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Campylobacter - Laboratorio Nazionale di Riferimento

FONTE: Laboratori Nazionali di Riferimento (LNR)

Laboratorio Nazionale di Riferimento per Campylobacter
IZS Abruzzo e Molise

Nel 2015 sono stati organizzati due circuiti interlaboratorio, che hanno coinvolto i laboratori degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali (IIIZZSS). I circuiti sono stati i seguenti:

  1. Circuito interlaboratorio  per la ricerca ed identificazione di Campylobacter spp da feci
  2. Circuito interlaboratorio per la ricerca di Campylobacter da carne di pollo

1. Circuito interlaboratorio  per la ricerca ed identificazione di Campylobacter spp da feci
Tabella 1

Campioni di feci bovine,  sono stati contaminate con il microrganismo target e/o germi contaminanti.  Il circuito , effettuato nel mese di giugno, ha coinvolto 17 laboratori. Ogni laboratorio IIZZSS partecipante  ha ricevuto 15 campioni, 10 positivi contaminati con Campylobacter jejuni, e Campylobacter coli e 5 campioni negativi (contaminati solo con flora contaminante). Il report con i risultati finali è stato  pubblicato sul sito www.izs.it(Prove interlaboratorio-Campylobacter diagnostica).

Dal confronto dei risultati attesi e quelli inviati dai laboratori, è risultato che  l’88% dei laboratori partecipanti (15/17) hanno individuato correttamente tutti i campioni, indicando la presenza/assenza di Campylobacter spp; solo 2 laboratori (12%) hanno identificato in maniera non corretta almeno 1 campione.  Tutti i laboratori hanno identificato correttamente i 5 campioni negativi. L’identificazione di specie (opzionale) è stata effettuata da 14 dei 17 laboratori  partecipanti.  Di questi, (85,7%) hanno individuato correttamente  le specie di Campylobacter presenti.

Hanno partecipatoal circuito i seguenti laboratori: IZS delle Venezie con 5 laboratori (Legnaro, Legnaro LNR, Bolzano, Treviso, Verona); IZS Abruzzo e Molise con 2 laboratori (Avezzano, Teramo); IZS Lombardia-Emilia-Romagna con 2 laboratori (Bologna e Sondrio); IZS Mezzogiorno con 3 laboratori (Monteforte Irpino, Portici, Salerno); IZS Lazio con 1 laboratorio (Roma), IZS Piemonte con 1 laboratorio (Torino), IZS Sicilia con 3 laboratori (Catania, Palermo, Barcellona).

L'analisi delle cause e le azioni correttive da applicare per i laboratori che non hanno individuato correttamente 1 o più campioni è stata effettuata da ognuno in conformità alla norma ISO 17025.

2. Circuito interlaboratorio per la ricerca di Campylobacter da carne di pollo
Tabella 2

Il circuito, effettuato nel mese di giugno, ha coinvolto 12 laboratori. Ogni laboratorio partecipante ha ricevuto 15 campioni per la ricerca di Campylobacter utilizzando il metodo ISO 10272/1. 6 campioni sono stati contaminati con Campylobacter jejuni, 4 campioni con C. coli  e 5 campioni  solo con flora contaminante (negativi). Il report con i risultati finali è stato redatto  e pubblicato sul sito www.izs.it (Prove interlaboratorio-Campylobacter alimenti). Tutti i laboratori hanno inviato i risultati e 10/12 (83.3%) hanno individuato correttamente tutti i campioni (Campylobacter spp.) 8/12 laboratori hanno effettuato anche la tipizzazione e il 66.6% di essi ha identificato correttamente tutte le specie.

La bassa percentuale dei risultati della tipizzazione deriva dall'utilizzo da parte dei laboratori di metodi  di identificazione biochimica tradizionale rispetto alla tipizzazione molecolare. Per questo si raccomanda l'uso di metodi molecolari per l'identificazione di Campylobacter spp.  E' stato previsto un ring test dedicato solo alla tipizzazione.

Hanno partecipato al circuito i seguenti laboratori: IZS Lombardia-Emilia Romagna con 3 laboratori (Bologna, Sondrio, Brescia); IZS Mezzogiorno con 3 laboratori (Portici, Tuoro, Salerno) ; IZS Piemonte con 1 laboratorio (Torino); IZS Sicilia con 1 laboratorio (Catania), IZS Abruzzo e Molise con 2 laboratorio (Campobasso e Pescara); IZS Venezie con 1 laboratorio (Legnaro LNR).

L'analisi delle cause e le azioni correttive da applicare per i laboratori che non hanno individuato correttamente 1 o più campioni è stata effettuata da ognuno in conformità alla norma ISO 17025.


Data di pubblicazione: 30 giugno 2016

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