Sei in: Home > 3. Provvedimenti > 3b - Laboratori nazionali di riferimento > Pesti Suine - Laboratorio Nazionale di Riferimento

Pesti Suine - Laboratorio Nazionale di Riferimento

FONTE: Laboratori Nazionali di Riferimento (LNR)

Centro di Referenza Nazionale per lo studio delle malattie da Pestivirus e da Asfivirus (CEREP)

Laboratorio Nazionale di Riferimento per la Peste Suina Classica
Laboratorio Nazionale di Riferimento per la Peste Suina Africana

IZS Umbria e Marche

Ring test psc

Il circuito interlaboratorio per la diagnosi sierologica della PSC vanta una storia più che decennale con risultati sempre soddisfacenti. È per questo che ormai è consolidata una frequenza biennale delle prove. Nel corso del 2015 sono quindi stati pubblicati i risultati dell’ultima edizione e si è provveduto ad organizzare la prossima che prevede di essere indetta in primavera 2016.

Nell’ultima edizione, il circuito interlaboratorio ha fornito in generale indicazioni soddisfacenti. I campioni sono arrivati ai laboratori in buone condizioni e gli operatori hanno aderito con grande spirito di collaborazione.

I risultati espressi dai laboratori sono stati di ottimo livello e nessuna differenza è stata possibile riscontrare nei risultati ottenuti dai due diversi kit utilizzati. In particolare, sono state correttamente individuati anche quei campioni positivi ottenuti mediante diluizione di sieri positivi.

In definitiva, alla luce di quanto sopra riportato, si ritiene che le attività diagnostiche di screening legate al piano di sorveglianza della Peste Suina Classica, siano adeguatamente svolte. Il CEREP rimane comunque a disposizione per supportare ulteriori attività volte a migliorare la standardizzazione delle metodiche inerenti la diagnosi di Peste Suina Classica.


Rong test psa

I laboratori afferenti all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna stanno  producendo un intenso sforzo per far fronte all’emergenza verificatasi a causa della Peste Suina Africana. In queste condizioni è essenziale fornire una risposta adeguata in termini di efficienza ed efficacia che deve basarsi su specifiche e collaudate procedure fondate sulle buone pratiche di laboratorio. Questo processo include anche l’implementazione di attività di verifica delle performances previste dal sistema di qualità per individuare eventuali criticità e mettere in atto le conseguenti azioni correttive al fine di non arrestare il processo di miglioramento continuo che è indispensabile per fornire un adeguato supporto diagnostico nelle attività di controllo delle malattie infettive.

In quest'ottica è da giudicare assolutamente positiva la risposta fornita dai laboratori che hanno aderito al Ring Test con entusiasmo e spirito di collaborazione.

In termini generali, i risultati espressi si sono rivelati praticamente conformi rispetto a quelli attesi e gli operatori hanno dimostrato di eseguire correttamente le prove sia dirette che indirette per la diagnosi di Peste Suina Africana. Evidentemente l’esperienza diretta acquisita nel corso degli anni ha consolidato un corretto approccio alla problematica oggetto del Ring Test.

Analizzando singolarmente le prove, è da ritenersi assolutamente soddisfacente la capacità diagnostica dimostrata attraverso la prova ELISA. Un solo campione positivo è stato identificato come dubbio peraltro dal laboratorio di Sassari che ha effettuato anche il test di screening e quindi ha potuto esaustivamente completare il referto diagnostico in maniera conforme all’atteso.

I test biomolecolari hanno evidenziato ottimi risultati e tutti i laboratori hanno fornito risultati conformi all’atteso. Ne risulta che queste prove sono condotte secondo standard adeguati ed efficienti.


Analisi critica complessiva dell’attività svolta e dei risultati ottenuti nel quadriennio 2012-2015

Il ring test per la diagnosi sierologica della Peste Suina Classica viene organizzato con cadenza biennale e coinvolge i laboratori coinvolti nel piano nazionale di sorveglianza e i laboratori della Regione Sardegna che sono anche chiamati a eseguire la diagnosi differenziale con la Peste Suina Africana.

I pannelli di campioni che vengono allestiti dal CEREP si compongono di sieri e omogenati d’organo selezionati a partire dalla Banca biologica dedicata e si compone di alcuni campioni positivi derivanti da infezioni sperimentali; i campioni di siero positivi per PSC sono standardizzati e titolati attraverso la prova di sieroneutralizzazione che rappresenta il gold standard per la diagnosi di PSC secondo il manuale di diagnostica e il manuale OIE. Ciò è particolarmente importante ai fini dell’accreditamento delle prove secondo le norme ISO: anche se il test sierologico in questione è un test di screening che deve essere confermato dal CEREP, è opportuno sottolineare che tutti i laboratori hanno accreditato questa prova.

In termini generali, il Ring Test per PSC consente di dimostrare come il sistema diagnostico italiano si attesti su ottimi livelli di sensibilità e specificità.

Stessa valutazione può essere attribuita al Ring Test per la Peste Suina Africana ed assume particolare importanza considerando la situazione epidemiologica che ha caratterizzato la Regione Sardegna nell’ultimo periodo e gli sforzi che si stanno producendo per raggiungere l’eradicazione.

Nel corso del 2015 si è proposta una revisione dei piani di sorveglianza nazionali per le Pesti Suine.

In attesa che la proposta venga analizzata ed eventualmente adottata dal Ministero della Salute, il CEREP è consapevole che ciò comporterebbe un adeguamento dell’organizzazione dei Ring Test e quindi si sta già lavorando in tal senso per garantire la disponibilità di campioni da utilizzare.


Data di pubblicazione: 30 giugno 2016

Tag associati a questa pagina: Malattie degli animali


Condividi:

  • Facebook