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Malattia di Aujeszky - Piano nazionale di controllo

FONTE: Ministero della Salute

Piano nazionale di controllo per la Malattia di Aujeszky

Capitolo 5b. Analisi Critica e Conclusioni

Premesso che la peculiarità del sistema suinicolo italiano (ciclo di ingrasso più lungo rispetto a quanto attuato negli altri Stati membri) rappresenta un ostacolo ad eradicare la malattia dal nostro territorio, con le attività poste in essere dal 2011 insieme all’implementazione dell’anagrafe suina, si era attesa, così come avvenuto, una riduzione della prevalenza di malattia nelle regioni Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna che può consentire una valutazione oggettiva dell’avvio di piani regionali tendenti all’eradicazione alla stregua della Provincia di Bolzano e della Provincia di Trento e della gran parte degli Stati membri.

Ai fini del raggiungimento dello status di indennità per Malattia di Aujeszky dell’Italia, attualmente solo per le Province di Bolzano e Trento ex articoli 9 e 10 della direttiva 64/432/CEE s.m. e i. e secondo le modalità previste dalla Decisione 2008/185/CE e s.m. e i., in attesa della ripresa della valutazione di una modifica del Decreto 1 aprile 1997, e successive integrazioni, la concessione della deroga all’utilizzo di vaccini vivi attenuati deleti su tutte le categorie di suini (ingrassi e riproduttori) senza alcuna prescrizione né temporale né di utilizzo sta dando buoni risultati in termini di riduzione della siero-prevalenza tenuto conto dei risultati favorevoli delle attività di farmacovigilanza.

Relativamente alle attività di formazione, il Centro di Referenza per la Malattia di Aujeszky in collaborazione con il Ministero, ha organizzato un corso itinerante che coprirà le tre aree dell’Italia (nord, centro e sud). Il primo evento si è tenuto a Brescia il 30 ottobre 2015 nel corso del quale sono state rese evidenti le attività di sorveglianza svolte dalle Regioni del nord Italia che hanno confermato il trend positivo della riduzione della siero-prevalenza nelle zone ad alta densità suinicola.

A livello regionale si sottolinea il notevole miglioramento in forza dei piani regionali adottati. Tale netta evoluzione favorevole unitamente alla notevole diminuzione della percentuale di allevamenti positivi è dovuta soprattutto allo sforzo congiunto e alla collaborazione tra tutti gli enti interessati, Regioni, ASL, Veterinari Aziendali, Centro di referenza, Osservatorio Epidemiologico congiuntamente al Ministero.


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Data di pubblicazione: 30 giugno 2016


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