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Malattia di Aujeszky - Piano nazionale di controllo

FONTE: Ministero della Salute

Piano nazionale di controllo per la Malattia di Aujeszky

Capitolo 1. Attività svolta

Nel corso del 2015 è continuata l’attività di sorveglianza per la Malattia di Aujeszky su tutto il territorio nazionale sia negli allevamenti suini di riproduzione e di ingrasso sia nei centri genetici.

L’analisi dei dati indica che il virus continua a circolare negli allevamenti suini con una percentuale di positività nettamente in calo (5,3%) rispetto ai periodi 2013-2014 (9,3%) e 2012-2013 (7,5%) nelle regioni che hanno avviato un’attività di sorveglianza mirata all’eradicazione (Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Veneto ed Emilia Romagna). Questo calo è dovuto soprattutto al notevole miglioramento rilevato dopo un anno e mezzo di applicazione dei piani regionali.

E’ stato rilevato anche un considerevole aumento (33,3%) dei campioni analizzati nel periodo 2014-2015, per un totale di 89.972 campioni in più rispetto il periodo precedente, il che testimonia lo sforzo compiuto dalle regioni per controllare ed attribuire una categorizzazione a tutti gli allevamenti suini e ridurre la percentuale di positività. (9,3%) leggermente superiore a quella (7,5%) del periodo 2012-2013.

Questo leggero aumento della percentuale di positività è probabilmente da imputare ad un notevole aumento di campioni raccolti nel 2014, prelevati ai sensi dei predetti piani regionali adottati nell’ambito delle attività di miglioramento avviatesi già dal 2011: detti piani infatti prevedono una particolare attenzione alla verifica di allevamenti di ingrasso con stato sanitario sconosciuto. Tale indicatore, di fatto, comporta un aumento del numero dei campioni e conseguentemente, soprattutto per quanto riguarda allevamenti con status sanitario ignoto, un possibile aumento delle positività.

I risultati dell’attività descritta al capitolo 1 relativa al 2015 sono riportati in tabella 1.

Tabella n.1. Esiti delle indagini per AD per gli allevamenti suini di riproduzione (a) e ingrasso (b) e per i centri genetici (c), riportati sul Database del Centro di Referenza suddivisi per Regione
Tabella 1

Tabella 1b

Tabella 1c

Le indagini sierologiche per la ricerca degli anticorpi anti gE eseguite nel 2014 (dicembre-2015 novembre) hanno rilevato una percentuale di campioni positivi del 5,3% in netto calo rispetto al periodo precedente (9,3%). Se questa percentuale viene calcolata nei due periodi, fine 2014 e 2015, si osserva che, sebbene fosse già in calo per la fine del 2014 (7,4%), questa è notevolmente diminuita nel 2015 (4,9%). Questo non solo conferma ma rafforza ulteriormente il trend di miglioramento già rilevato negli anni precedenti. Si sottolinea inoltre il notevole aumento dei campioni analizzati, per un totale di 89.972 analisi in più (33,3%). Questo aumento è da imputare soprattutto sia ai campioni eseguiti per il risanamento delle aziende infette sia a quelli per l’assegnazione di una categoria alle aziende a stato sanitario sconosciuto.

Gli esami sierologici per rilevare la presenza di anticorpi anti gB eseguiti nello stesso periodo hanno evidenziato una percentuale di positività del 86,3% in aumento rispetto il periodo precedente (85,5%). Questo aumento è da ritenere molto positivo in quanto indica un maggior rispetto delle procedure di vaccinazione.

La ricerca del genoma virale è stata condotta su visceri di suini o altre specie sensibili con sintomi clinici riferibili a MA, tramite PCR real time. Nei suini il numero di campioni virologici è stato estremamente ridotto giacché non ci sono stati casi clinici sospetti di MA e tutti i campioni hanno dato esito negativo.

I risultati delle indagini sierologiche e virologiche nei suini sono riassunti nella tabella n.2.
Tabella 2

La ricerca del genoma è stata anche eseguita su campioni di altre specie sensibili e i risultati vengono riassunti in tabella n. 3. Sono risultati positivi 4 campioni originati da cani da caccia con sintomatologia nervosa. Altri tre campioni positivi sono stati riscontrati in conigli da compagnia dove è stata verificata la presenza di un virus ADV gE deleto, risultato quindi positivo alla PCR per il gene gB e negativa a quella per il gene gE. Il sequenziamento genomico del gene gC di questi campioni da coniglio ha rilevato che presentavano una elevata percentuale di identità con le sequenze dei ceppi vaccinali deleto.

Tabella n.3 - Numero di campioni di altre specie sensibili a MA analizzate con real time pCR e numero di positivi.
Tabella 3

Di seguito vengono inoltre riportati i risultati delle indagini sierologiche e virologiche eseguite per la Malattia di Aujeszky nei cinghiali (tabella n. 4).
Tabella 4


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Data di pubblicazione: 30 giugno 2016

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