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EST Ovine - Piano di Selezione Genetica

FONTE: Ministero della Salute

Piano di Selezione Genetica nella popolazione ovina per la resistenza alle EST ovine

Capitolo 2. Risultati

Grazie all'entrata in vigore del DM 25/11/2015, il numero di nuove aziende entrate nel Piano a partire dal 2016 ha subito un notevole incremento. Nel 2018 l’adesione è risultata massiccia nella maggior parte delle regioni.

Ciò ha portato al raggiungimento di elevate percentuali di coinvolgimento di aziende nel piano: ad oggi il Piano di selezione interessa oltre la metà delle aziende ovine della Sicilia (da 63 a 71%), del Piemonte (da 54 a 65%), della Puglia (da 52 al 69%), P.A. di Bolzano (da 51 a 62%), Calabria (dal 43 al 53 %), Emilia Romagna (dal 37,5 al 51%), Valle D’Aosta (dal 32,5 al 40%), Campania (dal 29 al 47%), Marche (dal 26,5 al 39%), Umbria ( dal 26.5 al 40.5%) Molise (dal 25% al 48.5% ), la Basilicata (dal 15% al 35.5%) e Lombardia (dal 25 al 32%) . Le regioni che registravano nel 2017 percentuali inferiori al 20% sono migliorate, raggiungendo: il Lazio il 27.5%, Toscana il 33%, l’Abruzzo il 23%, la P.A. di Trento il 22.5%. Solamente il Friuli Venezia Giulia (13.5%), il Veneto (15%) e la Liguria (18%), e mostrano percentuali di adesione ancora insufficienti.

Un discorso a parte riguarda la Sardegna che per il suo programma già obbligatorio dall’aprile 2009 ha un numero di aziende interessate dalla genotipizzazione che dalle 1.064 (del 2008) è aumentato fino a 8.736 a fine 2009, 14.898 a fine 2016 fino ad arrivare alle 15.505 aziende registrate al 31/12/2018, ossia oltre il 99.5% del patrimonio regionale e circa il 32% dell'intero ammontare nazionale di aziende in selezione.

Spostando ora l'attenzione a livello individuale, cioè sui capi ovini genotipizzati ad oggi si è riscontrato che sono stati testati complessivamente 831.615 capi, di cui 263.246 (pari al 31.7%) nelle aziende colpite dalla Scrapie e 568.369 (pari al 68.3%) genotipizzati in aziende indenni dalla malattia (sotto il Piano di selezione genetica). Inoltre, dei 568.369 capi genotipizzati in Selezione, 385.485 (pari al 67,8%) erano maschi, 171.566 (pari al 30,2%) erano femmine e 11.318 (pari al 2,0%) erano animali per i quali non è stato riportato il sesso.

I capi genotipizzati nel corso dell’anno 2018: sono stati 57.209 maschi e 3.032 femmine derivante esclusivamente dai Piani di selezione regionali a cui sono da aggiungere 21.619 genotipizzazioni (n° 1.996 maschi e n°19.623 femmine) provenienti dalle misure di gestione dei focolai.

I dati di genotipizzazione derivanti dai focolai vengono acquisiti come veri e propri dati della selezione in quanto anche l’eradicazione della scrapie punta all’incremento degli alleli di resistenza per ridurre l’incidenza della malattia. La nota Dirigenziale DGVA.VIII/ 41029 /P-I.8.d/ 48 del 15 novembre 2006 rende obbligatorio, infatti, l’inserimento degli “allevamenti focolaio” nel piano nazionale di selezione genetica per la resistenza alle EST negli ovini.

In totale nell’anno 2018, rispetto alle aziende registrate in BDN al 31.12.2017 pari a 88.418, il numero di quelle sottoposte a genotipizzazioni è di 48.618. Quelle coinvolte esclusivamente dal piano sono in totale n°48.246 e n. 372 coinvolti per la gestione dei focolai.


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Data di pubblicazione: 23 luglio 2019


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