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Radioattività negli alimenti - Piano di monitoraggio (Liguria)

FONTE: Regione Liguria

Radioattività’ negli alimenti – piano di monitoraggio

Capitolo 1. Attività svolta

Il monitoraggio è stato svolto  ai sensi delle  linee guida APAT “Metodi di campionamento  e misura  - raccolta dei risultati dell’attività dei gruppi di lavoro delle Reti Nazionali – APAT ora ISPRA, D.Lgs. 17 Marzo 1995 n.° 230  e s.m.i.”,-  “Regolamento CE n.° 737/90 del 22 Marzo 1990”,- “Regolamento CE n.°1661/1999 del 27 Luglio 1999 e s.m.i.” e -“Raccomandazione della Commissione 2003/274/CE del 14 Aprile 2003.

Le matrici preferenziali  per il campionamento  nel  2017  sono state: funghi freschi di provenienza regionale, prodotti per lattanti e per la prima infanzia, frutti di bosco e funghi e prodotti della pesca.

Inoltre, come negli anni precedenti, a seguito di segnalazioni di cinghiali abbattuti in Piemonte sui quali erano  stati riscontrati elevati livelli di cesio 137, si è ritenuto opportuno disporre un piano di controllo tra i capi di ungulati selvatici abbattuti in Liguria e sottoposti al piano di monitoraggio regionale selvatici di cui alla DGR 1085/2012. Il prelevamento di campioni di tessuti da tali capi abbattuti durante la regolare attività venatoria è stata effettuata direttamente dai cacciatori formati, secondo istruzioni operative predisposte dall’ IZS Piemonte Liguria e Valle d’Aosta o direttamente da veterinari messi a disposizione dall’ IZSPLV.

Le indicazioni per il campionamento dei prodotti confezionati è  stato orientato con priorità ai prodotti provenienti da paesi asiatici, paesi extraeuropei e dell’Est europeo.

Le ricerche

A fronte dei 55 campioni minimi programmati a livello regionale, sono stati effettuati  51 campionamenti  su matrici di origine vegetale, carni di ungulati selvatici, funghi e prodotti per la prima infanzia e pasti completi.

Le matrici sono prevalentemente di provenienza nazionale, ma anche regionale e da paesi terzi.


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Data di pubblicazione: 30 giugno 2018

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