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Formazione professionale - Attività realizzate dal Ministero della Salute

FONTE: Ministero della Salute

Attività di formazione realizzate dal Ministero della Salute

Capitolo 5b. Analisi Critica e Conclusioni

Come si può evincere dallo schema riportato al Cap. 3B, nel 2015 l’attività di formazione è stata intensa, abbracciando nuove tematiche e dando spazio anche alla formazione a distanza (FAD o E-Learning).

Dopo un attento esame dei risultati raccolti attraverso i test di gradimento, i contatti verbali e telematici intercorsi, prima, durante e dopo lo svolgimento dei corsi, quest’ufficio ha potuto constatare che più del 80% dei risultati sono stati considerati dai corsisti ottimi od eccellenti. 

Nonostante il forte interesse manifestato da parte del personale sanitario coinvolto per i corsi nazionali, e nonostante l’itinerarietà dei corsi, si conferma una difficoltà nella partecipazione a causa dei tagli effettuati dalle Regioni soprattutto per la formazione del personale. Questo è il motivo che ha spinto il Ministero della Salute ad incrementare l’offerta formativa on-line, per le tematiche che ben si prestano a questo approccio.

Altri aspetti di forza, che hanno evidenziato i nuovi corsi, sono stati i nuovi approcci didattici che, in alcuni casi, sono andati al di là della semplice lezione frontale, diversificando l’istruzione/ informazione in momenti di problem solving e attività sul campo.

Il costante confronto con gli Istituti organizzatori, ha permesso di poter effettuare piccole modifiche dell’impostazione dei corsi, in base a criticità riscontrate durante le diverse edizioni.

Facendo una valutazione delle attività formative promosse dal Segretariato Generale, il miglioramento della gestione del processo, dalla rilevazione dei fabbisogni formativi alla progettazione ed infine all’erogazione dei corsi, con un costante monitoraggio dell’attività in itinere, ha permesso di ottimizzare le risorse a vantaggio di una migliore pianificazione delle attività annuali.

Dall’altra parte è stato richiesto un costante e crescente impegno nella gestione della formazione promossa dalla Commissione Europea, Better Training for Safer Food, che vede ogni anno un aumento dei fondi investiti dalla stessa Commissione e di conseguenza una crescente offerta formativa. E’ infatti di grande soddisfazione rilevare un forte interesse da parte del personale coinvolto nei controlli ufficiali, nonostante l’impossibilità di convertire la partecipazione in crediti ECM, in quanto non rientrano nel novero dei corsi internazionali che danno l’esonero all’accumulo dei crediti (hanno una durata inferiore ai 15 giorni).

Altra difficoltà riscontrata, sempre nell’ambito del progetto BTSF, è la divulgazione capillare delle informazioni sul territorio nazionale, bloccandosi molto spesso a livello Centrale/Regionale. Pur evidenziando un aumento delle richieste, questo è dovuto maggiormente al passaparola tra colleghi oppure a riscontri fortuiti su internet.

Nonostante queste difficoltà ed il forte limite dovuto al fatto che questi programmi sono svolti tutti in lingua Inglese, il riscontro è sempre estremamente positivo, soprattutto legato alla possibilità di confronto con realtà internazionali.


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Data di pubblicazione: 30 giugno 2016


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