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Audit sui Posti di Ispezione Frontalieri (PIF)

FONTE: Ministero della Salute

Audit sui Posti d’Ispezione Frontalieri (PIF)

Capitolo 5b. Analisi Critica e Conclusioni

Nell’anno 2015, la programmazione degli audit  presso i PIF è stata rispettata.

Le missioni di audit, in generale, hanno consentito di rilevare che l’attività di controllo ufficiale sulle merci in importazione/transito sono state svolte conformemente alla normativa nazionale e comunitaria di settore e che gran parte delle non conformità rilevate nel corso delle precedenti missioni di audit sono state rimosse.

Gli obiettivi di struttura (Direttiva di III Livello) assegnati ai PIF sulla base delle specifiche attività svolte da ciascun Ufficio e del numero dei controlli ufficiali effettuati ha consentito di migliorare ulteriormente il sistema dei controlli all’importazione.

In particolare, gli obiettivi assegnati hanno riguardato: il consolidamento del livello di conformità alle norme comunitarie delle strutture operative dei PIF attraverso l’effettuazione di verifiche periodiche interne; il miglioramento dei livelli di attuazione dei controlli all'importazione mediante controlli interni di conformità dei certificati sanitari rilasciati; il miglioramento dei livelli di attuazione dei piani di monitoraggio per i controlli di laboratorio tenendo conto del numero di partite presentate per l'importazione, ecc.

Le verifiche interne di conformità effettuate dai PIF sui documenti rilasciati hanno consentito di evidenziare alcuni aspetti dell’attività di controllo che hanno richiesto l’attuazione di ulteriori interventi (es. attività di monitoraggio delle partite che richiedono follow-up).

La realizzazione dello Sportello Unico Doganale, che ha portato all’interoperabilità tra il sistema nazionale del Ministero della Salute e quello dell’Agenzia delle Dogane per la verifica dei certificati veterinari rilasciati dai PIF attraverso il sistema europeo TRACES, ha rafforzato il sistema dei controlli all’importazione e ha migliorato la collaborazione, a livello centrale e territoriale, con gli Uffici Doganali. 

L’analisi dei risultati degli audit condotti nel periodo 2012-2015, ha consentito di rilevare che l’attività di verifica dell’efficacia dei controlli prevista dal Regolamento (CE) n. 882/2004 ha portato ad un miglioramento dell’attività di controllo e all’individuazione di specifiche problematiche affrontate anche a livello centrale (es. carenze strutturali, programma di manutenzione delle attrezzature, monitoraggio delle partite che richiedono un follow-up, ecc.).


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Data di pubblicazione: 30 giugno 2016


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