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LEA - Verifica dell'erogazione delle prestazioni e certificazione degli adempimenti

FONTE: Ministero della Salute

LEA - Verifica dell'erogazione delle prestazioni e certificazione degli adempimenti

Capitolo 4. Verifiche

La valutazione eseguita nel 2018 per l’anno di attività 2017 è stata svolta con i seguenti strumenti di valutazione:

  • GRIGLIA LEA: che include 6 indicatori veterinari e alimentari (che nel contesto di questa rendicontazione vengono trattati insieme agli indicatori di performance – AAJ 1)
  • MACROINDICATORE (“Prevenzione in sicurezza alimentare e sanità pubblica veterinaria” definito dal Comitato LEA con la sigla AAJ) costituito da 4 sub-indicatori (o item) di competenza veterinaria e alimentare, ovvero:
    • AAJ.1.1 INDICATORI DI PERFORMANCE (strumento di valutazione con un set di 6 indicatori, che si aggiungono ai 6 inseriti nella Griglia LEA);
    • AAJ.1.2. DEFINIZIONE SISTEMA REGIONALE DI AUDIT ai sensi dell’art 4 (6) del Reg. CE 882/2004. È stata valutata la documentazione attestante la produzione di un “Piano di Azione o una comunicazione di natura equivalente” da parte di ciascuna ASL auditata dall’Ente nel corso dell’anno precedente
    • AAJ.1.3 ATTUAZIONE PROGRAMMA DI AUDIT ai sensi dell’art 4 (6) del Reg. CE 882/2004. Sono state valutate sufficienti le Regioni che hanno svolto audit coprendo almeno il 20% delle proprie ASL e almeno 2 settori di attività.
    • AAJ.1.4 VERIFICA DELL’EFFICACIA DEI CONTROLLI UFFICIALIai sensi dell’art 8 (3) lettera a) del Reg. CE 882/2004. Sono state valutate sufficienti le Regioni che hanno fornito evidenza della effettiva attuazione di tale attività.

    Il Macroindicatore AAJ si ritiene soddisfatto se la valutazione per gli items AAJ 1.1, 1.2, 1.3, 1.4, impostata secondo una modalità di tipo SI/NO, è risultata soddisfacente oppure se è stata conseguita una valutazione sufficiente solo per 3 items ma è risultata sufficiente per i flussi informativi veterinari e alimentari

  • FLUSSI INFORMATIVI. Lo strumento di valutazione è costituito da una scheda per la verifica di 30 flussi informativi veterinari e alimentari, aggiornata ed integrata rispetto a quella dell’anno precedente, valutati con due criteri: di copertura e di qualità.
    La Regione è considerata complessivamente adempiente se ha conseguito: “≥ 60% del punteggio raggiungibile, con sufficienza per almeno 4 dei flussi vincolanti, oppure valutazione insufficiente ma con trend positivo rispetto all'anno precedente, con sufficienza per almeno 4 dei flussi vincolanti


La valutazione è stata organizzata e condotta nel contesto delle attività del Comitato LEA, ed è quindi strutturata per gli obiettivi dello stesso, ed in particolare per l’erogazione dell’aliquota del 3% del FSN, alle 16 Regioni oggetto di verifica, qualora risulti conseguito un giudizio di adempienza in tutti gli adempimenti verificati. In ogni caso, parallelamente, già dal 2012 tale verifica è stata estesa, limitatamente agli aspetti alimentari e veterinari, a tutte le Regioni e Provincie Autonome.

MACROINDICATORE AAJ

Sono risultate soddisfacenti per AAJ 17 Regioni, tenendo conto anche dell’esito della valutazione dei flussi informativi.

Si riportano in tabella 1 gli esiti della istruttoria relativa al macroindicatore, e ai relativi sottoindicatori, per relazionare della situazione riscontrata valutando l’anno di attività 2017.


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AAJ 1.1 – Indicatori di performance e Griglia LEA

Per questo macroindicatore, le Regioni che hanno raggiunto valutazioni di sufficienza sono state 18, in aumento rispetto all’anno precedente.

Di seguito si riepilogano alcuni elementi in merito ai trend di alcuni indicatori utilizzati:

  • L’indicatore 5.1 della Griglia LEA relativo alle attività di eradicazione della tubercolosi bovina (tabella 6.b) mostra un deciso miglioramento del trend: infatti, le Regioni che hanno raggiunto il massimo punteggio attribuibile (“valore normale”) sono diventate 14, rispetto alle 11 dell’anno precedente, ed una riduzione del numero di Regioni con punteggio insufficiente (“scostamento non accettabile”) che sono diventate 5 (7 nell’anno precedente). Ormai, anche grazie alla valutazione annuale tramite indicatori, il controllo del patrimonio bovino e bufalino controllabile si attesta sul 100%, fatte salve la Calabria (99,68%), la Sicilia (99,96%) e l’Abruzzo (99,92%) che comunque mostrano risultati apprezzabili. La variazione della valutazione ottenuta è stata perciò determinata soprattutto dalle oscillazioni della prevalenza (% di capi infetti) rispetto all’anno precedente.
  • L’indicatore 5.2 della Griglia LEA relativo alle attività di eradicazione della brucellosi bovina, bufalina e ovicaprina (tabella 6.c), evidenzia una positiva inversione del trend rispetto all’anno precedente (con 15 Regioni nella classe “valore normale” e 6 nella classe “scostamento minimo”). Il recupero dell’importante arretramento registrato nel 2016 è dovuto al fatto che gli ulteriori sub-criteri introdotti nella valutazione del 2016 (volti in particolare alla verifica del rispetto dell’obbligo introdotto dall’OM del 28 maggio 2015 di utilizzo del sistema informativo dedicato SANAN), non sono stati utilizzati per le Regioni che hanno partecipato al gruppo di lavoro organizzato dal Ministero salute per mettere a punto un aggiornamento della piattaforma informatica SANAN (finalizzata ad un utilizzo di procedure più stringenti per la gestione del risanamento) destinato a risolvere le problematiche di interoperabilità con i sistemi informatici regionali e ad integrare, tra l’altro anche i controlli per BRC effettuati sul latte.
    In ogni caso la maggiore attenzione indotta dalla rilevazione dell’attività di eradicazione sta determinando una progressiva e consistente riduzione dei focolai negli allevamenti e dei casi di brucellosi umana (cfr. Bollettino epidemiologico pubblicato sul sito web del Ministero della salute).  
  • Riguardo l’attività di campionamento per la ricerca di residui di farmaci e contaminanti negli alimenti di origine animale (ind. 6.1 della Griglia LEA) si è registrato un trend generalmente positivo negli anni 2006-2016. Nel 2017 sono state 19 le Regioni che hanno garantito un livello di attività pari al 100% di quella prevista (tabella 3.b) (trend in miglioramento rispetto alle 18 del 2016), mentre le Regioni della categoria “scostamento minimo” sono passate da 3 a 2. Per nessuna Regione invece è stata rilevata la condizione di “scostamento rilevante” o “scostamento non accettabile”.
  • l’indicatore 6.2 della Griglia LEA , relativo ai controlli sanitari svolti nelle fasi di produzione e distribuzione degli alimenti è stato sospeso per l'anno 2017, con l’obiettivo di rielaborarlo per la Griglia LEA 2018, alla luce dell'Accordo CSR 10 novembre 2016.

Gli esiti delle valutazioni inerenti ciascun indicatore di performance sono riportati in calce alle tabelle relative alle diverse Macroaree, mentre nella Tabella 2.a è riportato un approfondimento degli esiti della valutazione dell’Item AAJ 1.1 – “indicatori di performance”


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Nella successiva Tabella 2.b è riportato un approfondimento degli esiti della valutazione “Flussi Informativi”. Tale valutazione è stata effettuata selezionando 30 flussi informativi, in sei casi considerati “vincolanti”, verificati attraverso un doppio criterio: di copertura, e di qualità. Complessivamente sono stati quindi utilizzati 60 indicatori, diversamente pesati.

Per questo macroindicatore, 15 Regioni (71,4 %) hanno raggiunto valutazioni di sufficienza, in riduzione rispetto all’anno precedente. Si è evidenziato inoltre un trend in generale flessione, probabilmente dovuto alla novità di alcuni criteri di valutazione.

Macroaree e settori
Nelle Tabelle seguenti sono riepilogati, in modo analitico, gli esiti della valutazione dei flussi informativi e degli indicatori di performance e di quelli della Griglia LEA, raggruppati per Macroaree e settori. (NB: per ragioni grafiche e di coerenza il Settore Farmacosorveglianza è stato aggregato alla Macroarea Mangimi).


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Data di pubblicazione: 23 luglio 2019

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