Sei in: Home > 3. Provvedimenti > 3b - Laboratori nazionali di riferimento > Rabbia - IZS delle Venezie

Rabbia - IZS delle Venezie

FONTE: Laboratori Nazionali di Riferimento (LNR)

Laboratorio Nazionale di Riferimento  per la rabbia
IZS delle Venezie

Nome della Prova Interlaboratorio: Diagnosi della rabbia (RV-D 1-18)

Matrici: encefalo di mammifero (topo, volpe rossa o altro carnivoro domestico)

Analiti: virus rabbia (ceppo standard CVS-11, ceppi di campo appartenenti a lineaggi Cosmopolita e Africa 2) e lyssavirus appartenenti al filogruppo I e circolanti nei chirotteri europei (BBLV e EBLV-2)

Luogo e periodo di svolgimento: Italia, 29 maggio - 02 luglio 2018 per tutti i laboratori partecipanti

Numero e tipo di laboratori partecipanti: 8 laboratori appartenenti alla rete degli II.ZZ.SS. effettuanti diagnosi di rabbia mediante metodica di immunofluorescenza diretta (IF)

Follow up: nel circuito 2018 RV-D 1-18, i laboratori sono stati chiamati a una valutazione qualitativa e quantitativa mediante IF. Inoltre è stato richiesto di effettuare l’isolamento virale a coloro che disponevano della metodica di isolamento rapido su tessuto coltura (RTCIT) (n=4). Il pannello consisteva di 13 campioni identificati alla cieca oltre che di un controllo positivo e un controllo negativo. Due sono stati i criteri di accettabilità della prova, da raggiungere entrambi per ciascun laboratorio: a) l’assenza di campioni erroneamente identificati come “falsi negativi” oltre che b) il raggiungimento di una concordanza da “Buona” a “Ottima” (K ≥0,61). Sette degli otto laboratori partecipanti hanno superato i criteri di accettabilità della prova con un K complessivo= 0,8668 (p= 0.0000). Dei 4 laboratori partecipanti alla prova mediante RTCIT 3 hanno ottenuto concordanza “Ottima”, avendo identificato correttamente tutti i campioni di prova (K complessivo=0,8301; p=0.0000). L’esito di un laboratorio è stato ritenuto non favorevole, in seguito all’identificazione non corretta di due campioni del pannello (falsi negativi) sia mediante metodica di immunofluorescenza sia mediante isolamento virale. Il laboratorio è stato invitato tempestivamente a ripetere l’analisi ed a comunicare il nuovo esito all’ente organizzatore.

Valutazione complessiva

I risultati del circuito RV-D 1-18 dimostrano un complessivo mantenimento delle performance dei laboratori afferenti. Il grado di accordo tra gli 8 laboratori nell’identificazione dell’antigene virale mediante IF è stato complessivamente “ottimo”.

È da segnalare per la prima volta la non corretta identificazione di due campioni positivi (FN) da parte di un laboratorio partecipante. Inaspettatamente, la mancata identificazione di tali ceppi è da ascriversi ad entrambe le metodiche utilizzate presso il laboratorio partecipante. Le cause dell’incorretta identificazione dei suddetti campioni possono essere riassunte come segue:

  • non corretta ri-sospensione e/o identificazione dei campioni al momento dell’apertura del pannello;
  • non conformità di attrezzature e/o reagenti utilizzati nella prova;
  • esperienza degli operatori nell’interpretare i risultati.


La ripetizione alla cieca delle analisi sul medesimo pannello ha esitato risultati ottimi, essendo stato di fatto corretto il risultato errato inviato in precedenza. Benché indagate, non sono state identificate con certezza la cause di tale fallimento.

Si segnala inoltre che i due laboratori della rete che finora hanno adottato il test di inoculazione intracerebrale nel topo (MIT) come test di conferma diagnostica hanno intrapreso tutte le azioni ai fini di rimpiazzare tale metodica con quella in vitro su tessuto coltura. A questo riguardo le attività dello scrivente LRN durante l’anno 2019 saranno quelle di facilitare tale transizione con l’abbandono completo della prova in vivo per la rabbia su tutto il territorio nazionale.

Il prossimo circuito interlaboratorio per la diagnosi di rabbia verrà organizzato dallo scrivente LRN nell’anno 2020. Questo al duplice fine di permettere l’abbandono della prova biologica e di valutare la fattibilità dell’acquisizione di metodi innovativi e recentemente raccomandati dalle organizzazioni internazionali.

Relativamente alla protezione del personale di laboratorio, ai sensi del D. Lvo 81/2008, si ricorda l’obbligo di ciascun ente di assicurare la protezione e la prevenzione del personale, nella fattispecie la vaccinazione antirabbica pre-esposizione e la relativa valutazione semestrale della risposta anticorpale di tutto il personale coinvolto. Il LRN è disponibile a supportare ed assicurare la sicurezza degli operatori mediante detta valutazione anticorpale.

 


Data di pubblicazione: 23 luglio 2019

Tag associati a questa pagina: Zoonosi


Condividi:

  • Facebook