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Alimenti di origine animale - Controlli sanitari all'importazione

FONTE: Ministero della Salute

Importazione alimenti di origine animale - Controlli svolti

Capitolo 5b. Analisi Critica e Conclusioni

La programmazione dei controlli per il 2018 prevedeva il campionamento di almeno il 3% delle partite presentate per l’importazione con controlli mirati (controlli indirizzati e raccomandazioni) verso determinate matrici e Paesi terzi e/o per determinati pericoli. Al raggiungimento di tale percentuale contribuiscono tutti i campionamenti effettuati dai PIF, sia quelli a scopo di monitoraggio o per sospetto, sia quelli eseguiti obbligatoriamente in applicazione di programmi di controllo rafforzato previsti dalla normativa o di misure di salvaguardia.

Dai risultati ottenuti si evince che per il 2018 (tabella 1) la quantità delle partite campionate è conforme a quella prevista dal piano essendo stata raggiunta e superata la percentuale minima di campionamento programmata, il 3%, sia complessivamente (totale del n. di partite campionate/ totale del n. di partite incluse nel piano), sia per ciascuna macrocategoria alimentare (colonna 8).

Si evidenzia, che la tabella 1 riporta i dati aggregati di tutti i PIF e quindi, analizzando l’attività di campionamento per singolo PIF o l’attività di campionamento del singolo PIF su ciascuna macrocategoria alimentare si possono osservare percentuali di controllo differenti a seconda dei flussi d’importazione e della programmazione implementata da ogni ufficio. Tali differenze possono dipendere da valutazioni del rischio fatte dal PIF sulla base della tipologia e quantità di merce ricevuta, dello stabilimento di origine e della destinazione finale del prodotto (es. prodotti destinati a subire trattamenti che inattivano il pericolo).

Per quanto riguarda i controlli mirati previsti nel piano 2018 (controlli indirizzati e raccomandazioni), dai dati trasmessi dai PIF, è emerso che i campionamenti sono stati eseguiti in accordo con la programmazione anche se con qualche variazione di piccola entità. Alcune delle cause di tali variazioni sono state l’arrivo di un esiguo numero di partite e/o di piccole quantità di prodotto o di matrici ritenute non idonee all’esame previsto e le interruzioni imprevedibili del flusso di importazione.

Si consideri, infine che la programmazione è stata influenzata anche dai campionamenti disposti  in seguito allo scandalo “carne fraca” emerso in Brasile nel 2017; infatti  alcuni PIF, maggiormente interessati dai flussi commerciali provenienti da tale paese, hanno dovuto sostenere l’impegno affidato dalla Commissione europea agli Stati membri di sottoporre a controllo fisico sistematico le partite provenienti dal Brasile con una frequenza di campionamento del 20% per test microbiologici.


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Data di pubblicazione: 23 luglio 2019


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