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Mangimi - Piano nazionale di controllo ufficiale sull'alimentazione degli animali (PNAA)

FONTE: Ministero della Salute

Per quanto attiene l’attività di campionamento nella tabella seguente si riporta il dettaglio dei campionamenti eseguiti e il numero delle non conformità rilevate, suddivise per programma di controllo. Nell’ultima colonna a destra viene riportata la percentuale delle non conformità riscontrate riferita al numero di campioni esaminati (vedi Tabella 2/3 – attività di campionamento: sorveglianza/vigilanza).

Come si evince dalla tabella 2/3 precedente nel 2018 sono state rilevate nel corso dei controlli ufficiali n. 97 non conformità, lievemente meno dell’anno precedente (-5 n.c.):

  • n. 42 di cui: n. 7 per presenza di principi farmacologicamente attivi ed additivi vietati o in concentrazione non consentita e n. 35 per il rilievo di fenomeni di Carry-Over;
  • n. 13 per presenza di Micotossine in quantità superiori ai limiti previsti;
  • n. 12 per presenza di Organismi Geneticamente Modificati;
  • n. 10 per presenza di costituenti di origine animale vietati in mangimi per acquacoltura;
  • n. 10 per contaminazione da Salmonella spp.;
  • n. 6 nel programma di Monitoraggio riservato agli Additivi nutrizionali e oligo elementi;
  • n. 4 par presenza di contaminanti vari.

 

Controllo ai fini della profilassi BSE
Nel PNAA 2018 – 2020 prosegue il controllo ufficiale sull’utilizzo delle Proteine Animali Trasformate (PAT), in virtù della reintroduzione dell’uso di PAT da Non Ruminante nell’alimentazione dei pesci d’acquacoltura. Pertanto si conferma l’attenzione specifica al campionamento dei mangimi e delle materie prime per acquacoltura. Questo programma ha portato al riscontro di n. 10 campioni non conformi in mangimi per l’acquacoltura, tutti relativi all’attività di sorveglianza (pari allo 3,6% dei campioni totali prelevati in mangimi per l’acquacoltura) e pari allo 0,45% dei campioni prelevati per la ricerca di costituenti di origine animale vietati.

Controllo volto al Monitoraggio degli Additivi Nutrizionali
Questa attività di controllo ha portato al riscontro di n. 6 irregolarità (pari allo 0,67% dei campioni analizzati) relative alla presenza Cobalto (1), Rame (3), Zinco (1), Selenio (1) in mangimi per avicoli (1), bovini (2) e suini (3). 

Controllo volto alla Sorveglianza dei Principi farmacologicamente Attivi e Additivi Coccidiostatici
In questo ambito sono state n. 7 le irregolarità riscontrate, pari allo 0,33% dei campioni analizzati, una percentuale inferiore rispetto all’anno precedente. Le non conformità riscontrate hanno riguardato il riscontro dei seguenti principi attivi/additivi: tetracicline (2), penicilline (1), sulfamidici in acqua di abbeverata (1), chinolonici in acqua di abbeverata (1), ionofori (1), diclazuril (1) in mangimi per broiler (4), conigli (1), suini (1), tacchini (1).

L’attività di verifica del livello di Carry-Over, invece, ha rilevato 35 campioni non conformi (pari allo 3,71% dei campioni analizzati, n. 10 campioni non conformi rispetto all’anno precedente), n. 20 casi riferiti alla presenza di principi farmacologicamente attivi e n. 13 casi riferiti alla presenza di coccidiostatici in mangimi non medicati e n. 2 per presenza di principi farmacologicamente attivi in mangimi medicati. I mangimi non conformi erano destinati a una ampia rosa di specie animali: suini (18), ruminanti (5), conigli (3), broiler (3), tacchini (3), altri avicoli (2), ovaiole (1).

Controllo contaminazione da Salmonella Spp.
L’attività di controllo ha portato al riscontro di n. 10 irregolarità confermate in seconda istanza, corrispondenti allo 0,61% dei campioni analizzati. Le non conformità sono state rilevate n. 5 nel programma di monitoraggio (0,50 %), n. 4 nel programma di sorveglianza (0,78%) e n. 1 nel programma di controllo dedicato al Pet-food (0,81%). Dai dati risulta evidente un aumento percentuale delle sia conformità sia nell’attività di monitoraggio che di sorveglianza e una diminuzione nei Pet-food e ciò indica che la contaminazione microbica da Salmonella Spp. è da tenere sempre sotto controllo.

Si evidenza inoltre che altre n. 5 non conformità rilevate in prima istanza non sono state confermate con l’analisi di seconda istanza.

 Controllo contaminazione da Micotossine
L’attività di controllo ha portato al riscontro di n. 13 campioni non conformi su un totale di n. 1.315 campioni prelevati (pari allo 0.25%). I campioni non conformi sono stati riscontrati in misura di n. 8 nel programma di monitoraggio (0.24%) e n. 5 nel programma di sorveglianza (0,27%). Relativamente al numero di analisi effettuate si può notare che a fronte di 5.138 analisi solo lo 0.25% analisi ha dato un valore di positività che ha determinato una non conformità alla normativa. Di queste non conformità in 10 casi si è trattato del riscontro di Aflatossina B1 in varie tipologie di mangimi per diverse specie, ed in 3 casi di Fumonisine.

Controllo presenza contaminanti
L’attività di sorveglianza per il controllo della presenza di contaminanti inorganici, composti azotati, organoclorurati, impurità botaniche, fluoro e radionuclidi ha portato al riscontro di n. 4 non conformità, che corrispondono allo 0,35% dei campioni prelevati. Le non conformità hanno riguardato il riscontro di 3 casi di GTH sottodosato in materiali di categoria 1 e 2 prelevati presso gli impianti di produzione. Questo dato è interessante perché mette in evidenza un problema importante in quanto risultano non conformi il 17% dei campioni prelevati, valore in crescita rispetto all’anno scorso confermandosi anche per quest’anno come la percentuale di non conformità più alta di tutto il programma di controllo.

Controllo contaminazione da OGM.
L’attività di controllo ha portato al riscontro di n. 12 irregolarità totali (pari allo 2,42%) n. 8 non conformità sono state rilevate nel programma di monitoraggio (1,97 %). e n. 4 nel programma di sorveglianza (4,4%). Valori in forte aumento rispetto all’anno precedente.


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Nell’anno 2018 sono state rilevate complessivamente n. 10 partite non conformi, pari allo 0,19% delle partite presentate per l’importazione e al 3,37% delle partite oggetto di prelievo (vedasi Tabelle 1/1 e 1/2 del capitolo 1).

Tali non conformità hanno riguardato:

  • il riscontro di positività per presenza di costituenti di origine animale non autorizzati (DNA di ruminante), in n. 3 partite di farina di carne equina di complessive tonnellate 72, di provenienza Argentina (cfr. notifiche di allerta 2018.0420 e 2018.0441 mentre per la terza partita l’allerta non è stata generata);
  • il riscontro di positività per presenza di costituenti di origine animale non autorizzati (peli e piume), in una partita di farina di pesce di tonnellate 99,473, di provenienza Mauritius (cfr. notifica di allerta 2018.1151);
  • il riscontro di positività per presenza di fibre artificiali in n. 4 partite di farina di pesce, campionate per la ricerca di costituenti di origine animale non autorizzati, di complessive tonnellate 1.059,59, di provenienza Cile (cfr. notifiche di allerta 2018.1256, 2018.1372, 2018.1373 e 2018.1357);
  • il riscontro di positività per presenza di fibre artificiali in una partita di farina di pesce, campionata per la ricerca di costituenti di origine animale non autorizzati, di tonnellate 100,262, di provenienza Mauritius (cfr. notifica di allerta 2018.1931);
  • il riscontro di positività per presenza di mercurio, oltre i livelli consentiti, in una partita di alimenti per animali da compagnia di tonnellate 12,240, di provenienza Thailandia (cfr. notifica di allerta 2018.1188).


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Data di pubblicazione: 23 luglio 2019


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