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Streptococcus agalactiae - Piano di sorveglianza nel latte alla stalla (Lombardia)

FONTE: Regione Lombardia

Piano di sorveglianza per Streptococcus agalactiaenel latte alla stalla

Capitolo 3b. Interventi per il miglioramento del sistema dei controlli

Il piano deve essere concluso nel periodo di vigenza del Piano Integrato della Sanità Pubblica Veterinaria 2019/2023. Per raggiungere gli obiettivi fissati sono necessari a partire dal gennaio 2019 i seguenti interventi:

  • Le ATS devono aggiornare i dati relativi alle aziende registrate come produzione latte/latte crudo in modo tale che il numero degli allevamenti controllabili rispecchi la realtà produttiva. Questi dati infatti incidono nel calcolo della copertura dei controlli previsti. Solo  non considerando gli allevamenti che hanno modificato la tipologia produttiva e/o sono a capi zero i dati relativi a prevalenza ed incidenza della patologia saranno reali;
  • Tutti gli allevamenti di produzione latte devono essere controllati mediante l’esame del latte nel corso del 2019. Nella modulistica di accompagnamento campioni dovrà essere correttamente riportato l’adesione al Piano agalactiae e la qualifica dell’azienda (modulo adesione)  .
  • Acquisiti gli esiti delle analisi effettuate nel 2019 le ATS devono comunicare formalmente agli allevamenti che negli ultimi tre anni hanno sempre fornito esiti negativi la loro qualifica sanitaria.
  • Le ATS devono fornire indicazioni circa la corretta applicazione delle misure di biosicurezza al fine di evitare la reintroduzione dell’agente patogeno e non vanificare gli sforzi effettuati per raggiungere la qualifica. Particolare attenzione dovrà essere prestata all’introduzione di nuovi animali in azienda, in particolare nel caso in cui non sia correttamente riportata la qualifica sul modello di compravendita. In tale situazione, si suggerisce il controllo batteriologico sul latte dei singoli animali introdotti.
  • In caso di reinfezione in aziende negative o indenni o di aziende sotto controllo (piano di risanamento) che risultano persistentemente positive dovrà essere effettuata un’indagine epidemiologica volta ad individuare la possibile origine dell’infezione e i fattori di rischio.
  • Sulla base dei risultati analitici acquisiti nel 2019, in caso di positività le ATS richiedono alle aziende positive di predisporre un piano di eradicazione concordato con il Veterinario Aziendale. Tale piano dovrà essere notificato alle autorità competenti.
  • Gli allevamenti che non aderiscono al piano entreranno nell’elenco delle aziende a rischio e come tali verranno campionate al fine di verificare puntualmente il rispetto di quanto previsto dal reg (Ce) 853/04 sulla produzione latte e dal dlgs 193/06 sull’utilizzo di farmaci.
  • Annualmente verrà effettuata una valutazione dei risultati del Piano e, nel caso, saranno definiti anche gli opportuni correttivi.
  • Tali misure correttive potranno anche prevedere, vista la situazione epidemiologica vincoli nella movimentazione degli animali e interventi di risanamento d’ufficio


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Data di pubblicazione: 23 luglio 2019


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