Ministero della Salute

Relazione annuale al PNI 2015

Data di pubblicazione: 30 giugno 2016

Additivi alimentari - Piano nazionale

FONTE: Ministero della Salute

Piano nazionale Additivi alimentari

Capitolo 1. Attività svolta

Il Piano Nazionale triennale riguardante il controllo ufficiale degli Additivi Alimentari (AA) ha trovato la sua prima applicazione nel 2015. Il Piano riguarda il controllo dell’utilizzo dell’AA nelle produzioni alimentari ed il controllo delle caratteristiche di sicurezza degli AA.

Il Piano individua un numero minimo di campioni ripartiti a livello regionale, categorie alimentari e AA, considerati prioritari sotto il profilo sanitario. Le Regioni /Province Autonome, ad eccezione della Regione Sardegna, hanno adottato il Piano a livello territoriale con propri Piani regionali o con indirizzi operativi facenti parti di Piani Regionali Integrati.

Sebbene la Regione Sardegna non abbia adottato un proprio piano regionale per il 2015, ha comunque svolto un’intensa attività di controllo sugli additivi.

Pertanto, da un punto di vista analitico, il Piano è stato completamente realizzato (Tabella 1).
Tabella 1

Per la trasmissione dei risultati del controllo del Piano Additivi è stato approntato un canale dedicato sulla piattaforma NSIS, all’interno del più ampio flusso  “Vigilanza e controllo alimenti e bevande”, di cui il Flusso Additivi costituisce un “ramo” con un’identità propria, individuato da uno specifico codice di riferimento.

Per questo primo anno di attuazione del Piano, pur essendo stata lasciata alle Regioni/PA la possibilità di utilizzare, in alternativa a tale canale di raccolta dati, un modello excel, la trasmissione attraverso il flusso dedicato è stata massiccia (circa il 90% dei dati è stato trasmesso utilizzando il Flusso additivi), dimostrando una risposta positiva delle Regioni/PA al nuovo sistema.

Tutte le Regioni hanno rispettato il numero minimo di campioni previsto dal Piano; alcune Regioni hanno notevolmente superato i limiti minimi indicati.

Va comunque evidenziato che le Regioni/PA già negli anni precedenti svolgevano una propria attività di controllo sugli additivi nei prodotti alimentari all’interno del Flusso vigilanza alimenti e bevande. Il superamento del numero di campioni minimo indicato dal Piano Nazionale in alcuni casi è stato giustificato appunto dalle valutazioni ed osservazioni dei risultati raccolti negli anni precedenti (alcune Regioni/PA hanno intensificato i controlli su quegli additivi che in passato erano stati oggetto di non conformità).

Complessivamente sono stati analizzati 5.085 campioni per un totale di 12.701 determinazioni analitiche di singolo additivo. Il 64% delle analisi ha riguardato la categoria funzionale dei conservanti (di cui il 35% è rappresentato dai solfiti), l’11% quella dei coloranti, il 5% quella degli antiossidanti, il 4% quella degli edulcoranti e circa il 16% altri AA.
Grafico 1

Tutte le categorie alimentari previste dal Piano sono state campionate. La categoria alimentare maggiormente analizzata è costituita dalle bevande analcoliche, seguita dai prodotti di origine animale (prodotti carnei e prodotti ittici) e dai prodotti di confetteria; la categoria meno rappresentata risulta essere quella degli integratori.
Grafico 2



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