Ministero della Salute

Relazione annuale al PNI 2017

Data di pubblicazione: 30 giugno 2018

OGM - Piano nazionale di controllo ufficiale

FONTE: Ministero della Salute

Il Piano

Piano nazionale di controllo ufficiale sulla presenza di organismi geneticamente modificati negli alimenti - ANNO 2017

Capitolo 1. Attività svolta

Nel 2017 tutte le Regioni e Province autonome hanno dato seguito alla programmazione stabilita con i relativi piani e hanno effettuato i controlli ufficiali fissati. Relativamente alla numerosità campionaria quest’anno si osserva un incremento di circa il 10%, 671 campioni, rispetto alla programmazione nazionale minima indicata di 621 campioni. (Tabella 1, Figura 1).

I campioni sono stati analizzati dai laboratori la cui situazione, in relazione al numero di eventi GM che sono in grado di rilevare, è rappresentata nella Tabella 2 dove viene indicato per ciascuna Regione/PA il laboratorio designato.

Nel 2017 la distribuzione temporale  delle attività di campionamento è migliorata rispetto agli anni precedenti anche se nel secondo semestre dell’anno si ha una maggiore attività. Sono stati prelevati 276 campioni nel I semestre contro i 395 del II semestre, senza  determinare difficoltà nel rispetto della tempistica prevista per le successive fasi di validazione dei dati. (Tabella 3 Figura 2).

L’attività di controllo all’importazione svolta dagli USMAF consiste in accertamenti sugli alimenti di origine vegetale, sia di tipo documentale su tutte le partite, sia d’identità che analitica a campione.       

Nel 2017 i campionamenti effettuati all’import sono stati 111. Gli USMAF che hanno contribuito in differente misura all’attività di controllo ufficiale nel settore degli OGM sono stati Genova con 79 campionamenti, Napoli con 14 e Milano con 10, a seguire Livorno con 3, Fiumicino 2, Bari Bologna e Pescara  con 1 (Tabella 4 Figura 3).

Nel 2017 i laboratori del controllo ufficiale che hanno svolto attività di ricerca di OGM nei prodotti alimentari e hanno inserito i relativi dati nel database sono stati 16 (Tabella 5) contribuendo in misura variabile al numero totale di campioni analizzati (Figura 4).

I laboratori, tutti accreditati, fanno parte del network nazionale, coordinato dal Laboratorio Nazionale di Riferimento, e partecipano ad attività di formazione e a circuiti interlaboratorio nazionali e internazionali per la valutazione esterna di qualità.

La situazione relativa ai metodi di ricerca di geni endogeni (identificazione della specie vegetale relativa all’ingrediente alimentare), di screening e di ricerca degli eventi di trasformazione utilizzati da ciascun laboratorio, è riportata nella Tabella 6. Tali dati sono stati acquisiti tramite un questionario somministrato dal CROGM a tutti i Laboratori del controllo ufficiale a marzo 2018.

Dalle informazioni acquisite, anche quest’anno, si rileva che alcuni laboratori designati dalle Regioni/P.A. pur tendendo ad incrementare il numero di eventi ricercati rispetto al precedente anno ed effettuando un consistente numero di analisi, per lo più di screening, non risultano ancora autonomi per l’eventuale successiva fase di identificazione e quantificazione degli eventi GM, necessitando del supporto di un altro laboratorio con maggiore capacità analitica. La Tabella 7 mostra le prove effettuate dal CROGM a supporto di altri laboratori del network nazionale.

Relativamente all’attività dei laboratori si osserva che nonostante gli innegabili miglioramenti, rappresentati da un generale incremento del numero di eventi ricercati, l’omogeneità del controllo analitico ufficiale sul territorio nazionale è assicurata essenzialmente dall’adozione, da parte della quasi totalità dei laboratori, di un pannello condiviso di metodiche di screening in grado di rilevare pressoché tutti gli OGM autorizzati nell’UE. La condivisione, in tempo reale, da parte del Laboratorio Nazionale di Riferimento, delle proprie procedure analitiche con gli altri laboratori del network italiano, ha reso più agevole il processo di ampliamento ed armonizzazione della fase di screening presso la maggior parte dei laboratori italiani. Viceversa, la copertura analitica rispetto alle fasi di identificazione e quantificazione non ha subito un evidente incremento degli eventi che dovrebbero essere rilevati e quantificati dai laboratori nell’ambito del proprio piano regionale.

 


Sul territorio

Nel corso dell’attività di controllo sul territorio sono stati campionati prodotti trasformati e materie prime di mais, di soia e di riso.

Relativamente alle matrici analizzate si osserva che circa il 41% (277 campioni) ha interessato granelle, creme e farine di mais, di riso e miste; il 15,3% (103 campioni) latte vegetale e prodotti a base di latte vegetale; il 12,8% (86 campioni) prodotti della pasticceria, panetteria e biscotteria; il 6,8% (46 campioni) pasta e noodles; il 4,6% (31 campioni) snacks, dessert e altri alimenti; fino ad arrivare a diverse matrici quali prodotti per lattanti e bambini, legumi e semi oleaginosi, preparazioni gastronomiche e integratori alimentari, con percentuali intorno e al disotto del 4 % (Tabella 8, Figura 5).

Nella Tabella 9 viene riportata la ripartizione dei campioni per mostrare l’attività di controllo delle Regioni/P.A. effettuata nel circuito convenzionale e biologico, fornendo anche il dettaglio delle matrici alimentari sottoposte a controllo.

La Tabella 10 mostra le percentuali per matrice di campioni positivi rispetto al totale dei campioni analizzati, nel circuito convenzionale si evidenziano 21 campioni positivi, su un totale di 560 campioni. Le positività accertate, in totale 34, sono rappresentate nella Tabella 11.

Di queste la quasi totalità risulta ascrivibile ad eventi di soia GM ed in particolare, il maggior numero di positività 15, è dovuto alla soia GM MON 40-3-2 (Roundup Ready), 10 positività hanno riguardato la soia MON89788 e 2 la soia A2704-12. Per il resto le positività sono a seguito di riscontro di eventi di mais quali MON 810, NK 603, DAS 1507, DAS59122 e MON89034.

Relativamente al circuito biologico su 111 campioni in 3 sono state rilevate 4 positività, (Tabella 12) riconducibili 3 alla soia GM MON 40-3-2 (Roundup Ready) e 1 alla soia MON89788 (Tabella 13).

Il numero delle positività non corrisponde necessariamente al numero di campioni positivi, in quanto più positività, rispetto a diversi eventi di trasformazione, possono essere riscontrate nello stesso campione.

Nella Tabella 14 sono riportati in dettaglio i dati relativi alle positività riscontrate per Regione/P.A.

Tutte le positività per la maggior parte dei campioni hanno mostrato percentuali di OGM autorizzati molto basse e al di sotto del limite di quantificazione.

Nel dettaglio, 38 positività totali hanno interessato 24 campioni su 670 totali ossia circa il 4%, di queste tutte relative ad OGM autorizzati nell’Unione europea, 36 sono al di sotto del limite di quantificazione e 2 quantificate con lo 0.02% e lo 0.29%.


All’importazione

Nelle Tabella 15, Figura 6 sono riportati i risultati dei campionamenti effettuati dagli USMAF.

I controlli hanno riguardato 111 campioni. Le matrici maggiormente interessate sono state pasta e noodles (60%), granelle, creme e farine di mais, di riso e miste (21%), integratori alimentari e prodotti della pasticceria, panetteria e biscotteria (4,5%)

Nel 2017 cinque campioni sono risultati positivi, delle 9 positività quasi tutte al disotto del LOQ. (Tabella 16)

 


Riso Frumento Lino

Controlli su riso, frumento e lino

Nel Piano nazionale 2015-2018 il riso e i prodotti a base di riso continuano ad essere inseriti tra le matrici da controllare, nel 2017 i campioni prelevati sono stati 284, di cui 163 sul territorio e 81 all’importazione. I controlli analitici sono stati condotti per la ricerca degli eventi GM non autorizzati tra cui LL601, Bt63 ed altri eventi di riso geneticamente modificato ricercati ai sensi della Decisione 2013/287/UE, sono state riscontrate 3 non conformità, per le quali è stato attivato il RASFFn (Tabella 17 e 18).

Per quanto riguarda la ricerca di frumento non autorizzato (MON71800) per dar seguito all’indicazione ministeriale di prevedere controlli a campione su partite di grano tenero, quale materia prima, nel 2017 sono stati effettuati 5 campionamenti 3 all’importazione 2 sul territorio, risultati regolamentari (Tabella 19).

Nell’ambito dell’attività di controllo sull’evento di lino GM non autorizzato, FP967, sono stati prelevati, sul territorio, 3 campioni risultati conformi. (Tabella 20).



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