Sei in: Home > 3. Provvedimenti > 3b - Laboratori nazionali di riferimento > Mangimi - Laboratorio Nazionale di Riferimento per gli additivi impiegati nell'alimentazione degli animali (ISS)

Mangimi - Laboratorio Nazionale di Riferimento per gli additivi impiegati nell'alimentazione degli animali (ISS)

FONTE: Laboratori Nazionali di Riferimento (LNR)

Laboratorio Nazionale di Riferimento per gli additivi impiegati nell'alimentazione degli animali
Istituto Superiore di Sanità

Nel 2015 è stato svolto il proficiency test per la determinazione di cromo, rame, manganese e zinco in materia prima per mangimi di origine vegetale.
Tabella 0

Risultati

Per quanto riguarda sia gli z-scores sia gli zeta-scores del cromo, 5 partecipanti hanno ottenuto un valore soddisfacente, 2 partecipanti hanno ottenuto un risultato non soddisfacente (Tabella 1, Figura 1).

Tabella 1: Scores per ciascun partecipante per la determinazione di cromo, rame, manganese e zinco
Tabella 1

Figura 1: Valutazione delle performances (z-scores e zeta-scores) per il cromo
Figura 1

Per quanto riguarda gli z-scores del rame, 7 partecipanti hanno ottenuto un valore soddisfacente, 1 partecipante ha ottenuto un valore discutibile ed 1 partecipante ha ottenuto un valore non soddisfacente. Per quanto riguarda gli zeta-scores, 7 partecipanti hanno ottenuto un valore soddisfacente e 2 partecipanti hanno ottenuto un valore non soddisfacente (Tabella 1, Figura 2).

Figura 2: Valutazione delle performances (z-scores e zeta-scores) per il rame
Figura 2

Per quanto riguarda gli z-scores del manganese, 8 partecipanti hanno ottenuto un valore soddisfacente, 1 partecipante ha ottenuto un valore discutibile. Per quanto riguarda gli zeta-scores, 7 partecipanti hanno ottenuto un valore soddisfacente e 2 partecipanti hanno ottenuto un valore non soddisfacente (Tabella 1, Figura 3).

Figura 3: Valutazione delle performances (z-scores e zeta-scores) per il manganese
Figura 3

Per quanto riguarda gli z-scores dello zinco, 8 partecipanti hanno ottenuto un valore soddisfacente e 1 partecipante ha ottenuto un valore discutibile. Per quanto riguarda gli zeta-scores , 7 partecipanti hanno ottenuto un valore soddisfacente e 2 partecipanti hanno ottenuto un valore non soddisfacente (Tabella 1, Figura 4).

Figura 4: Valutazione delle performances (z-scores e zeta-scores) per lo zinco
Figura 4

Per quanto riguarda l’accreditamento dei metodi di prova, 2 partecipanti utilizzano metodi di prova accreditati per tutti gli oligoelementi provati, 1 partecipante utilizza metodi di prova non accreditati per tutti gli oligoelementi provati, 1 partecipante utilizza un metodo in corso di accreditamento per tutti gli oligoelementi provati, 2 partecipanti utilizzano un metodo di prova accreditato per 3 dei 4 oligoelementi provati, 2 partecipanti utilizzano un metodo di prova accreditato per 2 dei 4 oligoelementi provati, mentre 1 partecipante utilizza un metodo di prova accreditato per 1 dei 4 oligoelementi provati. (Figura 1).

Figura 5: Tecnica analitica utilizzata e stato di accreditamento
Figura 5

Autovalutazione ed analisi critica

Nel protocollo organizzativo del PT veniva richiesta la determinazione di un fattore di correzione, per poter esprimere le concentrazioni dei metalli su sostanza secca ottenuta mediante una procedura espressamente indicata nel report del Materiale di Riferimento Certificato, e la sua dichiarazione.  Alcuni partecipanti non avevano indicato il valore del fattore correttivo, ma lo hanno inviato dopo sollecito; in un solo caso il dato non è stato inviato neanche dopo sollecito. Valutando i fattori correttivi riportati dai vari partecipanti, si evince una certa variabilità.

Globalmente, rispetto al PT precedente si ravvisa un peggioramento delle prestazioni dei partecipanti, con un aumento delle prestazioni non soddisfacenti; pertanto si sono invitati i partecipanti ad una rivalutazione globale dei metodi di prova, con particolare attenzione all’incertezza di misura in quanto di fondamentale importanza nei casi di contenzioso. 

Purtroppo continua a risultare spesso difficile ed oneroso il reperimento di materiali idonei da sottoporre a prova, soprattutto a causa della complessità delle matrici oggetto delle indagini specifiche. Al fine di risolvere tali problematiche l'LNR ha avviato una attività di collaborazione con l'Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica (INRIM) per la produzione di materiali idonei allo scopo ed in sede congressuale ha richiesto il supporto del Laboratorio Europeo di Riferimento per gli additivi nei mangimi.

Il processo di follow-up avviato in questi anni ha portato a ricevere comunicazione da parte dei laboratori interessati delle azioni intraprese sia nel caso di esiti DISCUTIBILI, sia in caso di risoluzione delle loro NON CONFORMITA'

Rispetto agli anni precedenti vi è stata una leggera dilazione dei tempi intercorsi tra l'invito alla partecipazione al PT e l'invio dei reports finali contenenti tutti i risultati e delle comunicazioni ai laboratorio con risultati non soddisfacenti. Nell'organizzazione del PTFA 2016 il LNR si è prefissato una riduzione di tali tempistiche, grazie alla parziale standardizzazione della modulistica utilizzata.


Data di pubblicazione: 30 giugno 2016

Tag associati a questa pagina: Mangimi


Condividi:

  • Facebook