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Escherichia coli - ISS

FONTE: Laboratori Nazionali di Riferimento (LNR)

Laboratorio Nazionale di Riferimento per Escherichia coli
Istituto Superiore di Sanità

PT19

Matrice: acqua di germogliazione

Analita: STEC di sierogruppo O145

Luogo e periodo di svolgimento: Aprile 2017

Numero e tipo di laboratori partecipanti 15 Laboratori (13 di 10 Istituti Zooprofilattici e 2 Agenzie di Tutela della Salute (ATS))

Follow up Analisi comparativa dei risultati e offerta di training e assistenza per il problem solving individuale (Report finale pubblicato al seguente link: http://old.iss.it/binary/coli/cont/Report_PT19_ITA_def.pdf)

Lo studio consisteva nell’identificazione e isolamento di STEC da campioni di acqua di germogliazione (spent irrigation water) contaminati con diverse quantità di un ceppo STEC O145. Questo sierogruppo appartiene ai cosiddetti sierogruppi STEC top-five, ed è incluso tra quelli maggiormente riportati come causa di infezione umana.

La scelta di questa particolare matrice si basa sulle seguenti considerazioni:

  • Il Reg. EC 209/2013 stabilisce i criteri microbiologici per la valutazione di conformità dei germogli da utilizzare per il consumo umano. Gli OSA possono scegliere di utilizzare l’acqua di germogliazione in sostituzione dei test sul prodotto finito.
  • I germogli sono frequentemente descritti come causa di episodi epidemici di infezione, incluse quelle da STEC e sono stati il veicolo della grande epidemia che ha colpito Germania e Francia nel 2011.
  • Questa matrice rappresenta una complicazione per il processo analitico in quanto può essere di difficile manipolazione. Il LNR per E. coli ha sviluppato una procedura per il trattamento dell’acqua di germogliazione ed il suo utilizzo nei PT rappresenta una possibilità per aggiornarla con passaggi specifici per acque di germogliazione provenienti dalla produzione di germogli di specie differenti.

Valutazione dei risultati:

Il PT19 aveva come obiettivi di valutare ulteriormente la procedura sviluppata per l’acqua di germogliazione e di accrescere l’esperienza dei Laboratori nell’analisi di questa matrice contaminata con un ceppo STEC non-O157. Il PT19 ha visto la partecipazione di 15 Laboratori coinvolti nel controllo ufficiale degli alimenti, dei quali 14 hanno sottomesso i risultati. Il ceppo utilizzato nello studio era un ceppo STEC O145, contaminante i campioni alle seguenti concentrazioni: 0, 50 and 500 CFU/ml. I risultati riportati dai Laboratori partecipanti allo studio hanno mostrato difficoltà nell’identificazione del ceppo contaminante nella fase di screening del Campione 2 (basso livello di contaminazione), nel quale il 46 % dei Laboratori partecipanti non è stato in grado di identificare il gene stx1. Tuttavia, un solo Laboratorio partecipante ha riportato un totale di punti di penalità tali da superare 8, la soglia stabilita per valutare performance non soddisfacenti. Inoltre, i risultati del PT19 condotto a livello nazionale ed europeo, hanno messo in evidenza una difficoltà significativa nell’isolamento di un ceppo STEC contaminante non appartenente al sierogruppo O157, indicando che la procedura necessita di essere perfezionata. Dal momento che questo PT era principalmente rivolto alla valutazione della procedura di pre-trattamento dei campioni di acqua di germogliazione, e visto il risultato generale l’identificazione di performances sotto la soglia non hanno indotto azioni di follow up verso il laboratorio.


PT20

Matrice: Rucola

Analita: STEC di sierogruppo O111

Luogo e periodo di svolgimento: Novembre 2017

Numero e tipo di laboratori partecipanti: 22 Laboratori (19 di 10 Istituti Zooprofilattici, 1 Agenzia di Tutela della Salute (ATS) e 2 ASL)

Follow up: Analisi comparativa dei risultati e offerta di training e assistenza per il problem solving individuale (Report finale in fase di pubblicazione)

Lo studio consisteva nell’identificazione e isolamento di STEC da campioni di rucola contaminati con diverse quantità di un ceppo STEC O111. Questo sierogruppo appartiene ai cosiddetti sierogruppi STEC top-five, ed è incluso tra quelli maggiormente riportati come causa di infezione umana.

La scelta di questa particolare matrice si basa sulle seguenti considerazioni:

  • I vegetali rappresentano un veicolo di infezione per i ceppi STEC
  • La rucola è stata identificata come sorgente dell’infezione in diversi episodi epidemici in Europa.

Valutazione dei risultati:

Il PT20 aveva come obiettivo di valutare la capacità dei laboratori coinvolti nel controllo ufficiale degli alimenti di identificare e di isolare ceppi STEC da matrici vegetali utilizzando il metodo di riferimento ISO TS 13136:2012.

Il PT20 ha visto la partecipazione di 22 Laboratori coinvolti nel controllo ufficiale degli alimenti. Il ceppo utilizzato nello studio era un ceppo STEC O111, contaminante i campioni alle seguenti concentrazioni: 0, 4 and 40 CFU/gr. I risultati riportati dai Laboratori partecipanti allo studio hanno mostrato che tutti i laboratori partecipanti erano in grado di identificare correttamente il ceppo STEC nei campioni rucola. Inoltre tutti i laboratori hanno isolato il ceppo contaminante in purezza ad eccezione di uno che ha dichiarato di non avere proceduto alla fase di isolamento. Il Laboratorio, è stato contattato ed ha indicato che l’isolamento non è stato effettuato per mancanza dei reagenti necessari alla identificazione delle colonie isolate.


PT-PFGE6

Matrice: Ceppi STEC

Analita: Determinazione del profilo PFGE

Luogo e periodo di svolgimento: Novembre 2017 (Chiusura della deadline per la sottomissione dei risultati Febbraio 2018)

Numero e tipo di laboratori partecipanti: 7 Istituti Zooprofilattici

Follow up: Analisi comparativa dei risultati e offerta di training e assistenza per il problem solving individuale (Report finale in fase di pubblicazione)

Lo studio consisteva nella produzione di profili di elettroforesi in campo pulsato (PFGE) di isolati di E. coli patogeni (STEC).

La scelta di questa matrice e dell’analisi PFGE si basa sulle seguenti considerazioni:

  • EFSA ed ECDC hanno avviato un progetto per la raccolta di questo tipo di dati di tipizzazione molecolare di ceppi STEC;
  • L’Italia ha aderito al progetto e fornisce i profili PFGE ottenuti dall’analisi di ceppi di origine non umana;
  • L’LNR per E. coli è impegnato nella valutazione della capacità dei laboratori di eseguire PFGE sui ceppi STEC al fine di rispondere al debito informativo verso EFSA.

Valutazione dei risultati:

Il PT-PFGE6 aveva come obiettivo di valutare la capacità dei laboratori coinvolti nel controllo ufficiale degli alimenti di caratterizzare per PFGE i ceppi STEC isolati da matrici non umane.

Il PT-PFGE6 ha visto la partecipazione di 7 Laboratori coinvolti nel controllo ufficiale degli alimenti. Sei laboratori hanno sottomesso i risultati che sono attualmente in fase di valutazione (la chiusura della sottomissione dei risultati era fissata alla fine di Febbraio 2018).


Data di pubblicazione: 30 giugno 2018

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