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Diossine e PCB - Piano straordinario di controllo nella produzione primaria di alimenti (Puglia)

FONTE: Regione Puglia

Piano straordinario di monitoraggio e sorveglianza attiva della contaminazione da diossine e PCB nella produzione primaria di alimenti

Capitolo 1. Attività svolta

Piano straordinario di monitoraggio e sorveglianza attiva della contaminazione da diossine e PCB nella produzione primaria di alimenti con campionamento e analisi di alimenti di origine animale ( uova , latte, prodotti a base di latte, prodotti della pesca, mitili,  ostriche e chiocciole ), alimenti di origine vegetale ( olive, olio, ortaggi, frutta e vino), foraggi e mangimi  in aziende della Provincia di Taranto - Anno 2017.

Questo Dipartimento di Prevenzione da diversi anni è impegnato nell’azione di monitoraggio finalizzata alla verifica della contaminazione degli alimenti da parte di Diossine e PCB. Tale attività è integrata con i Piani Nazionali di Controllo Ufficiale ( Piano Nazionale Residui, Piano Nazionale Alimentazione Animale, Piano di monitoraggio e classificazione delle acque destinate alla molluschicoltura, progetto SIN) inclusi a livello locale nel Piano Locale dei Controlli Ufficiali per la Sicurezza Alimentare del PRIC Regionale del quale anche questo Piano fa parte integrante.

Il presente documento espone la rendicontazione delle attività effettuate nell’anno 2017 per il monitoraggio continuo e la sorveglianza attiva nelle aziende zootecniche, agricole e di pesca locale della provincia di Taranto, in riferimento alla contaminazione da diossine ( PCDD e PCDF ) e Policlorobifenili ( PCB-DL e PCB-NDL ) riscontrata nelle aree limitrofe alla zona industriale del Comune capoluogo.

Il Piano ha previsto l’esecuzione per fasi successive di interventi mirati al controllo della contaminazione da parte di PCDD/PCDF e PCB-DL/PCB-NDL negli animali produttori di alimenti per l’uomo, nei mangimi ad essi destinati e negli alimenti da essi derivati ( uova, latte, prodotti a base di latte, prodotti della pesca, mitili, ostriche e chiocciole ), nonché negli alimenti di origine vegetale (in particolare olive ed olio di oliva, ma anche ortaggi, frutta e vino) delle aziende zootecniche, agricole e di pesca locale situate nel raggio di 20 Km dall’area industriale di Taranto, da effettuarsi nell’arco temporale dell’anno di riferimento.

Si precisa che le attività che nella programmazione 2017 erano poste a carico dell’ILVA ai sensi della Prescrizione n. 93 dell’A.I.A. 2012, non avendo più ricevuto alcuna comunicazione al riguardo, sono comunque rientrate nella programmazione straordinaria 2017 e, come il resto delle attività, finanziate esclusivamente da fondi di bilancio ASL.

Tutta l’attività relativa ai campionamenti ed ai relativi esiti, si avvale del Sistema Informativo   SINVSA del Ministero della Salute, gestito dal Centro Servizi Nazionale presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise di Teramo, disponibile all’indirizzo https://www.vetinfo.sanita.it. La disponibilità delle coordinate geografiche degli allevamenti e degli altri siti di campionamento permette di visualizzare su cartografia le attività svolte e quindi facilita l’adozione delle misure sanitarie a tutela della salute pubblica.

Le determinazioni analitiche sono effettuate con metodi di conferma, basati sulla gas cromatografia - spettrometria di massa ad alta risoluzione (GC-HRMS).

Il monitoraggio costante e la sorveglianza attiva sono stati eseguiti nelle aziende zootecniche ed agricole insistenti nel territorio contiguo alla zona ad alta densità industriale e nei prodotti della pesca locale rivenienti dalle acque prospicienti la città di Taranto.

Principale obiettivo del campionamento è di confrontare la contaminazione da diossine (PCDD/PCDF), PCB diossina simili (PCB-DL) e PCB non diossina simili (PCB-NDL) rilevata nel corso dei piani di campionamento eseguiti negli anni precedenti con quella rilevabile nell’anno in corso.

Lo svolgimento delle attività è avvenuto garantendo il monitoraggio e la sorveglianza nelle aziende già sottoposte a controllo negli anni passati in relazione ai risultati ottenuti ed  estendendola  ad altre  aziende  in  base  alla  valutazione  del  rischio  sulla  scorta degli esiti dei controlli degli anni precedenti, nel corso dei quali, dal 2008 in poi, è stata eseguita analoga attività.

Tutte le attività del Piano sono state eseguite in stretta collaborazione con il Tavolo Tecnico Regionale istituito presso l’Assessorato alle Politiche per la Promozione della Salute della Regione Puglia, al quale partecipano anche l’Università degli Studi di Bari – Dipartimento di Medicina Veterinaria, l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Puglia e Basilicata di Foggia e l’IZS dell’Abruzzo e del Molise  di Teramo, ARPA Puglia – Direzione Regionale e DAP Taranto e CNR-IAMC di Taranto ed il Comune di Taranto. In tale sede vengono programmate le strategie di intervento, condivise le risultanze delle verifiche e concordati gli eventuali elementi correttivi e migliorativi del Piano stesso, oltre che i provvedimenti da adottare a tutela della salute pubblica.

Il presente documento è finalizzato a rendicontare le attività svolte nell’anno 2017. Nel corso di tale anno sono state apportate modifiche a quanto pianificato in fase di programmazione a seguito della variabilità della situazione anagrafica delle produzioni zootecniche ed agricole e della disponibilità delle matrici da campionare.


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I Servizi del Dipartimento di Prevenzione della ASL TA, in qualità di Autorità Competenti in materia di sicurezza alimentare, hanno posto in essere procedure specifiche al fine di ottimizzare e omologare le azioni intraprese dalle diverse professionalità interessate ( SIAN, SIAV B e SIAV C). Tali procedure definiscono la distribuzione spaziale e temporale degli interventi sul territorio, le modalità di campionamento, la modulistica da utilizzare, la rendicontazione delle attività e il comportamento da adottare in caso di riscontro di non conformità.

L’attività è stata svolta mediante sopralluoghi, ispezioni  delle Aziende zootecniche insistenti nell’area oggetto di studio e successivo prelievo di campioni delle seguenti matrici:

  • Matrici alimentari di origine animale : latte crudo delle specie bovina, ovina e caprina; uova di galline ovaiole; prodotti a base di latte; chiocciole; mitili; ostriche e prodotti della pesca.
  • Matrici alimentari di origine vegetale destinate all’alimentazione zootecnica: alimenti zootecnici destinati ad animali produttori di alimenti per l’uomo (foraggio verde e secco, mangimi).
  • Matrici alimentari di origine vegetale: olive; olio; ortaggi di terra, principalmente cucurbitacee; frutta; vino. 

Per quanto riguarda il campionamento di latte crudo, nel 2017 nell’area di sorveglianza oggetto di studio sono stati sottoposti a campionamento n. 62 allevamenti bovini sui 122 presenti, n. 47 allevamenti ovini sui 99 presenti e n. 48 allevamenti caprini sui  97 presenti, censiti e georeferenziati in BDN.

I campionamenti per ognuna delle matrici sopra descritte sono stati effettuati nell’arco temporale di riferimento in base alla disponibilità legata anche alla stagionalità produttiva.

I campioni prelevati sono stati: n. 63 di latte di massa bovino; n. 47 campioni di latte di massa ovino; n. 51 campioni di latte di massa caprino. Tutti i campioni suddetti sono stati prelevati in aziende che detengono animali allevati all’aperto ed alimentati prevalentemente al pascolo.

La priorità nelle operazioni di campionamento è stata data alle aziende risultate negli anni precedenti “non conformi”, successivamente a quelle che avevano superato i limiti di azione per PCB e/o Diossine ed infine sono state saggiate anche quelle risultate in prima istanza “conformi” e rientranti nell’area di sorveglianza.

Il campionamento di uova è stato svolto principalmente in allevamenti della filiera avicola rurale, in particolare in quelli con produzione per autoconsumo familiare, con capacità strutturale inferiore a 250 capi e con tipologia di allevamento all’aperto, già registrate nell’anagrafe nazionale per altre specie animali.

In totale sono stati sottoposti a controllo con campionamento n. 32 allevamenti rurali conn. 32 campioni di uova di galline ovaiole. Priorità è stata data alle aziende che avevano avuto negli scorsi anni riscontri di non conformità.

Il campionamento dei prodotti a base di latte è stato eseguito in 11 caseifici aziendali rientranti nell’area di Sorveglianza, nonché presso alcuni stabilimenti che producono prodotti a base di latte  utilizzando latte crudo proveniente da allevamenti ricadenti nella stessa area. In totale sono stati effettuati n. 11 campioni di prodotti a base di latte.

Per quanto riguarda il campionamento dei mitili e delle ostriche, si è proceduto in base al Piano straordinario di Monitoraggio già intrapreso negli scorsi anni utilizzando le griglie realizzate da ISPRA nel Mar Piccolo (I seno e II seno) e nel Mar Grande (Nord della Tarantola  e Sud della Tarantola), per un totale di n. 4 specchi acquei sottoposti a controllo. Una quinta area marina denominata “Mar Grande Lungomare”, con aziende classificate per molluschicoltura, ma attualmente inattive,  non è stata sottoposta a prelievo di campioni per assenza di matrice.

I siti di prelievo sono stati individuati con modalità random,  accorgimento necessario a causa della fisiologica variabilità stagionale dei livelli di contaminazione nei mitili.

Nel I seno del Mar Piccolo, nel quale sono presenti n. 23 allevamenti di mitili, sono stati effettuati n. 38 campionamenti  di cozze.

Nel II seno del Mar Piccolo, nel quale sono presenti n. 27 allevamenti di mitili, sono stati effettuati n. 33 campionamenti di cozze.

Nel Mar Grande Nord della Tarantola,  nel quale sono presenti n. 11 allevamenti di mitili e n. 1 allevamento di ostriche, sono stati effettuati n. 29 campionamenti di cozze e n. 2 campionamenti di ostriche.

Nel Mar Grande Sud della Tarantola, nel quale sono presenti n. 16 allevamenti di mitili e n. 2 allevamento di ostriche, sono stati effettuati n. 2 campionamenti di cozze.

I campionamenti di prodotti della pesca sono stati effettuati presso il mercato ittico di Taranto  durante le operazioni di trasferimento del pescato proveniente prevalentemente dalle imbarcazioni che effettuano piccola pesca costiera su animali appartenenti a specie stanziali, bentoniche e demersali con tenore in grasso alto, con abitudini alimentari diverse: erbivore, onnivore e carnivore. In totale sono stati prelevati n. 6 campioni di prodotti della pesca.

Al fine di  monitorare la contaminazione delle chiocciole è stato effettuato n. 1 campionamento in n. 1 allevamento  presente nell’area interessata dal Piano.

Il campionamento di alimenti zootecnici (mangimi) è stato effettuato su matrici destinate ad animali produttori di alimenti per l’uomo. E’ stata data priorità ai foraggi di autoproduzione coltivati in terreni ricadenti nell’area di Sorveglianza. Sono state campionate anche le foglie di olivo, unico alimento zootecnico che negli anni precedenti ha evidenziato superamenti dei limiti d’azione. In totale sono stati prelevati n. 20 campioni, distinti in n. 16 di foraggio e n. 4 di foglie di olivo.

I campionamenti effettuati su alimenti vegetali sono stati:

  • n. 11 campioni di olivein n. 9 aziende di produzione;
  • n. 10 campioni di olioin n. 8 aziende  di produzione;
  • n. 2 campioni di ortaggi di terra, principalmente cucurbitacee in n. 2 aziende;
  • n. 8 campioni di frutta in n. 6 aziende di produzione;
  • n. 2 campioni di vinoin n. 1 azienda di produzione;

per un numero complessivo di n. 33 campioni di matrici alimentari di origine vegetale.

Tutti i campioni sono stati prelevati in aliquota unica ed inoltrati a temperatura controllata presso la Sezione di Taranto dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Puglia e Basilicata, con sede centrale a Foggia, che ha assicurato il trasferimento degli stessi presso i laboratori dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise di Teramo, titolare di accreditamento delle prove analitiche per ricerca di diossine e PCB nelle matrici in questione, nonché Centro di referenza nazionale per la materia di che trattasi.

L’esecuzione delle analisi è stata  effettuata con modalità operative e tempi coerenti con la necessità di svolgimento tempestivo di tutte le attività di campionamento e la finalità di tutela della sicurezza alimentare. La refertazione è stata  inviata direttamente al Dipartimento di Prevenzione della ASL di Taranto.

Il prelevamento dei campioni di monitoraggio è stato effettuato senza vincolo per gli animali e per i prodotti (mangimi e alimenti). Laddove gli esiti analitici di tali campionamenti hanno evidenziato superamenti dei limiti massimi consentiti, si è proceduto, secondo i dettami del Tavolo Tecnico Regionale, al campionamento ufficiale con vincolo sanitario di animali e prodotti assicurando le garanzie di difesa dell’interessato. E’ stato altresì adottato ogni altro provvedimento necessario a garantire la sicurezza alimentare previsto dall’art. 54 del Regolamento CE n. 882/2004 (azioni in caso di non conformità alla normativa). 

Operatori coinvolti:

  • Veterinari e Medici del Dipartimento di Prevenzione dell’ASL TA;
  • Dirigente delle Professioni Sanitarie e Posizione Organizzativa del Dipartimento di Prevenzione;
  • Tecnici della Prevenzione dei Servizi del Dipartimento di Prevenzione dell’ASL TA;
  • Personale tecnico ed amministrativo di supporto.

Soggetti passivi del Piano:

  • Aziende zootecniche ed agricole insistenti nelle aree individuate, ed in particolare allevamenti bovini, ovini e caprini e operatori del settore dei mangimi.
  • Operatori del settore della molluschicoltura e dei prodotti della pesca.

Risorse impiegate:

  • Automezzi per sopralluoghi e campionamenti;
  • Contenitori ed altri materiali per ispezioni e campionamenti.
  • Postazioni informatiche per gestione dati.


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Data di pubblicazione: 30 giugno 2018

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