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Molluschi Bivalvi Vivi - Produzione e controlli

FONTE: Ministero della Salute

Molluschi Bivalvi Vivi - Produzione e controlli

Capitolo 5b. Analisi Critica e Conclusioni

La relazione è stata redatta sui dati forniti dalle regioni ed evidenziano come la classificazione delle zone di produzione sulla base della qualità delle acque, non segua una tendenza comune nazionale ma una variabilità legata al territorio. Alcune regioni vivono una situazione almeno momentaneamente stabile a fronte di altre i cui dati variano considerevolmente nell’ambito del periodo preso in considerazione.

Il Ministero della Salute in collaborazione con l’ Istituto zooprofilattico sperimentale dell'Abruzzo e del Molise ha creato una banca dati nazionale per raccogliere ed elaborare, in maniera omogenea ed uniforme, informazioni sui fattori di rischio sanitario associati alla qualità del mare e delle sue risorse in riferimento alle microalghe tossiche e alle loro tossine, nonché ai microorganismi patogeni. Il suddetto sistema consente la realizzazione di un’anagrafica delle zone di produzione e di stabulazione classificate dei molluschi bivalvi vivi e dei provvedimenti adottati da parte delle autorità competenti regionali a seguito di  non conformità (ordinanze di sospensione/chiusure) che consenta una verifica in tempo reale delle situazione nazionale dello stato sanitario delle zone  citate.

Nel sistema SINVSA sono state inserite tutte le aree classificate nelle diverse regioni. Il Ministero ha previsto che tali aree debbano essere validate dalle regioni, operazione che allo stato attuale non è ancora stata effettuata.

Per la parte relativa ai campionamenti in fase di monitoraggio la maggior parte delle regioni ha inserito gli esiti analitici dei campioni effettuati (vedi tabella Campioni 2015).

Nel corso del 2016 si prevede che il sistema venga utilizzato nel pieno delle sue potenzialità dalle tutte le autorità competenti responsabili della gestione delle aree classificate.
Tabella Campioni 2015

Il Ministero ha condiviso con le Regioni un piano d’azione volto al miglioramento dei controlli ufficiali. Le autorità competenti ai fini della classificazione delle aree di produzione MBV dovranno tenere conto delle informazioni riportate nelle linee guida nazionali e comunitarie; in particolare dovranno considerare i diversi tipi di fonte di contaminazione (identificabili - di difficile individuazione e quantificazione) e le modalità di attuazione di un programma di campionamento in accordo con il capitolo 2 (sanitary survey) ed il capitolo 3 (Establishment and recording of sampling plan) della Linea Guida Comunitaria per la Classificazione e Monitoraggio microbiologico delle zone di produzione e stabulazione pubblicata a giugno 2012.

Tutte le aree classificate prima dell’entrata in applicazione della normativa comunitaria saranno riclassificate tenendo conto delle indicazioni suddette. Le regioni verificheranno i criteri con cui sono stati identificati i punti di campionamento e come è stata effettuata la scelta della loro rappresentatività: per ogni punto rappresentativo sarà verificata la corretta identificazione mediante coordinate geografiche.

Il Ministero ha valutato i piani regionali di monitoraggio per i molluschi bivalvi vivi nel tavolo tecnico a cui partecipano i centri di referenza nazionale per la valutazione. Fino al 2015 sono stati valutati 9 piani di monitoraggio, manca ancora la valutazione dei piani delle regioni: Emilia Romagna, Molise, Puglia e della Sicilia.


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Data di pubblicazione: 30 giugno 2016


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