ha consentito di rilevare n. 1.097 non conformità strutturali o gestionali. In relazione a queste criticità nel 7,11 % dei casi sono state comminate delle sanzioni per un totale di n. 78 sanzioni amministrative. Questo può solo indicare che le criticità rilevate nel 2018 sono costituite da episodi meno rilevanti per i quali i Servizi Veterinari non hanno dovuto infliggere sanzioni amministrative.

Per i casi più ragguardevoli invece, che sono rappresentati solo dallo 0,6% del totale delle non conformità, sono state effettuate le opportune denunce per un totale di n. 7 denunce all’Autorità Giudiziaria.

Per quanto attiene il livello di realizzazione dell’attività di campionamento programmata per l’anno

2018 si evidenzia che è stata raggiunta (e superata, +1) la piena realizzazione di quanto programmato,

con il raggiungimento del 100% dell’attività programmata con n.1 campione prelevato in più rispetto

al programmato (cfr. grafico 1/1). 

Analizzando i dati dell’anno 2018, si evidenzia che la percentuale delle non conformità è lievemente diminuita passando dall’0,95% del 2017 allo 0,89 del 2018 (-0,06). Anche in termini assoluti il numero delle non conformità è diminuito passando dalle 103 del 2017 a 97 del 2018 (-5 n.c.).

Il dato, cosi come si evince anche dal grafico 5/1, esprime infatti una sostanziale rispondenza dei mangimi alla normativa con il 99,14% dei mangimi risultati conformi alle analisi di laboratorio.

I grafici seguenti rappresentano in percentuale le non conformità riscontrate nell’anno 2018 e la suddivisione per programma di controllo.

Grafico 5.1

Grafico 5.2

L’uso degli additivi e dei principi attivi è da considerare, come sempre, un possibile rischio serio per la salute animale e per la salute umana anche per gli aspetti legati al fenomeno dell’antibiotico-resistenza. Infatti il programma di controllo che prevedeva nel complesso n. 3000 campioni è stato completamente svolto con il prelevamento di n. 3076 campioni. L’aver riscontrato anche nel 2018 n. 35 campioni non conformi per fenomeni di Carry-Over (con il 3,7% di non conformità), è un dato che registra una costante ma lenta diminuzione rispetto a quello rilevato negli anni precedenti, con 10 casi di non conformità in meno rispetto al 2017. Ci, però, è una ulteriore conferma del problema e mette in evidenza la necessita di adeguati e più efficaci interventi di contrasto. Per quanto attiene, invece, il programma di controllo dell’uso illecito e del tenore degli additivi e dei principi farmacologicamente attivi, si registra ancora una lieve diminuzione delle non conformità che sono state n. 7 nel 2018 contro le n. 9 del 2017.

Le irregolarità rilevate nell’attività di Monitoraggio degli additivi nutrizionali segnano, anche quest’anno, un lieve decremento rispetto all’anno precedente con 6 campioni non conformi (8 nel 2017) ed una percentuale che scende all’1% dei campioni prelevati, confermando pertanto il trend decrescente.

Nella maggior parte dei casi comunque si tratta di non conformità dovute ad una scarsa conoscenza delle norme, oppure da una inefficace applicazione o predisposizione del piano di autocontrollo, oppure da ricondurre ad es. ad inefficaci attività di pulizia (causa di contaminazione crociata), inadeguatezze strutturali, scarsa o assente formazione degli operatori (nonché sensibilizzazione) sulla corretta prassi igienica e di fabbricazione.

Per quanto riguarda il programma di profilassi della BSE, in linea con l’anno precedente, si registra il riscontro di n. 10 campioni non conformi pari allo 0,45% dei campioni totali prelevati tra attività di monitoraggio e di sorveglianza, comunque inferiori rispetto all’anno precedente (13 nel 2017). Questo non deve essere interpretato come dato estremamente negativo. Queste non conformità, infatti, sono legate sia a problemi di etichettatura (assenza in etichetta di ingredienti di O. A. comunque permessi) che all’effettiva presenza di DNA di ruminante. Il programma è stato quasi completamente attuato con il prelievo di 2.184 campioni contro i 2.250 programmati.

Relativamente alla contaminazione da Micotossine si evidenzia che nel 2018 sono state rilevate n. 13 non conformità pari allo 0,25% dei campioni prelevati, numerosità leggermente inferiore a quella del 2017. Tali non conformità sono ancora meno significative se si rapportano al reale numero di analisi svolte che sono state anche per il 2018 più di 5.130 in relazione al quale solo lo 0.25% analisi ha dato un valore di positività che ha determinato una non conformità alla normativa. Comunque non bisogna dimenticare che tali risultati possono essere sicuramente espressione dell’andamento climatico registrato durante l’anno, sia nel nostro paese che all’estero. Il programma di controllo è stato pienamente svolto con il prelevamento di n. 1.315 campioni sui 1266 programmati.

L’attività di controllo per la contaminazione da Salmonella spp., svolto anch’esso al 100%, n. 1615 campioni prelevato su n. 1.612, ha portato al riscontro di n. 10 irregolarità confermate in seconda istanza, corrispondenti allo 0,61% dei campioni analizzati. Dai dati risulta evidente un aumento percentuale delle non conformità si nell’attività di monitoraggio che di sorveglianza e una diminuzione nei Pet-food e ciò indica che la contaminazione microbica da Salmonella Spp. è ancora da tenere sotto controllo. Pertanto la presenza della Salmonella spp., nei mangimi rimane ancora un elemento di rischio per la salute animale ed umana.

L’attività di controllo della contaminazione da OGM, che è stata eseguita al 100% del programmato, 494 campioni su 190 programmati, ha portato al riscontro di n. 12 irregolarità totali (pari allo 2,42%) Valore in forte aumento rispetto all’anno precedente (+7) e anche se tutti i casi erano riferiti a mancanza delle indicazioni obbligatorie in etichetta, questo dato dovrà essere preso in considerazione per la riprogrammazione dei controlli sia ispettivi che di campionamento da parte dei Servizi veterinari Locali.

L’attività di sorveglianza per il controllo della presenza di contaminati Inorganici, composti Azotati, Organoclorurati, Impurità botaniche, Fluoro e Radionuclidi è stato svolto al 95% del programmato con il prelevamento di 1126 campioni sui 1181 programmati, ed ha portato al riscontro di n. 4 non conformità, che corrispondono allo 0,35% dei campioni prelevati. Le non conformità hanno riguardato il riscontro di 3 casi di GTH sotto dosato in materiali di cat. 1 e 2 prelevati presso gli impianti di produzione. Questo dato è interessante perché mette in evidenza un problema importante in quanto risultano non conformi il 17% dei campioni prelevati, valore in crescita rispetto all’anno scorso confermandosi anche per quest’anno la percentuale di non conformità più alta di tutto il programma di controllo. Questi sono dati molto interessanti perché rappresentano nuove tipologie di non conformità che confermano il giusto orientamento dell’attività di controllo che infatti prevede dal 2018 anche il controllo dei materiali di categoria 3.

Per il programma di controllo sulla presenza di diossina e PCB si evidenzia il 98,3% di attuazione del programma con il prelevamento di 431 campioni sui 436 programmati. Per tale programma di controllo è da sottolineare che dei prelevati nessuno è risultato non conforme, ciò per il terzo anno consecutivo.


Controlli all'importazione

Si evidenzia come nell’anno 2018 la frequenza minima di campionamento, prevista per la prima volta dal PNAA 2008 (pari al 5% delle partite importate), sia stata rispettata e superata, essendo stato campionato il 5,71% delle partite presentate per l’importazione, per cui, al riguardo, il risultato conseguito è stato superiore alle attese ed è ritenuto soddisfacente.