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Diossine e PCB - Piano straordinario di controllo nella produzione primaria di alimenti (Puglia)

FONTE: Regione Puglia

Piano straordinario di monitoraggio e sorveglianza attiva della contaminazione da diossine e PCB nella produzione primaria di alimenti

Capitolo 3. Azioni Correttive

A seguito delle non conformità per  “somma diossine + PCB-DL” riscontrate nei campioni di monitoraggio di latte caprino, sono state effettuata in allevamento le indagine epidemiologiche volte alla ricerca delle potenziali fonti di contaminazione e sono stati adottati i provvedimenti a tutela della sicurezza alimentare, compreso il sequestro sanitario degli animali e dei prodotti da essi derivati.

Gli allevamenti in cui è stato riscontrato il superamenti dei limiti d’azione per il parametro PCB-DL sono stati inseriti nell’elenco di quelli sottoposti a vincolo sanitario di sequestro e distruzione sistematica dei fegati degli ovini e caprini regolarmente macellati ai sensi dell’art. 1 della Ordinanza del P.G.R. Puglia n. 176 del 23/02/2010 come da nota protocollo n. 201543 ASL TA del 07/12/2017, assieme agli altri allevamenti che condividono la stessa categorizzazione del rischio sanitario.

In entrambi gli allevamenti di specie avicole destinate alla produzione di uova ubicati nel medesimo sito e contigui, nei quali sono stati rilevati superamenti dei parametri “somma di diossine + PCB-DL” e “PCB NDL”, sono state adottate le misure di sicurezza alimentare previste dal Piano tramite prescrizioni di adempimenti igienico-sanitari obbligatori volti a limitare l’incidenza dei fattori di rischio di contaminazione di origine micro-ambientale.

Per quanto riguarda la molluschicoltura, il Dipartimento di Prevenzione della ASL di Taranto  ha promosso una azione di contrasto  alle violazioni della  Ordinanza Regionale e delle disposizioni sanitarie impartite.

Alcuni interventi sono stati svolti con il supporto di Capitaneria di Porto, Guardia di Finanza e Carabinieri del NAS sia in ambiente marino che in ambito terrestre a seconda delle rispettive competenze nei confronti di allevatori che operavano in maniera  difforme al dettato normativo, di allevatori e venditori abusivi e di chi incautamente commercializzava e  somministrava mitili senza garanzia di tracciabilità alcuna.

In relazione a questo sono state comminate diverse sanzioni amministrative e distrutte numerose tonnellate di mitili non accompagnati dalla certificazione sanitaria prevista dalla legge.


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Data di pubblicazione: 30 giugno 2018


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