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EST Ovicaprine - Piano nazionale di controllo, sorveglianza ed eradicazione

FONTE: Ministero della Salute

EST Ovicaprine - Piano nazionale di controllo, sorveglianza ed eradicazione

Capitolo 1. Attività svolta

Nel 2018, in accordo con il Regolamento (CE) 999/2001 e successive modifiche, il Piano Nazionale di controllo, sorveglianza ed eradicazione della Scrapie è stato articolato in:

  1. attività di sorveglianza passiva sui sospetti clinici e sui morti ed una sorveglianza attiva sui capi regolarmente macellati e sui morti,  così suddivisi:
    • 11.895 su ovini regolarmente macellati
    • 15.297 su ovini morti
    • 24.270 su caprini regolarmente macellati
    • 8.737 su caprini morti
    • 2 su ovini sospetti
  2. attività di eradicazione nei focolai, con l’effettuazione di :
    • 4194 test sugli ovini provenienti da focolai di scrapie classica;
    • 9 test sugli ovini provenienti da focolai di scrapie atipica;
    • 689 test sui caprini provenienti da focolai di scrapie classica;
    • 2 test sui caprini provenienti da focolai di scrapie atipica.

 

Sull’1% del totale degli animali testati è stata eseguita una prova di genotipizzazione.

I campioni risultati “non negativi” ad un primo screening da parte degli IIZZSS, vengono sottoposti prima a conferma dal Centro di referenza per le Encefalopatie Animali (CEA di Torino) e, successivamente, ad indagini discriminative da parte dell’Istituto Superiore di Sanità.

Attraverso la sorveglianza attiva sono stati individuati 39 focolai.

Nella forma atipica sono stati individuati 10 casi, di cui 8 negli ovini, di cui 6 tra i capi trovati morti e 2 in animali regolarmente macellati e 2 nei caprini di cui 1 morto e 1 regolarmente macellato. I restanti 29 casi confermati sono attribuibili alla forma classica della scrapie. Le prove di genotipizzazione utilizzate per individuare gli animali sensibili alla malattia nell’ambito delle aziende sede di focolaio sono state pari a 21.619 (19.623 maschi e 1996 femmine), di cui 4.861 capi sono risultati resistenti, 9.616 semiresistenti e 7.142 sensibili.

L’andamento della malattia nel corso del 2018 ha fatto registrare un lieve decremento del numero dei focolai rispetto al 2017 (che erano stati 47) dovuto probabilmente all’incremento dell’allele di resistenza (ARR), in applicazione del piano di selezione genetica obbligatorio per tutte le greggi ovine, ai sensi del DM. 25.11.2015 e alla gestione dei caprini secondo le indicazioni del parere scientifico dell’EFSA del 10 Agosto 2017 che individua l’allele K222 come portatore di resistenza.

Tra i casi positivi non si evidenziano particolari anomalie rispetto ai polimorfismi noti per la loro suscettibilità e prosegue lo studio dell’evoluzione dell’incidenza della scrapie in relazione all’applicazione del piano di selezione genetica.

L’attività di eradicazione si basa sull’applicazione dell’Allegato VII del Regolamento (CE) 999/2001 e s.m.i., le cui misure principali in sintesi sono:

  • abbattimento totale di tutti gli animali presenti in azienda;
  • immediato abbattimento/distruzione o macellazione degli animali sensibili;
  • proroga all’abbattimento/distruzione o macellazione degli animali sensibili;
  • mantenimento in vita dei capi (razze in via d’estinzione, consanguineità e bassa frequenza dell’allele di resistenza).

Ad esclusione dell’abbattimento selettivo degli animali suscettibili, tutte le altre misure si applicano previa autorizzazione del Ministero della Salute.

Il principio degli abbattimenti selettivi si basa sull’eliminazione dell’allele VRQ che conferisce la suscettibilità alla malattia. Tutti i capi destinati alla rimonta quindi, incluso il materiale germinale, non devono essere portatori dell’allele VRQ.

Il latte viene posto sotto vincolo sanitario fino all’accertamento di esclusione della BSE. Esclusa la BSE, il latte e i suoi derivati non possono essere utilizzati per i ruminanti, ad eccezione degli animali dell’azienda colpita da focolaio; nessuna restrizione è prevista per il consumo umano.

Nel caso il focolaio di malattia sia causato da uno strain “atipico” del tipo NOR 98, per entrambe le specie non si applicano limitazioni alla movimentazione, ma sono previste misure di sorveglianza intensificata per due anni e l’eliminazione dei montoni e becchi portatori degli alleli AHQ e AF141RQ.


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Data di pubblicazione: 23 luglio 2019

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