Ministero della Salute

Relazione annuale al PNI 2017

Data di pubblicazione: 30 giugno 2018

West Nile Disease - Piano nazionale di sorveglianza

FONTE: Ministero della Salute

West Nile Disease – Piano di sorveglianza nazionale

Capitolo 1. Attività svolta

La West Nile Disease dal 2008 ha continuato ad evidenziarsi sul territorio nazionale e nel 2017 la sorveglianza veterinaria in cavalli, zanzare, uccelli stanziali e selvatici ha confermato la circolazione del WNV in Emilia-Romagna, Veneto, Piemonte, Lazio, Sardegna, Lombardia, Toscana. Le analisi condotte nell’ambito della sorveglianza ornitologica ed entomologica hanno identificato la circolazione del Lineage 2 del WNV . La presenza del WNV appartenente al Lineage 1 è stata rilevata in pool di zanzare catturate in provincia di Piacenza.

Nel corso del 2017 il Centro di Referenza Nazionale per lo Studio delle Malattie Esotiche (CESME) ha confermato positività su:

Relativamente alla sorveglianza sugli umani[1], sono stati segnalati sono stati segnalati 55 casi umani a seguito di infezione da West Nile Virus ( di seguito WNV), di questi 27 si sono manifestati nella forma neuro-invasiva, 16 identificati in donatori di sangue e 12 casi come febbre confermata

La sorveglianza veterinaria (animale ed entomologica) e quella dei casi umani nel corso del 2017, sono state integrate in un unico Piano (Circolare del 31 maggio 2017- Piano Nazionale integrato di sorveglianza e risposta al WNV – 2017).

L’obiettivo principale della sorveglianza integrata è quello di individuare precocemente, attraverso programmi mirati, la circolazione del WNV sul territorio nazionale negli uccelli, insetti o mammiferi per valutare e ridurre il rischio di trasmissione della malattia all’uomo mettendo in atto tutte le misure disponibili per prevenire la trasmissione.

Nel 2017, inoltre, in considerazione delle analogie esistenti tra i rispettivi cicli biologici, le attività di sorveglianza previste per il WNV sono state integrate con quelle utili all’individuazione precoce della circolazione del virus USUTU nelle stesse aree nelle quali il virus era stato rilevato in passato e che spesso coincidono con le aree endemiche per il WNV. Il rilievo della circolazione di virus USUTU è funzionale alla valutazione del rischio di infezione all’uomo e alla messa in atto delle misure per ridurre il rischio di trasmissione. Il Piano 2017 si è avvalso delle seguenti attività:

  1. sorveglianza su uccelli stanziali appartenenti a specie bersaglio. È possibile, in alternativa attuare la sorveglianza su allevamenti avicoli rurali o all’aperto o tramite l’allestimento di gruppi di polli/galline sentinella,
  2. sorveglianza clinica e sierologica negli equidi,
  3. sorveglianza entomologica,
  4. sorveglianza su carcasse di uccelli selvatici,
  5. sorveglianza dei casi umani.

Le modalità di attuazione della sorveglianza differiscono a seconda della situazione epidemiologica locale. Le aree oggetto del piano sono state individuate sulla base delle evidenze epidemiologiche relative al WNV riferite agli anni precedenti, nonché sulla base di informazioni epidemiologiche/ecologiche/ambientali. A tal fine sono state individuate 2 aree geografiche distinte:

A Aree endemiche (Figura 1): intendendo il territorio (Provincia) dove il WNV sta circolando o ha circolato nel corso degli anni precedenti e dove, si sono ripetutamente osservati episodi di infezione, nonché le aree limitrofe o subito a ridosso delle stesse. In queste aree la sorveglianza deve essere attuata tramite:

  1. il controllo su uccelli stanziali appartenenti a specie bersaglio, in alternativa su allevamenti avicoli rurali o all’aperto oppure su gruppi di polli sentinella appositamente allestiti,
  2. la sorveglianza entomologica,
  3. la sorveglianza attiva dei casi di malattia neuro-invasiva e/o di infezioni recenti umane sull’intero territorio regionale,
  4. la sorveglianza dei casi di sintomatologia nervosa negli equidi (solo WNV),
  5. la sorveglianza su carcasse di uccelli selvatici rinvenuti morti.

Figura 1

B. Resto del territorio nazionale: in questa area le attività di sorveglianza prevedono il monitoraggio sierologico a campione su sieri di cavalli per rilevare la presenza di IgM, utili all’identificazione di una recente circolazione del WNV. Al fine di completare le informazioni epidemiologiche rappresentative per tutto il territorio di competenza, le Regioni possono effettuare, previa formalizzazione al Ministero e in accordo con il CESME, un monitoraggio sierologico a campione:

oppure

Su tutto il territorio nazionale, inoltre, è stata resa obbligatoria la notifica immediata di tutti i casi sospetti di sintomatologia nervosa negli Equidi e di tutti gli episodi di mortalità in uccelli selvatici non riferibili ad altre patologie infettive.



[1] Fonte: Reparto di Epidemiologia delle malattie infettive (Cnesps-Iss), con il contributo del Dipartimento di Malattie infettive parassitarie immunomediate (Mipi) dell’Istituto superiore di sanità, e con il coordinamento dell’Ufficio V della Direzione Generale della Prevenzione del Ministero della Salute



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