Sei in: Home > 5. Obiettivi del PNI e conclusioni > 5b - Benessere animale > Benessere degli animali durante il trasporto

Benessere degli animali durante il trasporto

FONTE: Ministero della Salute

Benessere al trasporto - Controlli svolti

Capitolo 5b. Analisi Critica e Conclusioni

L’attività di controllo svolta nel corso del 2015 dalle Regioni, per il tramite delle AUSL, sulla protezione degli animali durante il trasporto, in linea generale è stata rispettata ed è avvenuta sulla base delle indicazioni impartite dal Piano Nazionale Benessere Animale aggiornato nel 2010 e confermato anche per l’anno 2015, dove la programmazione minima dei controlli deve essere basata su un’adeguata valutazione del rischio tenendo in considerazione almeno quei criteri di rischio individuati dal piano stesso. Per quanto riguarda l’attività di controllo congiunta messa in atto dagli UVAC e dalla Polizia Stradale, effettuata sulla base delle indicazioni fornite dal Protocollo d’Intesa siglato nel 2011 tra Ministero della Salute e Ministero dell’Interno (Polizia Stradale) per coordinare e potenziare i controlli su strada sul trasporto di animali vivi sul territorio nazionale, la cui programmazione deve tenere conto oltre che dei risultati dei controlli pregressi anche di altri indicatori utili atti indirizzare con maggiore efficacia la pianificazione dei controlli congiunti, risulta incrementata anche nel corso del 2015. 

Con riferimento agli ultimi tre anni, risulta evidente che l’attività di controllo ufficiale nel settore della protezione degli animali durante il trasporto rimane per lo più concentrata al luogo di arrivo (tabella 1, colonna 1) tenuto conto anche delle indicazioni sulla programmazione minima dei controlli indicata nel PNBA 2010 e confermata per il 2015. Pertanto, l’attuazione del Protocollo d’Intesa con la Polizia Stradale mira proprio a potenziare adeguatamente anche i controlli durante il trasporto su strada e rendere quindi più incisivo ed efficace tale tipo di controllo, che per il suo espletamento richiede necessariamente il supporto tecnico-logostico degli organi di polizia.

Per quanto concerne la criticità ricorrente evidenziata fino al 2013 relativa al basso numero di mezzi di trasporto coinvolti in violazioni del Regolamento (CE) N. 1/2005 a fronte dell’elevato numero di mezzi di trasporto di animali vivi controllati, anche nel 2015 si è avuta conferma di quanto già evidenziato nel 2014. Infatti, si è constatato un notevole incremento (più del 90%) rispetto al 2013 delle violazioni accertate (425) in relazione ai mezzi controllati (15.638), con un rapporto percentuale del 2,7% nel 2015, 2,58% del 2014 e 1,4% del 2013, ascrivibile ad una più mirata attività di formazione degli organi di controllo ed una più adeguata valutazione della programmazione dei controlli in funzione del rischio.


‹‹‹ Capitolo precedente - Capitolo successivo ›››

Data di pubblicazione: 30 giugno 2016


Condividi:

  • Facebook