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Alimenti di origine animale - Controlli veterinari a seguito di scambi intracomunitari - Uova - attività ad hoc

FONTE: Ministero della Salute

Programma di monitoraggio su uova e ovoprodotti provenienti da Paesi dell’Unione europea - attività ad hoc

Capitolo 1. Attività svolta

Alla fine del 2016 attraverso il sistema d’allerta dell’UE (RASFF) sono stati notificati diversi casi di presenza di salmonella in uova e ovoprodotti provenienti da alcuni Stati membri. Inoltre, sono stati diramati rapporti dall’Istituto Superiore di Sanità e dal ECDC e EFSA[1], su alcuni focolai di salmonellosi umana che hanno coinvolto diversi Stati membri e che avrebbero avuto come origine le uova.

In seguito a tale emergenza, sulla base delle informazioni disponibili, si è ritenuto necessario aumentare i controlli di laboratorio, a scopo di monitoraggio, su uova e ovoprodotti spediti in Italia da altri Paesi dell’Unione europea.

A tal scopo, considerati i flussi commerciali di tali prodotti verso l’Italia e i controlli di laboratorio disposti dagli UVAC (Uffici Veterinari per gli Adempimenti Comunitari) negli ultimi anni, si è sviluppato uno specifico piano di campionamento mirato alla ricerca sia della salmonella sia di taluni pericoli chimici, da attuare a partire dal 5 dicembre 2016 fino al 30 giugno 2017.

I controlli sono stati disposti dagli UVAC tramite i servizi veterinari locali sulle partite di uova e ovoprodotti provenienti dall’UE e prenotificate dagli operatori commerciali. I campioni sono stati prelevati dai servizi veterinari locali presso la sede del primo destinatario materiale italiano compatibilmente ai flussi di tali merci.


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Data di pubblicazione: 30 giugno 2018

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