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Radioattività in alimenti - Piano di monitoraggio (Liguria)

FONTE: Regione Liguria

Ricerca contaminanti radioattivi in alimenti

Capitolo 1. Attività svolta

L’attività di monitoraggio della radioattività negli alimenti è attivo in Liguria da circa un decennio e considerati i risultati degli anni precedenti, che non hanno fatto registrare non conformità nel 2015, la mancanza di criticità ha portato ad un ulteriore ridimensionamento dei campioni per il 2016.

Il monitoraggio è stato svolto ai sensi delle linee guida APAT “Metodi di campionamento e misura - raccolta dei risultati dell’attività dei gruppi di lavoro delle Reti Nazionali – APAT ora ISPRA, D.Lgs. 17 Marzo 1995 n.° 230 e s.m.i.”,- “Regolamento CE n.° 737/90 del 22 Marzo 1990”,- “Regolamento CE n.°1661/1999 del 27 Luglio 1999 e s.m.i.” e -“Raccomandazione della Commissione 2003/274/CE del 14 Aprile 2003 .

Le matrici preferenziali  per il campionamento nel 2015 sono state: funghi freschi di provenienza regionale, prodotti per lattanti e per la prima infanzia, frutti di bosco e funghi.

Inoltre sono stati previsti, campioni di: pasto medio completo prelevato nelle mense delle caserme, ospedali e scuole e campioni di acqua potabile prelevata su sorgenti che servono grandi comunità.

Inoltre, come nel 2014, a seguito di segnalazioni di cinghiali abbattuti in Piemonte sui quali erano stati riscontrati nel 2013 elevati livelli di cesio 137, si è ritenuto opportuno disporre un piano di controllo tra i capi di ungulati selvatici abbattuti in Liguria e sottoposti al piano di monitoraggio regionale selvatici di cui alla DGR 1085/2012. Il prelevamento di campioni di tessuti da tali capi abbattuti durante la regolare attività venatoria è stata effettuata direttamente dai cacciatori formati, secondo istruzioni operative predisposte dall’ IZS Piemonte Liguria e Valle d’Aosta o direttamente da veterinari messi a disposizione dall’ IZSPLV.

Le indicazioni per il campionamento dei prodotti confezionati è stato orientato con priorità ai prodotti provenienti da paesi asiatici, paesi extraeuropei e dell’Est europeo.

Le ricerche

A fronte dei 63 campioni minimi programmati a livello regionale, sono stati effettuati 54 campionamenti su matrici di origine vegetale, carni di ungulati selvatici, funghi e prodotti per la prima infanzia e pasti completi.

Le matrici sono prevalentemente di provenienza nazionale, ma anche regionale e da paesi terzi.

I 54 campioni effettuati nel 2015 sono risultati tutti privi di non conformità. Tutti i campioni sono stati analizzati da Arpal, soggetto della rete RESOARD, isituito con Circolare del Ministero della Sanità n. 2 del 3/02/1987.

Il piano sulla ricerca dei contaminanti radioattivi è ormai ultradecennale ed ha origine dagli avvenimenti di Chernobyl; gli esiti finora pervenuti non hanno mai evidenziato situazioni di particolare criticità e pertanto tali risultati inducono ad un ulteriore ridimensionamento del piano di campionamento nel 2016.


Data di pubblicazione: 30 giugno 2016

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