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Farmacosorveglianza - Piani regionali

FONTE: Ministero della Salute

Farmacosorveglianza - Piani regionali

Capitolo 3b. Interventi per il miglioramento del sistema dei controlli

Tracciare gli effettivi consumi del medicinale veterinario negli allevamenti e/o su singolo capo o gruppi di animali rappresenta l’elemento fondamentale per verificare il reale consumo e impiego del medicinale veterinario. Ciò è possibile soltanto attraverso un sistema di digitalizzazione dell’intera filiera del medicinale (dalla produzione, distribuzione fino all’uso), attraverso la prescrizione medico-veterinaria, importante anello di congiunzione tra le diverse banche dati, nazionali ed europee.

Con la Legge 20 novembre 2017, n. 167 è stata, finalmente, legittimata la digitalizzazione completa dell’intero sistema di tracciabilità del medicinale veterinario e del mangime medicato che include anche la ricetta veterinaria elettronica. L’articolo 3, nello specifico, modificando gli artt. 89 e 118 del d. lgs. 6 aprile 2006, n. 193 e l’art. 8 del decreto legislativo 3 marzo 1993, n. 90, ha reso obbligatorio:

  • l’utilizzo della Banca Dati Centrale (BDC) per il monitoraggio delle confezioni dei medicinali all’interno del sistema distributivo nazionale;
  • il modello elettronico della ricetta veterinaria, dal 1° settembre 2018.

Il sistema, coinvolgendo tutta la filiera, consente quindi di tracciare completamente il ciclo di vita di un medicinale impiegato negli animali, così come la produzione e la distribuzione del mangime medicato o prodotto intermedio, fino alla somministrazione agli animali, laddove ne è prevista la tracciabilità.

La digitalizzazione dell’intera filiera dei medicinali veterinari permette una tracciabilità trasparente e in tempo reale, con una valutazione precisa non solo delle vendite, ma anche del reale impiego dell’antimicrobico nel singolo animale e/o gruppo, nella specie e/o categoria, nei diversi sistemi produttivi (da ingrasso, da riproduzione, da latte, da carne, ecc.), per singole classi e molecole.

Ciò consente di individuare target di riduzione nazionali sui cui costruire piani che prevedano l’adozione di politiche mirate di razionalizzazione dell’uso di antimicrobici e, con l’ausilio di specifici indicatori valutare l’efficacia delle politiche adottate. Inoltre, tali dati possono essere utilizzati come benchmarking, per confronti non solo nazionali ma anche internazionali, allo scopo di stimolare l’adozione di processi correttivi e virtuosi.

Accanto a tale innovazione, la Direzione generale della sanità animale e dei farmaci veterinari continua il percorso di promozione dell’uso corretto degli agenti antimicrobici attraverso la realizzazione di Linee guida, eventi e materiali informativi e strumenti informatici integrati, come quello sviluppato per la categorizzazione del rischio delle aziende zootecniche che pongono un rischio per lo sviluppo e la diffusione della resistenza agli antimicrobici. A tale fine sono individuati e raccolti indicatori relativi al rischio sanitario (biosicurezza), benessere animale, consumo di medicinale veterinario, lesioni riscontrabili sulla carcassa al macello e indicatori microbiologici. Il sistema consente di elaborare modelli utili alla classificazione del rischio, in modo da rendere i controlli ufficiali sempre più mirati e appropriati, con un sistema premiante per la trasparenza delle azioni adottate in allevamento e nell’industria di trasformazione a tutela della sicurezza alimentare. Inoltre, fornisce all’allevatore strumenti utili a migliorare le perfomanceproduttive.


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Data di pubblicazione: 30 giugno 2018


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