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Malattia Vescicolare dei Suini - Laboratorio Nazionale di Riferimento

FONTE: Laboratori Nazionali di Riferimento (LNR)

Laboratorio Nazionale di Riferimento per la Malattia Vescicolare dei suini (MVS/SVD)
Centro di Referenza nazionale per le Malattie Vescicolari (CERVES)

IZS Lombardia ed Emilia Romagna

Proficiency test

Dal 1995 è in atto in Italia un Piano Nazionale di sorveglianza ed eradicazione della Malattia Vescicolare del Suino. Le analisi sierologiche previste dal Piano sono eseguite dagli Istituti Zooprofilattici Sperimentali (IZS) territorialmente competenti, utilizzando il test di riferimento OIE (reazione ELISA competitiva basata sull’anticorpo monoclonale 5B7), sviluppato dal Centro di Referenza nazionale per le Malattie Vescicolari (CERVES), che distribuisce i rispettivi reagenti.

Il LNR, che è parte del CERVES, organizza con frequenza annuale un Proficiency Test (PT), con l’obiettivo di verificare il mantenimento delle performance dei laboratori IZS nell’esecuzione del test ELISA di screening ufficiale.

Per il PT 2015, il CERVES ha distribuito agli 11 laboratori IZS partecipanti un pannello di 25 campioni di siero, la cui composizione rispecchia le diverse possibili condizioni immunologiche riscontrabili in situazioni di campo; a tal fine alcuni campioni positivi sono stati ottenuti anche attraverso diluizione di sieri positivi, per mimare condizioni di debole positività. Inoltre, erano presenti quattro aliquote dello stesso campione per valutare l’accordanza.

Analisi critica

Nella tabella 1 allegata sono riportati i risultati ottenuti dai laboratori, con il dettaglio sulla composizione del pannello di sieri. I campioni, codificati da 1 a 25, sono stati riordinati sulla base della rispettiva origine, tipologia di reattività ed eventuale pre-diluizione.

Nella elaborazione conclusiva l’espressione “dubbio” è stata valutata come “positivo”, poiché un campione che produce esito dubbio (intervallo di competizione >70%<80%) viene sottoposto ad analisi addizionali di conferma come i campioni positivi.

L’analisi dei risultati ottenuti porta alle seguenti evidenze.

Tutti i laboratori hanno correttamente identificato gli 11 campioni negativi.

Tutti i laboratori hanno identificato correttamente i campioni positivi non-diluiti, ad eccezione del laboratorio N. 9 che ha rilevato come negativo il siero N.21. Poiché lo stesso laboratorio ha identificato correttamente come positivo il siero N. 5, derivato dal medesimo campione pre-diluito 1/3, si ritiene che la causa dell’evento non conforme sia imputabile ad un evento casuale e non sistematico, possibilmente dovuto a una non corretta diluizione del campione in fase di analisi, oppure a una non corretta identificazione del campione. Poiché, come richiesto ai laboratori partecipanti, i test sono stati eseguiti in una sola sessione di prova, si chiede al laboratorio di riesaminare il campione N. 21 per accertare le cause dell’evento non conforme.

Attribuendo all’esito Dubbio la valenza di Positivo, tutti i laboratori hanno identificato correttamente anche i campioni del pannello allestiti da diluizioni di sieri positivi.

Sebbene il pannello non sia stato costruito in modo da consentire una estesa verifica della ripetibilità, è possibile utilizzare i risultati ottenuti da ciascun laboratorio nell’esame del siero distribuito in quattro aliquote (14,18,19,24) per una verifica della accordanza.

Dieci laboratori su 11 hanno identificato il campione positivo in tutte le repliche, raggiungendo il massimo valore di accordanza 1. Il risultato soddisfacente è avvalorato dall’osservazione che le quattro repliche dello stesso campione, esaminate in cieco, corrispondono ad una diluizione 1/10 di un siero positivo e sono quindi rappresentative di una concentrazione anticorpale ridotta e potenzialmente soggetta a oscillazioni nel risultato.

Infatti il laboratorio N.5 ha ottenuto due esiti positivi e due esiti dubbi, che non sono considerati discordanti sia per i valori osservati di competizione percentuale tra loro molto omogenei (78, 79, 83, 84%), sia perché ai fini interpretativi sull’esito finale della prova un siero dubbio è trattato come positivo.

Conclusione

In relazione all’obiettivo del PT 2015 per la prova ELISA screening per la ricerca di anticorpi verso il virus MVS si conclude che tutti i laboratori hanno ottenuto esiti conformi, identificando correttamente i campioni del pannello, ad eccezione di un siero positivo (N. 21) riportato erroneamente con esito negativo dal laboratorio N. 5. Non è stata chiesta l’apertura di una Non Conformità per questo dato, poiché il laboratorio ha identificato correttamente il campione corrispondente ad una diluizione successiva dello stesso siero e le possibili cause sono state precedentemente commentate.

Nell’insieme i risultati del PT hanno dimostrato una adeguata performance diagnostica dei laboratori IZS nell’esecuzione del test sierologico ELISA competitiva per lo screening degli anticorpi anti-MVS, confermando la robustezza del test e l’attendibilità dei risultati di sierosorveglianza del Piano nazionale MVS.


Data di pubblicazione: 30 giugno 2016

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