Ministero della Salute

Relazione annuale al PNI 2015

Data di pubblicazione: 30 giugno 2016

Anagrafe zootecnica - Controlli

FONTE: Ministero della Salute

Controlli nel sistema di identificazione e registrazione degli animali

Capitolo 5b. Analisi Critica e Conclusioni

Bovini

Si ritiene buona l’attività svolta nel corso dell’anno 2015, in considerazione del fatto che la percentuale minima di aziende da sottoporre a controllo indicata dal Regolamento comunitario (3%) è stata ampiamente soddisfatta.

In generale è possibile affermare che negli ultimi anni il sistema dei controlli sia progressivamente migliorato soprattutto grazie alla predisposizione di procedure uniformi e standardizzate.

La criticità più evidente resta quella relativa alla gestione dei registri aziendali e della notifica degli eventi; si tratta sostanzialmente di infrazioni di lieve entità che non incidono negativamente sul sistema di gestione ma che possono ingenerare dubbi sull’efficacia dei controlli effettuati dall’Autorità competente.

Un impulso alla riduzione di tali infrazioni può essere garantito dalla progressiva informatizzazione di alcuni adempimenti e relativi documenti utilizzati per le comunicazioni all’Autorità competente.

Ovini e Caprini

Si ritiene buona l’attività svolta nel corso dell’anno 2015, in considerazione del fatto che la percentuale minima di aziende da sottoporre a controllo indicata dal Regolamento comunitario (3%) è stata soddisfatta.

In generale è possibile affermare che negli ultimi anni il sistema dei controlli sia progressivamente migliorato soprattutto grazie alla razionalizzazione degli stessi; persistono alcune criticità nell’allevamento ovi-caprino come ad esempio quelle relative alla non corretta identificazione dei capi e in generale l’aspetto inerente la corretta tenuta dei registri aziendali e le comunicazioni obbligatorie alle Autorità competenti.

Anche per quanto riguarda il settore ovicaprino, la progressiva informatizzazione degli adempimenti e delle comunicazione

Equidi

Anche per il 2015, come per le annualità precedenti, deve essere ritenuta insoddisfacente l’attività svolta, in considerazione del fatto che la percentuale minima di aziende da sottoporre a controllo indicata dalla normativa nazionale (5%) non è stata raggiunta.

Tuttavia occorre evidenziare la persistenza, in questo settore, di alcune criticità inerenti ad esempio la gestione dell’anagrafe degli equidi da parte di Autorità competenti diverse dal Ministero della salute.

L’attivazione, in via definitiva, della Banca Dati degli Equidi gestita dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e dei meccanismi di cooperazione applicativa con la Banca Dati Nazionale delle anagrafi zootecniche gestita dal Ministero della Salute, non ha definitivamente risolto i problemi di gestione del settore, e tale problematica si ripercuote negativamente soprattutto sulla programmazione dei controlli.

Il Ministero della salute, al fine di limitare più possibile disfunzioni nel sistema dei controlli, ha prorogato la “Ordinanza contingibile e urgente in materia di identificazione sanitaria degli equidi” 1 marzo 2013, valida ora fino ad aprile 2016, così da permettere la prosecuzione delle attività svolte dai Servizi veterinari e limitare le disfunzioni che interessano la gestione dell’anagrafe degli equidi.

Per quanto riguarda l’andamento dei controlli negli ultimi anni, è possibile constatare un lento e graduale miglioramento di tale attività, testimoniato anche dall’incremento delle infrazioni riscontrate e dalle sanzioni comminate, anche se le criticità descritte influenzano certamente sia la fase di programmazione che l’esecuzione dei controlli stessi.

Suini

In generale si ritiene buona l’attività svolta nel corso dell’anno 2015, in considerazione del fatto che la percentuale minima di aziende da sottoporre a controllo indicata dalla normativa nazionale (1%) è stata soddisfatta.

Desta invece qualche perplessità il riscontro di un numero limitato di sanzioni comminate a fronte di un numero di infrazioni molto più alto rispetto al 2014.

Avicoli

Periodicamente è valutata la quantità e la qualità dei dati registrati nel nuovo sistema per stimarne lo stato di attuazione: i risultati di tali verifiche sono stati comunicati, con numerose note ministeriali alle AC regionali ed alle Associazioni di categoria degli allevatori.

Nel corso del 2015 è stato constatato un miglioramento qualitativo dei dati registrati in BDN avicola ed un maggiore e crescente coinvolgimento dei servizi veterinari ufficiali, dei proprietari e/o responsabili delle aziende e di tutti i soggetti coinvolti nell’attuazione delle registrazioni in BDN, incluse le Associazioni di categoria (come attestato dalle numerose richieste di informazioni da parte dei vari operatori coinvolti dal programma in incontri specifici e tramite telefono, mail, documenti formali).

Tuttavia i dati presenti in BDN avicola evidenziano che sono ancora necessari interventi mirati e sinergici tra i diversi attori del sistema (Regioni, ASL, OSA) per incrementare il reale utilizzo della BDN stessa.